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Attività
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Lingua
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8022630 -
STORIA DEL DIRITTO ROMANO
Canale: 1
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CARDILLI RICCARDO
( programma)
STORIA DEL DIRITTO ROMANO (A/A 2014-2015)
Prof. Riccardo Cardilli
Il corso avrà per oggetto la formazione dei concetti e dei principi del sistema giuspubblicistico romano dalla fondazione di Roma a Giustiniano.
Esso sarà articolato in tre parti.
Prima parte 1.Diritto (ius) e giustizia; diritto e uomo; principi generali del diritto.
2. Il diritto e le sue partizioni: diritto pubblico e privato; diritto civile, diritto delle genti, diritto naturale; diritto civile, diritto onorario.
3. Le fonti di produzione del diritto: - leggi, plebisciti, senatoconsulti, costituzioni del principe, editti dei magistrati, pareri dei giuristi, consuetudine. - produzione del diritto: concezione romana e concezione statuale.
Seconda parte 1. I periodi della formazione del sistema giuridico romano; periodi dello sviluppo del sistema giuridico romanistico.
2. Fondamenti della res Romana: A. Res publica B. Populus (curiae, centuriae, tribus) C. Urbs (inauguratio, pomerium, concezione spaziale dei romani) D. Civitas E. Imperium: a) origine e suoi sviluppi; b) limiti. F. Auctoritas (patres conscripti, princeps) G. Sacerdotium
Terza parte 1.Elementi di diritto penale romano.
 Testi consigliati per l’esame: G. Grosso, Storia del diritto romano, ed. Giappichelli, Torino, 1965.
Canale: 2
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CARDILLI RICCARDO
( programma)
STORIA DEL DIRITTO ROMANO (A/A 2014-2015)
Prof. Riccardo Cardilli
Il corso avrà per oggetto la formazione dei concetti e dei principi del sistema giuspubblicistico romano dalla fondazione di Roma a Giustiniano.
Esso sarà articolato in tre parti.
Prima parte 1.Diritto (ius) e giustizia; diritto e uomo; principi generali del diritto.
2. Il diritto e le sue partizioni: diritto pubblico e privato; diritto civile, diritto delle genti, diritto naturale; diritto civile, diritto onorario.
3. Le fonti di produzione del diritto: - leggi, plebisciti, senatoconsulti, costituzioni del principe, editti dei magistrati, pareri dei giuristi, consuetudine. - produzione del diritto: concezione romana e concezione statuale.
Seconda parte 1. I periodi della formazione del sistema giuridico romano; periodi dello sviluppo del sistema giuridico romanistico.
2. Fondamenti della res Romana: A. Res publica B. Populus (curiae, centuriae, tribus) C. Urbs (inauguratio, pomerium, concezione spaziale dei romani) D. Civitas E. Imperium: a) origine e suoi sviluppi; b) limiti. F. Auctoritas (patres conscripti, princeps) G. Sacerdotium
Terza parte 1.Elementi di diritto penale romano.
 Testi consigliati per l’esame: G. Grosso, Storia del diritto romano, ed. Giappichelli, Torino, 1965.
Canale: 3
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CARDILLI RICCARDO
( programma)
STORIA DEL DIRITTO ROMANO (A/A 2014-2015)
Prof. Riccardo Cardilli
Il corso avrà per oggetto la formazione dei concetti e dei principi del sistema giuspubblicistico romano dalla fondazione di Roma a Giustiniano.
Esso sarà articolato in tre parti.
Prima parte 1.Diritto (ius) e giustizia; diritto e uomo; principi generali del diritto.
2. Il diritto e le sue partizioni: diritto pubblico e privato; diritto civile, diritto delle genti, diritto naturale; diritto civile, diritto onorario.
3. Le fonti di produzione del diritto: - leggi, plebisciti, senatoconsulti, costituzioni del principe, editti dei magistrati, pareri dei giuristi, consuetudine. - produzione del diritto: concezione romana e concezione statuale.
Seconda parte 1. I periodi della formazione del sistema giuridico romano; periodi dello sviluppo del sistema giuridico romanistico.
2. Fondamenti della res Romana: A. Res publica B. Populus (curiae, centuriae, tribus) C. Urbs (inauguratio, pomerium, concezione spaziale dei romani) D. Civitas E. Imperium: a) origine e suoi sviluppi; b) limiti. F. Auctoritas (patres conscripti, princeps) G. Sacerdotium
Terza parte 1.Elementi di diritto penale romano.
