| STORIA DELL'ARCHEOLOGIA LM
(obiettivi)
OBIETTIVI FORMATIVI: Il modulo si propone di fornire una conoscenza approfondita e aggiornata dei processi formativi dei principali Musei italiani e stranieri che hanno avuto origine dalla dispersione di collezioni storiche e da attività di scavo realizzate nel corso del Settecento. Scopo finale è quello, attraverso l'apprendimento di strumenti e metodologie d’'indagine, di progettare autonomamente un percorso di ricerca per la conoscenza e valorizzazione del patrimonio culturale italiano.
CONOSCENZA E CAPACITÀ DI COMPRENSIONE: Conoscenza di aspetti complessi della storia dell’archeologia e autonoma capacità di orientamento nella ricerca.
CAPACITÀ DI APPLICARE CONOSCENZA E COMPRENSIONE: Capacità di utilizzare fonti documentarie diverse (archeologiche, storiche, archivistiche, grafiche) e bibliografia scientifica adeguata per ricostruire la storia di uno scavo antiquario e ripercorrere l’'iter del materiale archeologico dallo scavo, alla collezione, al museo.
AUTONOMIA DI GIUDIZIO: Incremento del senso critico attraverso il confronto tra varie teorie interpretative per elaborare giudizi personali.
ABILITÀ COMUNICATIVE: Acquisizione di un vocabolario tecnico specifico e capacità di esporre in maniera coerente i temi trattati, verbalmente e in forma scritta.
CAPACITÀ DI APPRENDIMENTO: Capacità di affrontare lo studio delle opere antiche e dei contesti secondo un quadro di riferimento storico, culturale e artistico.
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Codice
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804002263 |
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Lingua
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ITA |
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Tipo di attestato
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Attestato di profitto |
| Modulo: STORIA DELL'ARCHEOLOGIA LM A
(obiettivi)
OBIETTIVI FORMATIVI: Il modulo si propone di fornire una conoscenza approfondita e aggiornata dei processi formativi dei principali Musei italiani e stranieri che hanno avuto origine dalla dispersione di collezioni storiche e da attività di scavo realizzate nel corso del Settecento. Scopo finale è quello, attraverso l'apprendimento di strumenti e metodologie d’'indagine, di progettare autonomamente un percorso di ricerca per la conoscenza e valorizzazione del patrimonio culturale italiano.
CONOSCENZA E CAPACITÀ DI COMPRENSIONE: Conoscenza di aspetti complessi della storia dell’archeologia e autonoma capacità di orientamento nella ricerca.
CAPACITÀ DI APPLICARE CONOSCENZA E COMPRENSIONE: Capacità di utilizzare fonti documentarie diverse (archeologiche, storiche, archivistiche, grafiche) e bibliografia scientifica adeguata per ricostruire la storia di uno scavo antiquario e ripercorrere l’'iter del materiale archeologico dallo scavo, alla collezione, al museo.
AUTONOMIA DI GIUDIZIO: Incremento del senso critico attraverso il confronto tra varie teorie interpretative per elaborare giudizi personali.
ABILITÀ COMUNICATIVE: Acquisizione di un vocabolario tecnico specifico e capacità di esporre in maniera coerente i temi trattati, verbalmente e in forma scritta.
CAPACITÀ DI APPRENDIMENTO: Capacità di affrontare lo studio delle opere antiche e dei contesti secondo un quadro di riferimento storico, culturale e artistico.
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Codice
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M-5671 |
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Lingua
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ITA |
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Tipo di attestato
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Attestato di profitto |
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Crediti
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6
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Settore scientifico disciplinare
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L-ANT/07
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Ore Aula
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30
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Ore Studio
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-
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Attività formativa
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Attività formative affini ed integrative
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Canale Unico
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Fruisce da
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(programma)
SCAVI, MERCATO ANTIQUARIO E COLLEZIONISTI NEL SETTECENTO Il corso prende in esame i principali siti archeologici che furono scavati durante il Settecento a Roma e nel territorio laziale. Con un incrocio di dati bibliografici e d’archivio, per ogni sito si tratterà la storia dello scavo e si presenteranno i materiali rinvenuti, spesso confluiti in Musei stranieri. Verrà presentato il composito mondo di scavatori, antiquari, mercanti, artisti, nobili e sovrani che hanno contribuito a delineare un importante momento storico per la storia del gusto europeo.
 Testi e articoli da concordare con il docente
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Date di inizio e termine delle attività didattiche
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- |
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Modalità di erogazione
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Tradizionale
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Modalità di frequenza
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Non obbligatoria
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Metodi di valutazione
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Prova orale
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| Modulo: STORIA DELL'ARCHEOLOGIA LM B
(obiettivi)
OBIETTIVI FORMATIVI: L’attività formativa di questo modulo prevede la valutazione critica di materiale archivistico e collezioni di oggetti e comprende forti elementi interdisciplinari con la storia dell'arte e i musei, la storia sociale e culturale, l'architettura e il turismo. Fornisce inoltre un percorso per migliorare la qualità dell'impatto dell'archeologia sul pubblico e faciliterà contatti con diverse istituzioni culturali, inclusi musei, archivi e Soprintendenze.
