Gruppo opzionale:
2 esami da 12 CFU in Discipline relative ai beni storico-archeologici e artistici, archivistici e librari, demoetnoantropologici e ambientali - (visualizza)
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24
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804001722 -
STORIA DELL'ARCHITETTURA
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M-5080 -
STORIA DELL'ARCHITETTURA A
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6
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ICAR/18
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30
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Attività formative caratterizzanti
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ITA |
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M-5081 -
STORIA DELL'ARCHITETTURA B
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6
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ICAR/18
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30
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Attività formative caratterizzanti
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ITA |
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8048337 -
PALETNOLOGIA
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M-712 -
PALETNOLOGIA A
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ROLFO MARIO FEDERICO
( programma)
Modulo AIl Paleolitico: l’uomo tra natura e cultura. Panorama dell’evoluzione delle società umane ad economia acquisitiva: dalle origini fino alla fine del Pleistocene. Nozioni introduttive di paleoclimatologia, geoarcheologia ed ecologia del quaternario.
 Modulo A1) AA.VV., Le vie della preistoria, Roma, Manifestolibri, 19922) a scelta uno dei seguenti manuali:- F. Martini, Archeologia del Paleolitico, Storia e culture dei popoli cacciatori-raccoglitori, Roma, ed. Carocci, 2008 (compreso il DVD di immagini)- Alberto Broglio, Janusz Kozlowski, Il paleolitico. Uomo, ambiente e culture, Milano, ed. Jaka Books, 19953) L. Binford, Preistoria dell’uomo, Milano, 1992 4) M.F.Rolfo et al., Sezione di Preistoria, Catalogo del Museo Civico di Velletri, Museo e Territorio, VI, Roma, 2008, pp.79-115
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6
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L-ANT/01
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30
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Attività formative caratterizzanti
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ITA |
M-1058 -
PALETNOLOGIA B
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ROLFO MARIO FEDERICO
( programma)
Modulo BIl Neolitico: rivoluzione e transizione. Il passaggio all’economia produttiva tra VII e IV millennio a.C.: le trasformazioni nelle società umane nel bacino del Mediterraneo e in Italia. Introduzione all’archeologia funeraria
 Modulo B1) J. Diamond, Armi acciaio e malattie: Breve storia del mondo negli ultimi tredicimila anni. Einaudi 20062) A. Pessina, V. Tiné, Archeologia del Neolitico, L’Italia tra VI e IV millennio a.C., Roma, ed. Carocci, 2008
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6
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L-ANT/01
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30
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Attività formative caratterizzanti
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ITA |
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8048324 -
NUMISMATICA
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M-338 -
NUMISMATICA A
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SERRA ALESSANDRA
( programma)
PROGRAMMA Mod. AA questo scopo il corso partirà da una indagine storica circa le modalità che portarono all’introduzione della moneta vera e propria e alla sua diffusione per passare, successivamente ad una analisi delle varie monete in base all’area geografica di provenienza e partendo dalle più antiche per arrivare a quelle più recenti, cioè medievali. Infine, ma non meno importante si fanno vedere i modi e i supporti bibliografici per la catalogazione delle monete.
 Cantilena Renata, La moneta in Grecia e a Roma, Monduzzi EditorePanvini Rosati Francesco, La moneta romana dall’introduzione del denario ad Augusto, in La moneta greca e romana, Erma di Bretschneider pp. 96-103
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6
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L-ANT/04
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30
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Attività formative caratterizzanti
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ITA |
M-339 -
NUMISMATICA B
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SERRA ALESSANDRA
( programma)
PROGRAMMA Mod. BIl corso prevede l’approfondimento di alcuni aspetti introdotte del mod. A, in particolare una analisi più precisa ed approfondita dell’uso della moneta come fonte e documento storico ed archeologico .
 I testi verranno forniti durante il corso
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6
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L-ANT/04
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30
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Attività formative caratterizzanti
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ITA |
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8047596 -
ETRUSCOLOGIA E ANTICHITA' ITALICHE
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M-430 -
ETRUSCOLOGIA E ANTICHITA' ITALICHE A
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GENTILI MARIA DONATELLA
( programma)
Il corso dedica il modulo A alle civiltà fiorite in Italia fra l’età del Ferro e la conquista romana (X – I sec. .C.). Si articola in un esame dei caratteri fondamentali delle diverse manifestazioni culturali, partendo dalle isole e giungendo all’arco alpino, ma tende a portare in primo piano la rete di rapporti, influssi reciproci, tendenze comuni che costituiscono il patrimonio unitario dei popoli della Penisola e il fondamento della specificità italica rispetto al resto del mondo mediterraneo.
 Mod. A: Dispense e raccolta di testi a cura del docente.
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6
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L-ANT/06
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30
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Attività formative caratterizzanti
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ITA |
M-431 -
ETRUSCOLOGIA E ANTICHITA' ITALICHE B
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GENTILI MARIA DONATELLA
( programma)
Il modulo B è dedicato in modo particolare alla civiltà etrusca poiché essa rappresenta l’espressione culturale più raffinata e complessa della Penisola, capace di intrattenere relazioni paritarie con la civiltà greca e di costituire un modello di progresso per tutte le altre compagini italiche.