 Testi consigliati per l’esame: G. Grosso, Storia del diritto romano, ed. Giappichelli, Torino, 1965.
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IUS/18
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Attività formative di base
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ITA |
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8022631 -
TECNICHE E METODICHE DELLA RICERCA INFORMATICA DEI DATI GIURIDICI
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IUS/20
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Attività formative di base
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8022632 -
FILOSOFIA DEL DIRITTO
Canale: 1
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AMATO AGATA CECILIA
( programma)
FILOSOFIA DEL DIRITTO
(54 periodi) Teoria generale della pena
Nr. Titolo Argomento
I PARTE GENERALE
1. Il concetto di diritto 2. Diritto e morale, la persona
3. Il diritto come norma, istituzione, relazione
4. Il diritto naturale e il giusnaturalismo
5. Il diritto positivo e il giuspositivismo
6. Stato, democrazia e diritto
7. Obbligo giuridico e obbligo politico
8. I diritti umani fondamentali
9.
Pace e guerra II PARTE SPECIALE
1. Primo modulo: teoria generale della sanzione 2. Secondo modulo: la sanzione civile
3.
Terzo modulo: la sanzione penale
 F. D'Agostino, "Corso breve di filosofia del diritto", Giappichelli, Torino, 2011, A.C. Amato Mangiameli, "Sfide di teoria giuridica", CEDAM, Padova, 2010.
Canale: 2
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D'AGOSTINO FRANCESCO
( programma)
FILOSOFIA DEL DIRITTO
(54 periodi) Teoria generale della pena
Nr. Titolo Argomento
I PARTE GENERALE
1. Il concetto di diritto 2. Diritto e morale, la persona
3. Il diritto come norma, istituzione, relazione
4. Il diritto naturale e il giusnaturalismo
5. Il diritto positivo e il giuspositivismo
6. Stato, democrazia e diritto
7. Obbligo giuridico e obbligo politico
8. I diritti umani fondamentali
9.
Pace e guerra II PARTE SPECIALE
1. Primo modulo: teoria generale della sanzione 2. Secondo modulo: la sanzione civile
3.
Terzo modulo: la sanzione penale
 F. D'Agostino, "Corso breve di filosofia del diritto", Giappichelli, Torino, 2011, A.C. Amato Mangiameli, "Sfide di teoria giuridica", CEDAM, Padova, 2010.
Canale: 3
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AMATO AGATA CECILIA
( programma)
FILOSOFIA DEL DIRITTO
(54 periodi) Teoria generale della pena
Nr. Titolo Argomento
I PARTE GENERALE
1. Il concetto di diritto 2. Diritto e morale, la persona
3. Il diritto come norma, istituzione, relazione
4. Il diritto naturale e il giusnaturalismo
5. Il diritto positivo e il giuspositivismo
6. Stato, democrazia e diritto
7. Obbligo giuridico e obbligo politico
8. I diritti umani fondamentali
9.
Pace e guerra II PARTE SPECIALE
1. Primo modulo: teoria generale della sanzione 2. Secondo modulo: la sanzione civile
3.
Terzo modulo: la sanzione penale
 F. D'Agostino, "Corso breve di filosofia del diritto", Giappichelli, Torino, 2011, A.C. Amato Mangiameli, "Sfide di teoria giuridica", CEDAM, Padova, 2010.
