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Docente
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BARBONI BARBARA
(programma)
LEZIONI ED ESERCITAZIONI Il contenuto delle lezioni riguarda: • i lineamenti della disciplina urbanistica: formazione ed evoluzione dell’urbanistica moderna • le tecniche per la formazione dei piani urbanistici comunali • gli strumenti per la regolazione della città e del territorio. Le esercitazioni approfondiscono alcuni aspetti tecnici relativi alla comprensione e redazione degli strumenti urbanistici; in particolare, la comprensione degli apparati di piano, (PUG, PUA), il dimensionamento di massima, calcolo e verifica degli standards, l’uso delle grandezze urbanistiche ed edilizie e degli indici, oneri di urbanizzazione e di costruzione.
5.2 LABORATORIO L’attività di laboratorio (solo per EA) è articolata in tre fasi di lavoro, e prevede una consegna intermedia. • la prima e la seconda parte sono dedicate alla conoscenza di un settore urbano di Roma • la terza, consiste nella redazione di un piano attuativo definito all’interno del PRG di Roma, ed in particolare di un Print su un tessuto prevalentemente residenziale. I temi caratteristici dell’analisi urbana e della progettazione urbanistica ricorrono tanto nella prima quanto nella seconda fase. Essi sono: • tipologie e distribuzione del verde • mobilità e accessibilità • tipologie edilizie e morfologie del costruito • attrezzature e funzioni • morfologia e fruizione degli spazi non edificati Tali temi sono trattati secondo diverse modalità nelle fasi di lavoro previste: • in una prima parte del lavoro, essi sono trattati in forma analitica per la fondazione della base conoscitiva del contesto e dell’area di intervento • successivamente, insieme alla definizione degli obiettivi del programma di intervento, i temi sopraelencati sono trattati in forma sintetico-interpretativa per la individuazione delle esigenze / opportunità di trasformazione dell’area • infine, gli stessi temi sono trattati per la definizione degli interventi di trasformazione urbana, in termini di categorie di intervento, per il raggiungimento degli obiettivi del Print. Il lavoro di laboratorio è affidato a gruppi di massimo tre persone.
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