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Mutua da
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M-482 INTRODUZIONE ALLA RICERCA EDUCATIVA E VALUTATIVA B in Scienze dell'Educazione e della Formazione L-19 ZANAZZI SILVIA
(programma)
Introduzione
Le fonti di una scienza dell’educazione Cominciamo il corso con la lettura critica dell’opera di John Dewey Le Fonti di una Scienza dell’Educazione, che ci darà molti interessanti spunti su cui riflettere.
Letture di riferimento: • John Dewey, Le Fonti di una Scienza dell’Educazione (1929).
Prima parte: I principi fondamentali
1.La scienza sociale come scienza Sin dalle origini della scienza sociale, gli studiosi di questa disciplina si sono sforzati di situarla adeguatamente rispetto alla scienza fisica, e, sia pure in misura minore, rispetto alla filosofia e all’arte. Ripercorriamo brevemente le principali fasi storiche del dibattito su questo tema.
Letture di riferimento: • K.D.Bailey, Metodi della ricerca sociale. Volume I, Capitolo 1. Selezione del docente: pagg.7-13.
2.I paradigmi della ricerca sociale Fra le prospettive filosofiche che hanno generato e accompagnato nella sua crescita la ricerca sociale, possiamo individuare due visioni sufficientemente generali, coerenti e operative tali da poter loro attribuire i caratteri del paradigma: il positivismo e l’interpretativismo. Cerchiamo di comprenderne le caratteristiche fondamentali.
Letture di riferimento: • P.Corbetta, Metodologia e tecniche della ricerca sociale. Capitolo 1. Selezione del docente: pagg.21-39.
Seconda parte: la ricerca educativa
3.La ricerca in educazione La ricerca nelle scienze dell’educazione si colloca nel più ampio settore delle scienze sociali. Il termine “scienze dell’educazione” è relativamente recente e ha cominciato ad essere utilizzato a livello istituzionale nel nostro Paese solo nella seconda metà del ‘900. Ripercorriamo brevemente le principali fasi del dibattito su questo tema.
Letture di riferimento: • P.Lucisano, A.Salerni, Metodologia della ricerca in educazione e formazione. Capitolo 1. Selezione del docente: pagg.21-27
4.Il processo di ricerca Esiste una varietà di approcci alla ricerca sociale e ciascun progetto di ricerca avrà sue caratteristiche specifiche e per certi aspetti uniche. Tutti i progetti di ricerca condividono però alcune fasi fondamentali: la scelta del problema e la definizione delle ipotesi, la formulazione del disegno di ricerca, la raccolta dei dati, la codifica e l’analisi dei dati, l’interpretazione dei risultati. Proviamo ad analizzare e comprendere gli obiettivi di ciascuna fase del processo di ricerca.
Letture di riferimento: • K.D.Bailey, Metodi della ricerca sociale. Volume I, Capitolo 1. Selezione del docente: pagg.13-16. • Audio lezioni del Prof.Trinchero (su moodle) numero 1, 2, 3 e 4.
Terza parte: Ricerca qualitativa e ricerca quantitativa
5.Tecniche quantitative e tecniche qualitative Tecniche quantitative e tecniche qualitative portano a conoscenze diverse. Questo non è un limite, ma un arricchimento, in quanto c’è la necessità di un approccio multiplo e differenziato alla realtà sociale per poterla effettivamente conoscere. Cerchiamo di capire in che cosa si differenziano i due approcci, con l’aiuto di alcuni esempi.
Letture di riferimento: • I.Vannini, Ricerca empirico-sperimentale in pedagogia. Alcuni appunti su riflessione teorica e sistematicità metodologica. • P.Corbetta, Metodologia e tecniche della ricerca sociale. Capitolo 2. Selezione del docente: pagg.43-76.
6.I metodi misti Negli ultimi anni, anche nell’ambito delle scienze dell’educazione, la letteratura riporta un numero crescente di lavori empirici che si rifanno all’approccio dei metodi misti. Seguire questo approccio comporta l’uso dei metodi quantitativo e qualitativo in un singolo studio. Proviamo a spiegare le tipologie di disegno di ricerca che è possibile realizzare con i metodi misti.