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Attività formative di base
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8022633 -
DIRITTO PENALE 1
Canale: 1
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RAMPIONI ROBERTO
( programma)
DIRITTO PENALE I (54 periodi) Diritto Penale Nr. Titolo Argomento I INTRODUZIONE 1. Sanzione e norma penale 1.1. Materia penale e tipo di sanzione 1.2. Autonomia, frammentarietà e sussidiarietà del diritto penale 1.3. Il contenuto della sanzione penale 2. La legislazione penale italiana 2.1. I codici penali dell'Italia unita 2.2. Il codice penale e le sue partizioni. La legislazione penale «complementare» 2.3. I diritti penali speciali 2.4. Il diritto penale internazionale e il diritto internazionale penale 2.5. Diritto penale ed Unione Europea II IL PRINCIPIO DI LEGALITÀ 1. Introduzione 1.1. Concetto e funzione del principio di legalità 1.2. Aspetti e fonti del principio di legalità 2. Il principio della riserva di legge o di «stretta» legalità 2.1. Il concetto di «legge»: decreti-legge e decreti legislativi 2.2. Legge statale e legge regionale 2.3. Riserva «assoluta» e riserva «relativa»: i rapporti tra legge e regolamento 2.4. La consuetudine. 3. Il principio di determinatezza e di tassatività 3.1. Nozione di determinatezza e di tassatività 3.2. Fonti del principio di determinatezza e di tassatività 3.3. La determinatezza della fattispecie incriminatrice 3.4. La giurisprudenza della Corte costituzionale in tema di determinatezza della fattispecie 3.5. Il principio di determinatezza in rapporto alla pena 3.6. Il principio di tassatività: il divieto di analogia in malam partem 3.7. L'analogia e le norme favorevoli 4. II principio di irretroattività 4.1. Fonti e concetto del principio di irretroattività 4.1.1. La disciplina della successione di leggi penali secondo l'art. 2 c.p. 4.1.2. Depenalizzazione e successione di leggi 4.2. Le modificazioni «mediate» della fattispecie 29 incriminatrice. 4.3. Le deroghe al principio della retroattività della legge più favorevole.... 4.4. Decreto-legge non convertito o convertito con emendamenti........ 4.5. Dichiarazione di incostituzionalità di una norma penale 4.6. Il tempus commissi delicti. III LIMITI DI EFFICACIA DELLA LEGGE PENALE 1. I limiti di efficacia della legge penale nello spazio 1.1. Introduzione. I criteri di applicazione della legge penale nazionale 1.2. Il criterio di territorialità. Il luogo di commissione del reato 1.3. I reati commessi all'estero: le ipotesi dell'art. 7 c.p. 1.4. II delitto politico commesso all'estero 1.5. Il delitto comune commesso all'estero 1.6. Il rinnovamento del giudizio e il riconoscimento delle sentenze penali straniere 1.7. L'estradizione 2. I limiti di efficacia della legge penale rispetto alle persone 2.1. Le immunità 2.2. Le immunità derivanti dal diritto pubblico interno 2.3. Le immunità derivanti dal diritto internazionale 2.4. La natura giuridica delle immunità IV IL REATO IN GENERALE 1. Il concetto di reato 1.1. Il concetto formale di reato 1.2. Delitti e contravvenzioni 1.3. Il concetto sostanziale di reato 2. L'oggetto giuridico del reato 2.1. Concezione oggettiva e concezione soggettiva del reato 2.2. Il reato come offesa di un bene giuridico 2.3. Il reato come offesa di beni giuridici costituzionalmente rilevanti 2.4. La nozione sostanziale di reato nella prospettiva politico - criminale: la circolare 19.12.1983 3. Il soggetto attivo del reato 3.1. Nozione di soggetto attivo del reato. Persone fisiche ed enti collettivi 3.2. La responsabilità amministrativa delle persone giuridiche, delle società e delle associazioni 3.3. La cd. capacità penale 3.4. Reati comuni e reati propri 30 3.5. Il soggetto attivo nei reati concernenti l'attività di un ente o di un'impresa 4. Il soggetto passivo del reato. 