 Mod. B: G. Camporeale, Gli Etruschi. Storia e Civiltà, Torino 2005 (Ed. UTET); Consigliato ma non obbligatorio E. Benelli, Iscrizioni etrusche. Leggerle e capirle, Ancona 2009 (esaurito ma disponibile in PDF presso il docente)
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L-ANT/06
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30
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Attività formative caratterizzanti
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ITA |
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8047796 -
ARCHEOLOGIA E STORIA DELL'ARTE GRECA E ROMANA
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M-147 -
ARCHEOLOGIA E STORIA DELL'ARTE GRECA E ROMANA A
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L-ANT/07
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30
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Attività formative caratterizzanti
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ITA |
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M-148 -
ARCHEOLOGIA E STORIA DELL'ARTE GRECA E ROMANA B
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6
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L-ANT/07
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30
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Attività formative caratterizzanti
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ITA |
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8047790 -
ARCHEOLOGIA DELLA MAGNA GRECIA
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M-142 -
ARCHEOLOGIA DELLA MAGNA GRECIA A
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ROCCO GIULIA
( programma)
Inizio corso: primo semestre. Nel corso delle lezioni verranno esaminate le linee di sviluppo dell’arte e dell’archeologia della Sicilia e della Magna Graecia attraverso l’analisi dei principali siti, monumenti e reperti archeologici, a partire dalla fondazione delle colonie fino al periodo della conquista romana. Per seguire questo modulo e sostenere l’esame è vivamente consigliato l’aver sostenuto o almeno seguito il corso di Archeologia e Storia dell’arte greca e romana.
 Come manuale di riferimento si consiglia: G. F. La Torre, Sicilia e Magna Grecia. Archeologia della colonizzazione greca d’Occidente, Bari 2011 (Editori Laterza).(Le dispense dei seguenti contributi, che integrano il manuale e costituiscono parte del programma, sono reperibili presso la copisteria CP Copy).G. RIZZA- E. DE MIRO, Le arti figurative dalle origini al V secolo a.C., in Sikanie, Storia e civiltà della Sicilia greca, Milano 1985, pp. 125-242.F. GIUDICE, I ceramografi del IV secolo, in Sikanie, cit., pp. 243-260.P. ORLANDINI, Le arti figurative, in Megale Hellas, Storia e civiltà della Magna Grecia, Milano 1983, pp. 329- 554.
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L-ANT/07
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30
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Attività formative caratterizzanti
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ITA |
M-143 -
ARCHEOLOGIA DELLA MAGNA GRECIA B
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PISANI MARCELLA
( programma)
Nell'ambito di questo corso verranno trattati argomenti relativi alle sub-colonie di Siracusa e il cui inquadramento generale è fornito nel mod. A dello stesso Corso (colonizzazione, rapporto Greci-indigeni, sviluppo topografico e architettonico-monumentale delle colonie, aspetti storico-religiosi e manifestazioni artistiche). Gli studenti del C.d.L. Magistrale che hanno già sostenuto Archeologia della Magna Grecia nell'ambito della triennale e decidono di seguire il Corso per 12 CFU (mod. A. + mod.B), considereranno il presente corso come mod. A e svolgeranno un approfondimento su un tema correlato da concordare con i docenti (G.Rocco e M.Pisani) per il mod. B. Tale approfondimento, in forma di tesina scritta, dovrà essere consegnato ai docenti ca. 15 giorni prima della prova orale.
 Agli studenti saranno forniti estratti di saggi e contributi specifici utili per la preparazione dell’esame. In particolare:INQUADRAMENTO STORICO/ HISTORICAL BACKGROUND: A.Di Vita, La penetrazione siracusana nella Sicilia sud-orientale alla luce delle più recenti scoperte archeologiche, in Kokalos 2, 1956, pp. 177-205.A. Di Vita, Tucidide VI 5 e l’epicrazia siracusana. Acre, Casmene e Camarina, in Kokalos 33, 1987, pp. 77-86F. Copani, Acre e Casmene: L’espansione siracusana sui monti Iblei, in Argumenta antiquitatis: Seminari 2008, Milano 2009, pp. 11-21.ELOROR. Martin, P. Pelagatti, G. Vallet, Eloro, in E.Gabba-G. Vallet (a cura di), La Sicilia antica, I,3, pp. 545-553.F. Coarelli-M. Torelli, Sicilia, pp. 284-290M.T. Currò Pisanò-E.Militello (a cura di), P. Orsi, Eloro. 1. Campagna di scavo del 1899. 2. Campagna di scavo del 1927 e rinvenimenti sporadici. 3. Relazione degli scavi del 1958-59. 