CONOSCENZA E CAPACITÀ DI COMPRENSIONE: Conoscenza e capacità di comprensione di una collezione di antichità attraverso una contestualzzazione storica e museologica partendo da un caso-studio.
CAPACITÀ DI APPLICARE CONOSCENZA E COMPRENSIONE: Capacità di applicare conoscenza e comprensione storica nell'allestimento di un Museo: la relazione dei reperti antichi con il territorio, nei molti casi in cui essi provengano da scavi dei secoli passati, sarà recuperata attraverso la ricerca d'archivio e ricostruendo l’iter collezionistico delle antichità.
AUTONOMIA DI GIUDIZIO: Incremento del senso critico attraverso il confronto tra varie teorie interpretative per elaborare giudizi personali. Autonomia di giudizio sull’'iconografia delle opere antiche e sugli interventi di restauro.
ABILITÀ COMUNICATIVE: Acquisizione di un vocabolario tecnico specifico e capacità di esporre in maniera coerente i temi trattati, verbalmente e in forma scritta.
CAPACITÀ DI APPRENDIMENTO: Capacità di apprendere i processi evolutivi che sono stati alla base della formazione delle collezioni di antichità e di valorizzazione il patrimonio archeologico conservato in un Museo, progettando autonomamente un percorso di ricerca.
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Codice
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M-5672 |
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Lingua
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ITA |
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Tipo di attestato
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Attestato di profitto |
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Crediti
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6
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Settore scientifico disciplinare
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L-ANT/07
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Ore Aula
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30
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Ore Studio
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Attività formativa
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Attività formative affini ed integrative
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Canale Unico
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Mutua da
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M-5672 STORIA DELL'ARCHEOLOGIA LM B in Archeologia, Filologia, Letterature e Storia dell'Antichità LM-2 NESSUNA CANALIZZAZIONE CACCIOTTI BEATRICE
(programma)
"La collezione Doria Pamphilj dal Seicento ad oggi: il contributo alla formazione di contesti museali"
Il corso intende introdurre gli studenti alla tematica della formazione dei musei di antichità attraverso un caso-studio, quello della collezione Doria-Pamphilj. Il complesso di materiali antichi raccolti nel’l'immensa villa fuori Porta San Pancrazio dalla famiglia Pamphilj rappresenta un esempio di collezionismo romano del Seicento che ha, nel corso del tempo, dato luogo a più di una realtà museale. Nel 1644 sotto la direzione di Alessandro Algardi si creò uno dei più importanti musei all’'aperto del periodo barocco, il Casino del Belrespiro sul Gianicolo (dal 1989 sede di rappresentanza della Presidenza del Consiglio dei Ministri e del Governo Italiano) che non solo nei suoi arredi interni dispiegava un numero straordinario di sculture antiche, ma soprattutto nelle quattro facciate esibisce ancora oggi un raffinato e ricco campionario di arte antica al limite dell’'horror vacui. Un dispiegamento di opere antiche fu anche disposto nelle fontane dei giardini, che in parte sono state ospitate nel recente allestimento del Museo territoriale di Villa Vecchia, primo museo comunale romano dedicato ad una grande villa storica. Verranno innanzitutto presentate le modalità di formazione della collezione seicentesca, attraverso acquisti dal mercato antiquario e scavi condotti a Roma (Hadrianeum, Celio, Quirinale) e nel Lazio (Anzio, Ostia, Tivoli). Per questo secondo aspetto, particolare attenzione verrà prestata al materiale venuto in luce sia durante il periodo di costruzione del Casino del Bel Respiro sia in seguito a lavori successivi che hanno messo in luce importanti aree sepolcrali (alcuni colombari sono ancora in situ, sotto la supervisione della Soprintendenza archeologica di Roma, altro materiale funerario è stato trasferito nel Museo Nazionale Romano). Particolare attenzione sarà rivolta ai restauri supervisionati dall’'Algardi, che spesso hanno trasformato l’'iconografia di una scultura antica per esigenze decorative e programmatiche. La collezione fu continuamente in trasformazione e notevoli furono le perdite nel Settecento, quando si registrano numerose vendite e per tale motivo le antichità appartenute ai Pamphilj si rintracciano oggi nei Musei Capitolini, nei Musei Statali d Dresda, all'’Hermitage di San Pietroburgo, a Ince Blundell Hall, a Newby Hall; ma la spoliazione degli oggetti antichi si consumò soprattutto nel corso dell’Ottocento quando oltre ad alcune alienazioni (a favore della Ny Carlberg Glyptotek di Copenhagen e della Liebghaus di Francoforte), essi furono, in gran parte, trasferiti dalla villa nel palazzo Doria-Pamphilj al Collegio Romano, oggi Galleria Doria-Pamphilj che pur essendo privata è regolarmente aperta al pubblico. Verranno, quindi, considerati i nuovi apporti con gli scavi nel territorio di Albano, le scelte espositive di Andrea Busiri Vici e le motivazioni culturali che indussero il principe Filippo Andrea V Doria Pamphilj alla creazione di un nuovo Museo di antichità nel centro di Roma.
 Testi e articoli da concordare con il docente
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Date di inizio e termine delle attività didattiche
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Modalità di erogazione
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Tradizionale
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Modalità di frequenza
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Non obbligatoria
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Metodi di valutazione
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Prova orale
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