4.1. Nozione di soggetto passivo del reato 4.2. Rilevanza del soggetto passivo 5. Analisi del reato 5.1. Concezione unitaria e concezione analitica del reato 5.2. La teoria bipartita classica 5.3. La teoria tripartita e la nuova bipartizione. Il metodo della «costruzione separata» delle fattispecie V IL FATTO TIPICO 1. Gli elementi del fatto tipico in generale 1.1. Concetto e funzioni del fatto tipico 1.2. Elementi descrittivi ed elementi normativi 1.3. Elementi obiettivi ed elementi soggettivi. Il dolo specifico 2. La condotta 2.1. Concetto e funzioni della condotta 2.2. I reati «senza condotta» (o di mero sospetto, o di posizione) 2.3. I reati a condotta plurima o abituali 2.4. Concetto e tipologia dell'azione 2.5. L'unità dell'azione 2.6. Concetto di omissione 2.7. Tipologia di omissioni: i reati omissivi propri ed impropri 2.8. La coscienza e la volontà dell'azione e dell'omissione 2.9. I presupposti della condotta 3. L'evento 3.1. Concetto di evento in senso naturalistico 3.2. Concetto di evento in senso giuridico 4. Il rapporto di causalità 4.1. Introduzione. La teoria della condicio sine qua non, e della causalità adeguata 4.2. II quadro normativo della causalità e la teoria della causalità umana 4.3. Il modello della sussunzione sotto leggi 4.4. I limiti di rilevanza dell'imputazione causale 4.5. La causalità nei reati omissivi impropri 5. L'offesa. 5.1. Concetto e tipologia dell'offesa. Reati di danno e reati di pericoli 5.2. La rilevanza dell'offesa: il reato impossibile e l'interpretazione teleologica delle fattispecie VI L'ANTIGIURIDICITÀ OBIETTIVA 1. Profili generali 1.1. Il concetto di:antigiuridicità obiettiva e la sua rilevanza 1.2. I principi delle cause di giustificazione 1.3. L'individuazione delle fattispecie scriminanti 31 2. Le singole cause di giustificazione 2.1. Il consenso dell'avente diritto 2.2. L’esercizio di un diritto 2.3. L'adempimento di un dovere 2.4. Difesa legittima e autotutela in domicilio privato 2.4.1. La difesa legittima 2.4.2. L'autotutela in un domicilio privato 2.5. L'uso legittimo delle armi 2.6. Lo stato di necessità 2.7. L'eccesso nelle cause di giustificazione VII LA COLPEVOLEZZA 1. Profili generali 1.1. Il principio di colpevolezza 1.2. Concezione psicologica e concezione normativa della colpevolezza 1.3. Le versioni più recenti della concezione normativa e l'analisi della colpevolezza 2. L'imputabilità 2.1. Il concetto di imputabilità e la sua posizionesistematica 2.2. La determinazione in altri dello stato d'incapacità e lo stato preordinato d'incapacità. L'actio libera in causa 2.3. L'età 2.4. Gli stati emotivi e passionali. 2.5. Il vizio di mente 2.6. Il sordomutismo 2.7. L'ubriachezza e l'intossicazione da sostanze stupefacenti 3. Il nesso psichico: il dolo 3.1. Definizione e rilevanza del dolo. 3.2. L'oggetto del dolo 3.3. La struttura del dolo 3.4. Forme e specie di dolo 3.5. L'intensità del dolo 4. Il nesso psichico: la colpa 4.1. Definizione e rilevanza della colpa 4.2. L'inosservanza della regola obiettiva di diligenza, di prudenza o di perizia 4.3. L'evitabilità dell'evento mediante l'osservanza 4.4. L'esigibilità dell'osservanza (ovvero attribuibilità dell'inosservanza) 4.5. Forme e grado della colpa 5. La preterintenzione e la responsabilità obiettiva. 5.1. Il concetto di responsabilità obiettiva 5.2. La preterintenzione 5.3. I reati aggravati dall'evento 5.4. La responsabilità per i reati commessi col mezzo della stampa 5.5. La responsabilità per i reati commessi col mezzo di una .trasmissione radiofonica o televisiva 32 6. L'elemento psicologico nelle contravvenzioni 6.1. Dolo e colpa nelle contravvenzioni 7. Le cause di esclusione del nesso psichico 7.1. Introduzione. L'errore in generale 7.2. L'errore sul fatto 7.3. L'errore sulle scriminanti 7.4. L'errore inabilità e il reato aberrante 7.5. Il caso fortuito 8. Le scusanti 8.1. Premessa 8.2. L'errore inevitabile sulla legge penale 8.3. L'ordine criminoso insindacabile 8.4. Lo stato di necessità determinato dall'altrui minaccia 8.5. La violenza irresistibile VIII LE FORME DI MANIFESTAZIONE DEL REATO 1. Introduzione 1.1. Il concetto di forma di manifestazione del reato 2. Il reato circostanziato 2.1. Concetto e funzione delle «circostanze del reato» 2.2. Classificazione delle circostanze 2.3. Imputazione delle circostanze 2.4. L'applicazione delle circostanze. Il concorso di circostanze 2.5. Effetti delle circostanze 2.6. Le circostanze aggravanti comuni 2.7. Le circostanze attenuanti comuni. Le attenuanti generiche 2.8. La recidiva 3. Il tentativo 3.1. Il concetto di «consumazione» del reato (reati istantanei e permanenti) e il tentativo 3.2. Fondamento della punibilità del tentativo 3.3. Il problema dell'inizio dell'attività punibile 3.4. La fattispecie del delitto