4. Relazione dei saggi effettuati all’interno dell’area urbana di Eloro, nell’anno 1961, in MAL, s. misc., 47, 1966, pp. 203-240.F. Copani, Alle origini di Eloro. L’espansione meridionale di Siracusa arcaica, in Acme 58, 2005 Nr.2, pp. 245-263.F. Copani, Paesaggio ed organizzazione del territorio nella colonia siracusana do Eloro , in ASAIA, 83,I, 2005, pp. 266-285.AKRAIR. Martin, P. Pelagatti, G. Vallet, Akrai, in E.Gabba-G. Vallet (a cura di), La Sicilia antica, I,3, pp. 497-507.F. Coarelli-M. Torelli, Sicilia, pp. 290-298Estratti da/ excerpts of: L. Bernabò Brea (con la collaborazione di G.Pugliese Carratelli e C.Laviosa), Akrai, Catania 1956.L. Bernabò Brea, Il tempio di Afrodite di Akrai (Cahiers du Centre Jean Bérard ,10), Naples 1986.P. Pelagatti, Akrai (Siracusa). Ricerche nel territorio, in Nsc 24, 1970, pp. 436-523.G. Sfamemi Gasparro, Per la storia del culto di Cibele in Occidente. Il santuario rupestre di Akrai, in E.N. Lane (a cura di), Cybele, Attis and related cults: Essays in memory of M.J. Vermaseren, Leiden 1996, pp. 51-86.CASMENE (MONTE CASALE)R. Martin, P. Pelagatti, G. Vallet, Casmene, in E.Gabba-G. Vallet (a cura di), La Sicilia antica, I,3, pp. 529-536.F. Coarelli-M. Torelli, Sicilia, pp. 298-300A. Di Vita, Un contributo all’urbanistica greca di Sicilia: Casmene, in Atti del Settimo congresso internazionale di archeologia classica, Roma - Napoli 1958, 2, pp. 69-77. F. Collura, Kasmenai. Note sull’urbanistica di una città –fortezza.M. Melfi, Alcune osservazioni sul cosiddetto tempio di Ares a Monte Casale-Kasmenai, in Geo-archeologia II, 2000, pp. 39-48.R.M. Albanese, Sul deposito votivo di Monte Casale in Sicilia, in S. Bouffier-A. Hermary (a cura di), L’Occident grec: de Marseille à Mégara Hyblaea, hommage à Henri Tréziny, Arles 2013, pp. 229-239.CAMARINAP. Pelagatti, Città greche e indigene di Sicilia: documenti e storia. Camarina, E. Gabba, G. Vallet (a cura di) , La Sicilia antica, Napoli 1980, I, 3, pp. 509-527.P. Pelagatti, Sul parco archeologico di Camarina. Le fasi edilizie dell’abitato greco, in BdA 61, 1976, pp. 122-132. P. Pelagatti, L’attività della Soprintendenza alle antichità della Sicilia Orientale, 2, in Kωκαλoς XXVI, 1980-1981, pp. 694-735. G. Di Stefano, Camarina. Museo archeologico, Palermo 1995G. Di Stefano, L’Agorà di Camarina in Sicilia, in Proceedings of the 15th International Congress of Classical Archaeology, Amsterdam, July 12-17, 1998. Classical archaeology towards the third millennium: reflections and perspectives, Amsterdam 1999, pp. 150-153G. Di Stefano, La chora di Camarina, in Problemi della Chora coloniale dall’Occidente al Mar Nero. Atti del 40 Convegno di Studi sulla Magna Grecia. Taranto 29 settembre- 3 ottobre 2000, Taranto 2001, pp. 689-705.G. Di Stefano, Case e terre nella Sicilia di Timoleonte. Note di architettura domestica a Camarina, in M. Congiu, C. Micciché, S. Modeo, Timoleonte e la Sicilia della seconda metà del IV sec. a. C. Atti del VII Convegno di studi, Calatanissetta 2011, pp. 147-160. Estratti da/ excerpts of:P. Pelagatti, G. Di Stefano, L. de Lachenal (a cura di), Camarina: 2600 anni dopo la fondazione. Nuovi studi sulla città e sul territorio. Atti del convegno internazionale, Ragusa, 7 dicembre 2002 / 7-9 aprile 2003, Ragusa 2006. M. Bonanno – M.Pisani (a cura di), Camarina. Ricerche in corso. Atti della Giornata di Studio (Roma, 12 Marzo 2013) (Themata 16), Tivoli 2013. G. ed E. Giudice (a cura di, con la collaborazione di F. Muscolino, G. Sanfilippo Chiarello, “Ἀττικόν...κέραμον”. Veder greco a Camarina dal principe di Biscari ai nostri giorni, voll. I-III, Catania 2011-2014.Erasmus students can arrange with the teacher an alternative program in English.
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L-ANT/07
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30
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Attività formative caratterizzanti
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ITA |
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8047793 -
ARCHEOLOGIA DELLE PROVINCE ROMANE
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M-513 -
ARCHEOLOGIA DELLE PROVINCE ROMANE A
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BONANNO MARGHERITA
( programma)
Mod. A: Archeologia delle province romane
 S. Rinaldi Tufi, Archeologia delle province romane. Nuova edizione (Carocci editore), Roma 2012.oppure:G. Bejor, M. T. Grassi, S. Maggi, F. Slavazzi, Arte e Archeologia delle Province Romane (Mondadori Università), Milano 2013.Dispense e il repertorio delle illustrazioni dei monumenti e opere esaminati durante le lezioni saranno messe a disposizione alla fine del corso.
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L-ANT/07
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30
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Attività formative caratterizzanti
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ITA |
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M-144 -
ARCHEOLOGIA DELLE PROVINCE ROMANE B
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6
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L-ANT/07
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30
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Attività formative caratterizzanti
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ITA |
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8047777 -
ARCHEOLOGIA CRISTIANA
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M-508 -
ARCHEOLOGIA CRISTIANA A
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FIOCCHI NICOLAI VINCENZO
( programma)
Fondamenti generali di archeologia cristiana Storia della disciplina, fonti dell’archeologia cristiana, nascita e struttura degli edifici di culto e delle aree funerarie cristiane, temi e linee evolutive dell’iconografia cristiana.
 P. Testini, Archeologia Cristiana, ed. Edipuglia, Bari 1980, pp. 3-32, 75-106, 123-185, 547-671; V. Fiocchi Nicolai, Strutture funerarie ed edifici di culto paleocristiani di Roma dal III al VI secolo, ed. Pontificia Commissione di Archeologia Sacra, Città del Vaticano 2001; Lezioni di Archeologia cistiana, a cura di F. Bisconti e O. Brandt, ed. Pontificio Istituto di Archeologia cristiana, Città del Vaticano 2014.
