| CHIMICA ANALITICA E DELL'AMBIENTE DEI BENI LIBRARI A
(obiettivi)
“Obiettivi formativi", sono: 1. un’adeguata competenza di base dei 4 principali equilibri chimici (in soluzione, in fase omogenea e non) responsabili dei fenomeni di danneggiamento che investono i beni archivistici e librari; 2. un'adeguata conoscenza degli equilibri acido-base, responsabili di uno dei danni chimici più invasivi dei supporti scrittori; 3. un'adeguata conoscenza degli equilibri di ossido-riduzione, principalmente coinvolti nelle modificazioni chimiche di metalli, contemplati nella composizione e nei formulari di inchiostri metallo-gallici; 4. un'adeguata conoscenza dei principali equilibri di solubilità in fase eterogenea e, loro implicanza principale, negli eventi di danno, quali efflorescenze e sub-fluorescenze; 5. un'adeguata conoscenza degli equilibri principali di complessazione e chelazione, riguardanti i metalli di inchiostri; 6. un'adeguata conoscenza nel campo dei nuovi nanomateriali che prevedono proprietà differenti per i 4 tipi di equilibri chimici in soluzione (stato di avanzamento della Chimica Analitica nell’ambito dei beni Archivistici e Librari). “Risultati di apprendimento attesi", Coerentemente con gli obiettivi formativi del Corso di Studio erogante previsti dalla scheda SUA-CdS (quadri A.4.b.2, A.4.c), l'attività formativa di questo modulo si propone di fornire allo studente le seguenti conoscenze e abilità: - Conoscenza e capacità di comprensione dei principi termodinamici e cinetici dei 4 tipi di equilibri chimici in soluzione, acquisiti sia nel corso teorico di formazione che, nelle esercitazioni pratiche di laboratorio di Chimica Analitica. La conoscenza e la comprensione di questi equilibri dinamici sono due aspetti necessari per affrontare i problemi reali di restauro e conservazione adottando, ideando, e trovando soluzioni per risolverli con competenza e professionalità. In particolare, gli studenti CORLIB sono in grado di aggiornare le proprie conoscenze tecnico-scientifiche attraverso la formazione continua, espletata mediante i più avanzati motori di ricerca bibliografica, con i quali possono conoscere l’esistenza di nuovi nanomateriali e dunque, avere anche l’abilità di comprendere come con questi nuovi strumenti che le nanotecnologie mettono a disposizione, si possano affrontare strategie di restauro e recupero in maniera ancora più inerte (del tutto non invasiva e non distruttiva) rispetto alle soluzioni tradizionalmente proposte. -Acquisire Conoscenza e comprensione acquisiscono infatti conoscenza e comprendono anche lo stato di conservazione del bene culturale, nonché della sua storia pregressa, grazie allo studio approfondito delle fonti bibliografiche. A queste ultime, gli studenti CORLIB, sono addestrati durante il corso, in particolare nelle esercitazioni di laboratorio, dove vengono forniti loro, i principali motori di ricerca a servizio della Chimica Analitica. - Autonomia di giudizio è pienamente raggiunta dai laureati CORLIB grazie allo strumento didattico delle esercitazioni di laboratorio, nelle quali acquisiscono la capacità di riconoscere il danneggiamento del bene culturale, riconducendolo in particolare ad uno (o più, qualora vi fosse sinergia di effetti) dei 4 equilibri chimici-dinamici in soluzione su cui il corso di Chimica analitica e dell'ambiente dei beni librari, si fonda. In fine, l'autonomia di giudizio raggiunta viene verificata in sede d'esame, durante le attività di laboratorio e con la prova finale. - Abilità comunicative vengono sviluppate soprattutto durante le esercitazioni frontali, nelle quali gli studenti devono saper comunicare le cause e la tipologia di danno, opportunamente ricondotta ai 4 equilibri di base, utilizzando la padronanza del linguaggio scientifico, sintetico e finalizzato soprattutto, ad estrarre l’informazione utile. Dall’altra parte, abilmente comunicano con i restauratori e gli scienziati della conservazione (appartenenti al settore di beni archivistici e librari) comunicando, nei dettagli, la tipologia di danneggiamento, se riconducibile ad un’azione acido-base, ad una reazione di ossido-riduzione, ad un fenomeno di precipitazione (e dunque alla comparsa di depositi salini, a causa della scarsa solubilità delle specie coinvolte), o infine, alla formazione di complessi e/o chelati, capaci di rimuovere delle sostanze dai supporti scrittori.
|