Letture di riferimento: • P.Picci, Orientamenti emergenti nella ricerca educativa: i metodi misti (su moodle).
Quarta parte: I metodi qualitativi
7.Tecniche di rilevazione L’osservazione partecipante: una tecnica di rilevazione che comporta un contatto personale intenso fra soggetto studiante e soggetto studiato, con un coinvolgimento del ricercatore nella situazione oggetto dello studio che ne rappresenta l’elemento distintivo. Letture di riferimento: • P.Corbetta, Metodologia e tecniche della ricerca sociale. Capitolo 9. Selezione del docente: pagg.367-385. L’intervista qualitativa: una conversazione guidata dall’intervistatore avente finalità di tipo conoscitivo, rivolta a soggetti scelti sulla base di un piano di rilevazione e condotta sulla base di uno schema flessibile e non standardizzato di interrogazione. Letture di riferimento: • P.Corbetta, Metodologia e tecniche della ricerca sociale. Capitolo 10. Selezione del docente: pagg.405-435. L’uso di documenti: come in qualsiasi ambito di ricerca, anche nel caso delle ricerche educative è necessario saper raccogliere, selezionare e classificare le informazioni bibliografiche relative al settore di indagine preso in esame. Letture di riferimento: • P.Lucisano, A.Salerni, Metodologia della ricerca in educazione e formazione. Capitolo 3. Selezione del docente: pagg. 162-174. Il focus group: interviste che chiamano in causa contemporaneamente più persone al fine di raccogliere valutazioni, giudizi e opinioni arricchite dall’interazione tra i membri del gruppo. Letture di riferimento: • P.Lucisano, A.Salerni, Metodologia della ricerca in educazione e formazione. Capitolo 3. Selezione del docente: pagg. 213-216. 8. Stili di ricerca Lo studio di caso: un metodo di ricerca che si basa sulla raccolta di informazioni su un soggetto attingendo da fonti diverse e utilizzando più strumenti di rilevazione. Letture di riferimento: • P.Lucisano, A.Salerni, Metodologia della ricerca in educazione e formazione. Capitolo 3. Selezione del docente: pagg.281-287. La ricerca-azione: un intervento, su scala minore, nel funzionamento del mondo reale e un’analisi da vicino degli effetti di quell’intervento. Letture di riferimento: • C.M. Coonan, La ricerca azione. Gli studi etnografici: produrre una descrizione accurata di fenomeni sociali. Letture di riferimento: • K.D.Bailey, Metodi della ricerca sociale. Volume III, Capitolo 2. Selezione del docente: pagg.45-56. La grunded theory: costruire una teoria sociologica a partire dai dati. Letture di riferimento: • B.Glaser, A.Strauss, La scoperta della grounded theory. Selezione del docente: pagg.7-47.
 • Slides del docente (caricate su moodle). • John Dewey, Le Fonti di una Scienza dell’Educazione (1929). • P. Lucisano, A. Salerni, Metodologia della ricerca in educazione e formazione, Carocci, Roma, 2003. Estratti selezionati dal docente. • K.D.Bailey, Metodi della ricerca sociale, Il Mulino, Bologna, 2006. Estratti selezionati dal docente. • P.Corbetta, Metodologie e tecniche della ricerca sociale, Il Mulino, Bologna 1999. Estratti selezionati dal docente. • B.Glaser, A.Strauss, La scoperta della grounded theory. Strategie per la ricerca qualitativa. Armando Editore, Roma 2009. Estratti selezionati dal docente. • P.Picci, Orientamenti emergenti nella ricerca educativa: i metodi misti, Studi sulla Formazione 15:2, Firenze University Press 2012. • I.Vannini, Ricerca empirico-sperimentale in pedagogia. Alcuni appunti su riflessione teorica e sistematicità metodologica, Ricerche di Pedagogia e Didattica, 4:1, CLUEB, Bologna 2009. • Audio lezioni del Prof.Trinchero n.1, 2, 3 e 4: Il disegno della ricerca educativa: dalla definizione operativa all’analisi dei dati. • C.M.Coonan, La ricerca azione, Scuola e Lingue Moderne, 6, ANILS 2000.
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