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6
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L-ANT/08
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30
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Attività formative caratterizzanti
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ITA |
M-134 -
ARCHEOLOGIA CRISTIANA B
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FIOCCHI NICOLAI VINCENZO
( programma)
Ubicazione e conformazione dei gruppi episcopali nelle antiche città del Lazio
 P. Testini, Archeologia Cristiana, ed. Edipuglia, Bari 1980, pp. 3-32, 75-106, 123-185, 547-671; V. Fiocchi Nicolai, Strutture funerarie ed edifici di culto paleocristiani di Roma dal III al VI secolo, ed. Pontificia Commissione di Archeologia Sacra, Città del Vaticano 2001; Lezioni di Archeologia cistiana, a cura di F. Bisconti e O. Brandt, ed. Pontificio Istituto di Archeologia cristiana, Città del Vaticano 2014.
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6
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L-ANT/08
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30
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-
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Attività formative caratterizzanti
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ITA |
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8047808 -
ARCHEOLOGIA TARDOANTICA
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M-520 -
ARCHEOLOGIA TARDOANTICA A
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SPERA LUCREZIA
( programma)
Mod. A: Temi fondamentali dell'Archeologia tardoantica
 1.R. BIANCHI BANDINELLI, voce "Spätantike", in Enciclopedia dell’Arte Antica, Vol. VII, 1966, pp. 426-427; R. BIANCHI BANDINELLI, voce "Riegl, Alois", in Enciclopedia dell’Arte Antica, Vol. VI, 1965, pp. 683-686; B. WARD-PERKINS, La caduta di Roma e la fine della civiltà, Bari (Laterza) 2008, pp. 105-229. 2. G.P. BROGIOLO, Le origini della città medievale, Mantova (SAP società archeologica) 2011, pp. 9-76; Milano capitale dell’Impero (286-402). Catalogo della mostra, Milano (Silvana Editoriale) 1990, pp. 193-208; Storia di Roma III. L’età tardoantica, 2. I luoghi e le culture, Torino (Einaudi) 1993, pp. 41-51, 69-83, 93-174; Aurea Roma. Dalla città pagana alla città cristiana (a cura di S. ENSOLI e E. LA ROCCA), Roma (L’Erma di Bretschneider) 2000, pp. 41-48, 52-54, 91-112, 116-167. 3. G.P. BROGIOLO – A. CHAVARRÍA ARNAU, Aristocrazie e campagne nell’Occidente da Costantino a Carlo Magno, Firenze (All’Insegna del Giglio) 2005, pp. 7-87. 4. I. BALDINI LIPPOLIS, L’architettura residenziale nelle città tardoantiche, Roma (Carocci) 2005, pp. 7-101. 6. C. PANELLA, Le merci. Produzioni, itinerari e destini, in Società romana e impero tardoantico, 3. Le merci, gli insediamenti, Bari-Roma (Laterza), pp. 431-459; M. DAVID, Elementi per una storia della produzione dei dittici eburnei, in Eburnea diptycha. I dittici d’avorio tra Antichità e Medioevo, Bari (Edipuglia) 2007, pp. 13-43.
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L-ANT/08
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30
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Attività formative caratterizzanti
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ITA |
M-521 -
ARCHEOLOGIA TARDOANTICA B
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SPERA LUCREZIA
( programma)
Mod. B: I palazzi imperiali
 1.R. BIANCHI BANDINELLI, voce "Spätantike", in Enciclopedia dell’Arte Antica, Vol. VII, 1966, pp. 426-427; R. BIANCHI BANDINELLI, voce "Riegl, Alois", in Enciclopedia dell’Arte Antica, Vol. VI, 1965, pp. 683-686; B. WARD-PERKINS, La caduta di Roma e la fine della civiltà, Bari (Laterza) 2008, pp. 105-229. 2. G.P. BROGIOLO, Le origini della città medievale, Mantova (SAP società archeologica) 2011, pp. 9-76; Milano capitale dell’Impero (286-402). Catalogo della mostra, Milano (Silvana Editoriale) 1990, pp. 193-208; Storia di Roma III. L’età tardoantica, 2. I luoghi e le culture, Torino (Einaudi) 1993, pp. 41-51, 69-83, 93-174; Aurea Roma. Dalla città pagana alla città cristiana (a cura di S. ENSOLI e E. LA ROCCA), Roma (L’Erma di Bretschneider) 2000, pp. 41-48, 52-54, 91-112, 116-167. 3. G.P. BROGIOLO – A. CHAVARRÍA ARNAU, Aristocrazie e campagne nell’Occidente da Costantino a Carlo Magno, Firenze (All’Insegna del Giglio) 2005, pp. 7-87. 4. I. BALDINI LIPPOLIS, L’architettura residenziale nelle città tardoantiche, Roma (Carocci) 2005, pp. 7-101. 6. C. PANELLA, Le merci. Produzioni, itinerari e destini, in Società romana e impero tardoantico, 3. Le merci, gli insediamenti, Bari-Roma (Laterza), pp. 431-459; M. DAVID, Elementi per una storia della produzione dei dittici eburnei, in Eburnea diptycha. I dittici d’avorio tra Antichità e Medioevo, Bari (Edipuglia) 2007, pp. 13-43.
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L-ANT/08
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30
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Attività formative caratterizzanti
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ITA |
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8047804 -
ARCHEOLOGIA MEDIEVALE
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M-518 -
ARCHEOLOGIA MEDIEVALE A
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MOLINARI ALESSANDRA
( programma)
Introduzione all’Archeologia Medievale.Il corso è finalizzato a introdurre gli studenti alle principali tematiche e metodologie dell’archeologia medievale. Le lezioni riguarderanno pertanto: l’evoluzione delle pratiche funerarie; la storia delle città; i modi di abitare e coltivare le campagne dai primi secoli del medioevo alle soglie dell’età moderna; i castelli; l’archeologia della produzione artigianale e dei modi di costruire. Durante lo svolgimento del corso sono previste visite a musei e monumenti di Roma.
