| FILOSOFIA MORALE |
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Codice
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8047653 |
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Lingua
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ITA |
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Tipo di attestato
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Attestato di profitto |
| Modulo: FILOSOFIA MORALE A |
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Codice
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M-84 |
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Lingua
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ITA |
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Tipo di attestato
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Attestato di profitto |
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Crediti
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6
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Settore scientifico disciplinare
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M-FIL/03
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Ore Aula
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30
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Ore Studio
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-
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Attività formativa
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Attività formative caratterizzanti
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Canale Unico
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Docente
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MIANO FRANCESCO
(programma)
"Le strutture della vita attiva: lavoro, opera, prassi nel pensiero di Hannah Arendt".
Il corso si propone di fornire gli strumenti necessari alla comprensione di alcune categorie fondamentali della riflessione pratica, a partire dall’analisi di un testo molto significativo di Hannah Arendt: Vita activa. In quest’opera, la Arendt propone una vera e propria fenomenologia delle dimensioni fondamentali della vita pratica (lavoro, opera, azione), nel tentativo di ridefinire le strutture politiche, economico-sociali e morali del vivere insieme.
 H. Arendt, Vita activa. La condizione umana, Milano, Bompiani 2000.
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Date di inizio e termine delle attività didattiche
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- |
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Modalità di erogazione
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Tradizionale
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Modalità di frequenza
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Non obbligatoria
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Metodi di valutazione
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Prova orale
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| Modulo: FILOSOFIA MORALE B |
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Codice
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M-1035 |
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Lingua
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ITA |
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Tipo di attestato
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Attestato di profitto |
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Crediti
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6
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Settore scientifico disciplinare
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M-FIL/03
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Ore Aula
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30
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Ore Studio
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-
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Attività formativa
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Attività formative caratterizzanti
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Canale Unico
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Docente
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MIANO FRANCESCO
(programma)
"Hannah Arendt: la banalità del male e la responsabilità del pensiero".
Il corso si propone di fornire strumenti e chiavi di lettura utili alla comprensione di alcune categorie fondamentali della riflessione morale del Novecento, a partire da un concetto di Hannah Arendt che ha avuto vasta risonanza nel dibattito filosofico: la banalità del male. Nel corso si affronteranno le origini e i significati di questa nozione, nata nel contesto di una riflessione sui crimini dell’Olocausto, con l’obiettivo di fugare i suoi travisamenti e di mettere in luce le sue implicazioni morali. A questo riguardo, verranno presi in considerazione anche i concetti di responsabilità e giudizio, che la Arendt propone come una sorta di “antidoto” alla degenerazione morale.
 1. H. Arendt, La banalità del male. Eichmann a Gerusalemme, Milano, Feltrinelli 2013. 2. H. Arendt, Responsabilità e giudizio, Torino, Einaudi 2010.
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Date di inizio e termine delle attività didattiche
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- |
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Modalità di erogazione
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Tradizionale
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Modalità di frequenza
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Non obbligatoria
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Metodi di valutazione
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Prova orale
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