 S. GELICHI, Introduzione all’archeologia medievale, Roma, La Nuova Italia Scientifica/Carocci, 1997 + un dossier di articoli che verrà fornito durante lo svolgimento delle lezioniLe lezioni in formato pdf verranno inoltre inserite su didatticaWeb
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L-ANT/08
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30
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Attività formative caratterizzanti
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ITA |
M-151 -
ARCHEOLOGIA MEDIEVALE B
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MOLINARI ALESSANDRA
( programma)
Roma nel medioevoNegli ultimi trent’anni la ricerca archeologica ha contribuito a cambiare in modo considerevole le nostre conoscenze e la nostra visione di Roma medievale. Oggi è possibile leggere le trasformazioni importanti subite dalla città e dal suo territorio non più e non solo nei termini del mero declino. Le case, gli edifici di culto, gli oggetti, le monete, le sepolture ci narrano una storia economica e sociale complessa.
 Un dossier di articoli verrà fornito durante lo svolgimento delle lezioniLe lezioni in formato pdf verranno inserite su didatticaWeb
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L-ANT/08
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30
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Attività formative caratterizzanti
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ITA |
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8048430 -
TOPOGRAFIA DI ROMA E DELL'ITALIA ANTICA
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M-750 -
TOPOGRAFIA DI ROMA E DELL'ITALIA ANTICA A
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MUZZIOLI MARIA PIA
( programma)
A. La topografia di Roma all’epoca dei SeveriIntroduzione agli studi di topografia antica di Roma: fonti (letterarie, epigrafiche, iconografiche, archeologiche), mezzi e metodologie di ricerca.Sviluppi urbanistici, realizzazioni monumentali, restauri, costruzioni private all’epoca dei Severi.B. La costruzione delle strade: tecniche e materialiIntroduzione agli studi di topografia antica sull’Italia: fonti, mezzi, metodologie di ricerca.Analisi di tratti stradali conservati in Italia: caratteristiche e differenziazioni in contesti ambientali diversi.
 A. F. Castagnoli, Roma antica. Profilo urbanistico, Roma, Jouvance, 1987, pp. 1-40.J.P. Adam, L’arte di costruire presso i Romani, Milano 1994, oppure C. F. Giuliani, L’edilizia nell’antichità, Roma 1990.F. Coarelli, Roma (Guide archeologiche Laterza), Roma-Bari (edizione a scelta), capitoli Mura, Campidoglio, Foro Romano, Fori imperiali, Palatino, Valle del Colosseo, Campo Marzio, Foro Olitorio e Boario, Circo Massimo e Terme di Caracalla.B. L. Quilici, S. Quilici Gigli, Introduzione alla topografia antica, Bologna 2004
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L-ANT/09
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30
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Attività formative caratterizzanti
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ITA |
M-751 -
TOPOGRAFIA DI ROMA E DELL'ITALIA ANTICA B
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MUZZIOLI MARIA PIA
( programma)
B. Fiumi, torrenti, fossi: impatto topograficoSistemazioni e trasformazioni di singoli contesti territoriali in Italia in rapporto alla gestione delle acque naturali.
 B. Vers une gestion intégrée de l’eau dans l’empire romain, a cura di E. Hermon, Atlante Tematico di Topografia antica, Suppl. XVI, 2008
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L-ANT/09
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30
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Attività formative caratterizzanti
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ITA |
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8048314 -
METODOLOGIA E TECNICA DELLA RICERCA ARCHEOLOGICA CON ELEMENTI DI ARCHEOMETRIA
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M-330 -
METODOLOGIA E TECNICA DELLA RICERCA ARCHEOLOGICA CON ELEMENTI DI ARCHEOMETRIA A
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6
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L-ANT/10
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30
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Attività formative caratterizzanti
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ITA |
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M-331 -
METODOLOGIA E TECNICA DELLA RICERCA ARCHEOLOGICA CON ELEMENTI DI ARCHEOMETRIA B
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6
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L-ANT/10
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30
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Attività formative caratterizzanti
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ITA |
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8047799 -
ARCHEOLOGIA FENICIO-PUNICA
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M-515 -
ARCHEOLOGIA FENICIO-PUNICA A
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CAMPUS ALESSANDRO GIUSEPPE FRANCESC
( programma)
Modulo A (“Introduzione all’archeologia fenicio-punica”): Ci si propone di fornire informazioni di base sui principali temi della disciplina: la storia, l’arte, la cultura materiale, la religione, la lingua, nelle loro manifestazioni storiche e geografiche.
 I frequentanti dovranno studiare il seguente programma: 1.- S.F. Bondì et al., Fenici e Cartaginesi. Una civiltà mediterranea, Roma, Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato 2009, pp. 1-292 2. uno di questi testi, a scelta dello studente: One of these books:- C. Bonnet, I Fenici, Roma, Carocci 2004- P. Matthiae, Prima lezione di archeologia orientale, Roma - Bari, Laterza 2005, pp. 3- 49, 70-103- M. Sommer, I Fenici, Bologna, Il Mulino 2010I non frequentanti dovranno studiare per intero il volume al punto 1., oltre ad uno dei volumi al punto 2.Those not attending have to study the entire volume at 1. point, and one of the books at 2. point.
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6
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L-OR/06
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30
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Attività formative caratterizzanti
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ITA |
M-516 -
ARCHEOLOGIA FENICIO-PUNICA B
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CAMPUS ALESSANDRO GIUSEPPE FRANCESC
( programma)
Modulo B (“L’archeologia postpunica”): Lungi dall’essere un periodo di decadenza, si intende mostrare come la civiltà punica di questo periodo sia vitale, anche grazie all’apporto delle culture libiche.
 Modulo B:I frequentanti dovranno studiare il seguente programma:1. A. CAMPUS, Tra arte colta e arte popolare in Sardegna. L’esempio di Padria, in E. ACQUARO (a cura di), Alle soglie della classicità: il Mediterraneo tra tradizione e innovazione. Studi in onore di S. Moscati, Roma 1996, pp. 579-590.2. A. CAMPUS, Circolazione di modelli e di artigiani in età punica, in A. AKERRAZ - P. RUGGERI - A. SIRAJ - C. VISMARA (a cura di), L’Africa Romana. Atti del XVI convegno internazionale di studi (Rabat, 15-19 dicembre 2004), Roma 2006, pp. 185-196.3. A. CAMPUS, Riflessioni sull’arte popolare punica sarda, in Prospettiva. Rivista di storia dell’arte antica e moderna, 130-131 (Aprile-Luglio 2008), pp. 135-146.4. G.A. CECCONI, Romanizzazione, diversità culturale, politicamente corretto, in MEFRA, 118 (2006), pp. 81-94.5. P. LE ROUX, Regarder vers Rome aujourd’hui, in MEFRA, 118 (2006), pp. 159-166.6. G. TRAINA, Romanizzazione, métissages, ibridità. Alcune riflessioni, in MEFRA, 118 (2006), pp. 151-158.7. R. MILES, Carthago delenda est. Ascesa e caduta di un’antica civiltà, Milano 2011 o edizioni successive (ed. or. New York 2010).8. A. CAMPUS, Appunti per una conclusione, in A. CAMPUS, Punico postpunico. Per una archeologia dopo Cartagine, Tivoli 2012, pp. 399-407.9. Plauto, Poenulus, in una qualsiasi edizione.I non frequentati dovranno concordare un programma sostitutivo col docente
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6
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L-OR/06
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30
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Attività formative caratterizzanti
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ITA |
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8047953 -
STORIA DELL'ARTE MEDIEVALE
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M-591 -
STORIA DELL'ARTE MEDIEVALE A
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LAURIA ANTONIETTA
( programma)
PROGRAMMALineamenti di Storia dell’ arte dall’ età paleocristiana al periodo carolingio.
 TESTI ADOTTATI- A. M. Romanini (a cura di), L'arte medievale in Italia, Sansoni Editore, Firenze 1988, pp. 11-266.- E' obbligatoria la conoscenza diretta dei seguenti edifici cristiani di Roma:S. Pietro in Vaticano, S. Giovanni in Laterano, Battistero lateranense, Mausoleo di S. Costanza, S. Agnese fuori le mura, S. Maria Maggiore, S. Paolo fuori le mura, S. Pudenziana, S. Prassede, S. Maria in Trastevere, S. Clemente, SS. Quattro Coronati e Oratorio di S. Silvestro, S. Cecilia in Trastevere.
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6
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L-ART/01
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30
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Attività formative caratterizzanti
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ITA |
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M-216 -
STORIA DELL'ARTE MEDIEVALE B
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6
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L-ART/01
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30
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Attività formative caratterizzanti
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ITA |
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8047958 -
STORIA DELL'ARTE MODERNA A ROMA E NEL LAZIO
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M-593 -
STORIA DELL'ARTE MODERNA A ROMA E NEL LAZIO A
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6
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L-ART/02
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30
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Attività formative caratterizzanti
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ITA |
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M-220 -
STORIA DELL'ARTE MODERNA A ROMA E NEL LAZIO B
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6
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L-ART/02
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30
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Attività formative caratterizzanti
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ITA |
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8047957 -
STORIA DELL'ARTE MODERNA
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M-218 -
STORIA DELL'ARTE MODERNA A
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6
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L-ART/02
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30
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Attività formative caratterizzanti
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ITA |
M-219 -
STORIA DELL'ARTE MODERNA B
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FIDANZA GIOVAN BATTISTA
( programma)
PROGRAMMAStoria della pittura e della scultura del Seicento e del Settecento in Italia, con approfondimenti sui principali artisti. Durante il corso verranno organizzate visite di studio presso alcune chiese e musei di Roma, per favorire un approccio di studio a diretto contatto con l'opera d'arte.
 F. Negri Arnoldi, Guida alla storia dell'arte. Protagonisti, opere, contesti, Sansoni, 2004, voll. 2 e 3.
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6
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L-ART/02
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30
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Attività formative caratterizzanti
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ITA |
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8047949 -
STORIA DELL'ARTE CONTEMPORANEA
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M-589 -
STORIA DELL'ARTE CONTEMPORANEA A
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GALLO STEFANO
( programma)
PrerequisitiBuona conoscenza della storia del XX secolo.ObiettiviIntroduzione alla storia dell'arte del XX secolo. Il corso presenta i principali movimenti artistici della storia dell'arte europea e americana del XX secolo. Si basa essenzialmente sull'inquadramento storico degli sviluppi della produzione artistica e sull'analisi e l'interpretazione delle trasformazioni del linguaggio.
 BibliografiaS. Gallo, M. Mirolla, G. Zucconi, Arte del Novecento, ed. Mondadori Università, Milano 2002. Escludere i paragrafi relativi alle arti applicate e all'industrial design e quelli relativi all'architettura (con le connesse schede di approfondimento), ad eccezione del paragrafo 4 del primo volume, dal titolo "Germania. Il Bauhaus".
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6
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L-ART/03
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30
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Attività formative caratterizzanti
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ITA |
M-214 -
STORIA DELL'ARTE CONTEMPORANEA B
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GALLO STEFANO
( programma)
PrerequisitiBuona conoscenza della storia del XIX secolo.ObiettiviIntroduzione alla storia dell'arte del XIX secolo. Il corso presenta i principali movimenti artistici della storia dell'arte europea dalla seconda metà del XVIII secolo fino alla fine del XIX secolo. Si basa essenzialmente sull'inquadramento storico degli sviluppi della produzione artistica e sull'analisi e l'interpretazione delle trasformazioni del linguaggio.
 Bibliografia AA.VV., L'arte e la storia dell'arte. L'Ottocento, a cura di R. Scrimieri, ed. Minerva Italica, Milano 2002.
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6
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L-ART/03
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30
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Attività formative caratterizzanti
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ITA |
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804000298 -
MUSEOLOGIA E STORIA DEL COLLEZIONISMO
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M-909 -
MUSEOLOGIA E STORIA DEL COLLEZIONISMO A
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6
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L-ART/04
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30
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Attività formative caratterizzanti
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ITA |
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M-910 -
MUSEOLOGIA E STORIA DEL COLLEZIONISMO B
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6
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L-ART/04
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30
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Attività formative caratterizzanti
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ITA |
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8047889 -
STORIA DEL TEATRO E DELLO SPETTACOLO
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M-556 -
STORIA DEL TEATRO E DELLO SPETTACOLO A
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GAVRILOVICH DONATELLA
( programma)
PROGRAMMALa prima parte del corso, di carattere propedeutico e introduttiva, spazierà dal teatro dell’antica Grecia al Seicento.La seconda parte del corso sarà focalizzata sulla Commedia dell’Arte: dalle origini alla riscoperta nella sperimentazione teatrale e coreutica del XX secolo.
 La bibliografia sarà fornita dal docente all’inizio del corso.
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6
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L-ART/05
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30
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Attività formative caratterizzanti
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ITA |
M-557 -
STORIA DEL TEATRO E DELLO SPETTACOLO B
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ORECCHIA DONATELLA
( programma)
Il comico e l’umorismo nel teatro moderno e contemporaneo: aspetti teorici e fenomenologici.
 - E. Wilson e A. Goldfarb, Storia del teatro, McGraw Hill, 2010, pp. 201-444.(dal Settecento al Novecento)- Dispense a cura del docente- G. Ferroni, Il comico nelle teorie contemporanee, Roma, Bulzoni oppure A. Civita, Teorie del comico, ed. digitale per “Spazio filosofico”, 2004 (poi caricato sul sito docente)
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6
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L-ART/05
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30
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Attività formative caratterizzanti
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ITA |
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8047990 -
STORIA E CRITICA DEL CINEMA
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M-605 -
STORIA E CRITICA DEL CINEMA A
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MAZZEI LUCA
( programma)
Il corso intende ripercorrere le principali linee di sviluppo della cinematografia mondiale, in particolare di quella europea ed americana. Oggetto di studio saranno le forme e le modalità di interazione che il medium cinematografico ha presentato nei contesti economici e sociali con cui si è incontrato nella sua storia.
 PROGRAMMA Il corso intende ripercorrere le principali linee di sviluppo della cinematografia mondiale, in particolare di quella europea ed americana. Oggetto di studio saranno le forme e le modalità di interazione che il medium cinematografico ha presentato nei contesti economici e sociali con cui si è incontrato nella sua storia. Programma per frequentanti: 1) Luca Mazzei, La storia del cinema in 12 lezioni, La Scuola (in corso di stampa).2) Gianni Rondolino, Dario Tomasi, Manuale del film. Linguaggio, racconto, anaisi, Torino, Utet, 2011.3) Un testo a scelta fra i due seguenti:Elena Dagrada, La grande rapina al treno. The Great Train Robbery (Edward S. Porter, 1903) e la storia del cinema, Milano, Mimesis, 2012.Antonio Costa, Viaggio sulla Luna. Voyage dans la Lune (George Méliès, 1902), Milano, Mimesis, 2013.Alovisio Silvio, Cabiria. (Giovanni Pastrone), Milano, Mimesis, 2014.4) I seguenti cortometraggi delle origini (tutti disponibili anche sul web):- Almeno una veduta dei Fratelli Lumière (1896-1900), La voyage dans la Lune di George Méliès (1902), The Life of an American Fireman di Edwin S. Porter (1903), The Great Train Robbery di Edwin S. Porter (1903), As Seen Trough a Telescope di G.A. Smith (1900), Grandma’s Reading Glass di G.A. Smith (1900), Mary Jane’s Mishap di G.A. Smith (1903)5) Un film a scelta per ognuno dei seguenti gruppi:a) Cabiria (1914) di G. Pastrone;b) Intolerance (1916) di D. W. Griffith;c) Stacka (Sciopero, 1925) di S.M. Ejzenstein, o Bronenosec Potëmkin (L’incrociatore Potemkin, 1926) di S.M. Ejzenstein, o Cevolek s Kinoapparatum (L’uomo con la macchina da presa, 1929) di D. Vertov;d) Un chien andalou (Un cane andaluso, 1929) o L’age d’or (L’eta dell’oro) di L. Buñuel (1930);e) Das Kabinet des dr. Caligaris di R. Wiene (Il Gabinetto del Dr. Caligari, 1920), o Nosferatu, eine Simphonie des Grauens (Nosferatu, 1922) di F.W. Murnau, o Der Letzte Mann (L’ultimo uomo, 1924) di F.W. Murnau, Metropolis (Id., 1927) di F. Lang;f) King Kong di M.C. Cooper e E.B. Schoedsack (Id, 1933), o Top Hat di M. Sandrich (Cappello a cilindro, 1935), o Bringing up baby di H. Hawks (Susanna, 1938), o Ninotchka di E. Lubitsch (Id., 1939), o Stagecoach (Ombre rosse, 1939) di J. Ford;g) Boudu sauvé des eaux di J. Renoir (Boudou salvato dalle acque, 1932), L’atalante di J. Vigo (Id., 1934), o Toni di J. Renoir (Id., 1935), o Une partie de campagne di J. Renoir (La scampagnata, 1936-1946); or Le jour se lève di M. Carnè (Alba tragica, 1939); h) Gli uomini che mascalzoni di M. Camerini (1932) o 1860 di A. Blasetti (1934), o Lo squadrone bianco di A. Genina (1936), o Il signor Max di M. Camerini (1937);i) Quattro passi tra le nuvole di A. Blasetti (1942), Ossessione di L. Visconti (1943), o Roma città aperta di R. Rossellini (1945); or Paisà di R. Rossellini (1946), o Germania anno zero di R. Rossellini (1947), o Ladri di Biciclette di V. De Sica (1948), o La terra trema di Luchino Visconti (1948), o Riso amaro di G. De Santis (1949), o Umberto D. di V. De Sica (1952);l) Citizen Kane di O. Welles (Quarto potere, 1941), o Dark Passage di Delmer Daves (La fuga, 1947), o The Rear Window di A. Hitchcock (La finestra sul cortile, 1954), o Written On The Wind di D. Sirk (Come foglie al vento, 1956), o The Searchers di J. Ford (Sentieri selvaggi, 1956);m) À bout de souffle di J.-L. Godard (Fino all’ultimo respiro, 1960), o Le Mépris di J.-L. Godard (Il disprezzo, 1963);n) L’avventura di M. Antonioni (1960), o Accattone di P.P. Pasolini (1960), o Il Sorpasso (1962) di D. Risi, o Il gattopardo di Luchino Visconti (1963), I Fidanzati di E. Olmi (1963), o Prima della Rivoluzione di B. Bertolucci (1964), o I pugni in tasca di Marco Bellocchio (1965); o) Bonnie and Clyde di A. Penn (Gangster Story, 1968), o Easy Rider di D. Hopper (Easy Rider – Libertà e paura, 1969), o A Woman Under The Influence (Una moglie, 1974) di J. Cassavetes, o The Opening Night di J. Cassavetes (La sera della prima, 1977), o Sugarland Express (Id., 1974) di S. Spielberg;p) Wild at Heart di D. Lynch (Cuore selvaggio, 1990), o Batman Returns di T. Burton (Batman – Il ritorno, 1992), o Pulp Fiction (Id., 1995) di Q. Tarantino, o Lost Highway (Strade Perdute, 1997) di D. Lynch, o Mulholland Drive (Id., 2001) di D. Lynch, o Redacted di B. De Palma (2007), o Standard Operating Procedure (2008) di E. Morris.Programma per non frequentanti6) In aggiunta ai precedenti testi:Paolo Bertetto, L’interpretazione dei film, Venezia, Marsilio, 2003.
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6
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L-ART/06
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30
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Attività formative caratterizzanti
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ITA |
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M-234 -
STORIA E CRITICA DEL CINEMA B
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6
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L-ART/06
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30
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Attività formative caratterizzanti
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ITA |
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8047679 -
FORME E REPERTORI DELLA MUSICA
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M-24 -
FORME E REPERTORI DELLA MUSICA A
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6
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L-ART/07
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30
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Attività formative caratterizzanti
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ITA |
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M-466 -
FORME E REPERTORI DELLA MUSICA B
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6
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L-ART/07
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30
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Attività formative caratterizzanti
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ITA |
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804001017 -
STORIA DELLA MUSICA
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M-4029 -
STORIA DELLA MUSICA B
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6
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L-ART/07
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30
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Attività formative caratterizzanti
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ITA |
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M-4028 -
STORIA DELLA MUSICA A
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6
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L-ART/07
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30
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Attività formative caratterizzanti
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ITA |
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804001765 -
STORIA DELLA MUSICA 2
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M-5107 -
STORIA DELLA MUSICA 2 A
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6
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L-ART/07
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30
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Attività formative caratterizzanti
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ITA |
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M-5108 -
STORIA DELLA MUSICA 2 B
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6
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L-ART/07
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30
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Attività formative caratterizzanti
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ITA |
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8047593 -
ETNOMUSICOLOGIA E STUDI DI POPULAR MUSIC
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M-429 -
ETNOMUSICOLOGIA A
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ADAMO GIORGIO
( programma)
Esempi di indagine su stili, repertori e figure individuali, soprattutto di area italiana e africana, basati sull’analisi di materiali sonori e audiovisivi
 - Dispense- Giorgio Adamo, Vedere la musica. Film e video nello studio dei comportamenti musicali, Lucca 2010.Gli studenti non frequentanti devono sostituire le dispense con il seguente testoGiorgio Adamo, Musiche tradizionali in Basilicata. Le registrazioni di Diego Carpitella ed Ernesto de Martino, Roma 2012
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6
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L-ART/08
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30
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Attività formative caratterizzanti
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ITA |
M-64 -
STUDI DI POPULAR MUSIC A
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FACCI SERENA
( programma)
• Definizione di “popular music”• Cenni di storia dei generi musicali “popular” • Elementi di analisi musicologica delle canzoni • Popular music e ruolo della canzone nella realtà attuale-
 - E. Careri, R. Ruberti, (a cura di) , Le forme della canzone, Lucca, LIM 2015- Un testo a scelta tra:E. Careri, S. Frasca (a cura di), La canzone, il mare, Lucca LIM 2012S. Facci, P. Soddu, Il festival di Sanremo. Parole e suoni raccontano la nazione, Carocci, 2011
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6
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L-ART/08
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30
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Attività formative caratterizzanti
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ITA |
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