tentato: a) l'idoneità degli atti 3.5. La fattispecie del delitto tentato: b) la direzione non equivoca degli atti 3.6. La colpevolezza nel tentativo 3.7. Il tentativo nelle varie categorie di delitti 3.8. La pena del tentativo 3.9. Desistenza e recesso attivo 3.10. Il reato impossibile 4. Il concorso di persone nel reato 4.1. Fondamento del concorso di persone nel reato 4.2. Il fatto tipico del concorso di persone 4.2.1. a) la pluralità di soggetti; b) la realizzazione di un fatto tipico alla stregua di una fattispecie monosoggettiva 4.2.2. c) il contributo obiettivamente rilevante. La forma attiva 33 4.2.3. La forma omissiva 4.3. Le cause di giustificazione nel concorso di persone 4.4. La colpevolezza nel concorso di persone: il concorso doloso e il concorso colposo 4.5. L’aberratio delicti concorsuale 4.6. Il concorso di persone nei reati propri 4.7. Il trattamento sanzionatorio del concorso. Circostanze del concorso e circostanze nel concorso 4.8. L'autore mediato 4.9. Le fattispecie plurisoggettive necessarie IX LE CONSEGUENZE GIURIDICHE DEL REATO 1. La pena 1.1. La teoria della pena 1.2. La funzione della pena nelle varie fasi della sua dinamica 1.3. Le pene previste dalla legge 1.3.1. Le tipologie della pena edittale. Pene principali e pene accessorie 1.3.2. Le pene previste per i reati attribuiti alla competenza del giudice di pace 1.4. La determinazione della pena nella fase giudiziale 1.5. La sospensione condizionale della pena 1.6. Le sanzioni sostitutive delle pene detentive brevi 1.7. La diminuzione della pena nei procedimenti speciali. 1.8. Le misure previste per i reati di competenza del giudice di pace e per i minorenni 1.8.1. L'esclusione della procedibilità nei casi di particolare tenuità del fatto e l'estinzione del reato conseguente a condotte riparatorie nei reati attribuiti alla competenza del giudice di pace 1.8.2. La sentenza di non luogo a procedere per irrilevanza del fatto; la sospensione del processo con messa alla prova e il perdono giudiziale per i minorenni 1.9. L'esecuzione della pena detentiva 1.10. Le misure alternative all'esecuzione penitenziaria 1.11. L'esecuzione della pena pecuniaria. La conversione della pena pecuniaria ineseguita 2. Le misure di sicurezza 2.1. Il concetto di misura di sicurezza 2.2. Legge penale e misura di sicurezza 2.2.1. I presupposti delle misure di sicurezza 2.2.2. I tipi normativi di delinquenti pericolosi 2.3. Applicazione, esecuzione e revoca delle misure di sicurezza 34 2.4. Le misure di sicurezza personali 2.5. Le misure di sicurezza patrimoniali 2.6. Le misure di prevenzione 3. La punibilità 3.1. Concetto e rilevanza della punibilità 3.2. Le condizioni obiettive di punibilità. Le condizioni di procedibilità 3.3. Le cause di non punibilità 3.4. Le cause di estinzione del reato e della pena in generale 3.5. Le singole cause estintive del reato 3.6. Le singole cause di estinzione della pena 4. Le conseguenze civili del reato 4.1. Reato e illecito civile. La riparazione del danno derivante da reato 4.2. Le obbligazioni civili del condannato verso lo Stato. 4.3. Le garanzie per le obbligazioni civili 4.4. L'obbligazione civile per le multe e per le ammende X UNITÀ E PLURALITÀ DI REATI 1. Premessa 1.1. Nozioni introduttive 1.2. L'inquadramento sistematico 2. Il concorso apparente di norme 2.1. Il principio di specialità e i criteri alternativi 2.2. L'interpretazione dell'art. 15 c.p 2.3. Il reato complesso 2.4. Il concorso apparente tra fattispecie penali e violazioni amministrative 3. Il concorso di reati 3.1. Il concorso formale 3.2. Il concorso materiale 3.2.1. Struttura e disciplina del concorso materiale 3.2.1. Il reato continuato: struttura e limiti 3.2.2. Il reato continuato: rilevanza ed effetti 3.3. Reato progressivo e progressione criminosa. Antefatto e postfatto non punibili
 MANTOVANI, Principi di diritto penale, CEDAM, PD, 2007.
Canale: 2
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RAMPIONI ROBERTO
( programma)
DIRITTO PENALE I (54 periodi) Diritto Penale Nr. Titolo Argomento I INTRODUZIONE 1. Sanzione e norma penale 1.1. Materia penale e tipo di sanzione 1.2. Autonomia, frammentarietà e sussidiarietà del diritto penale 1.3. Il contenuto della sanzione penale 2. La legislazione penale italiana 2.1. I codici penali dell'Italia unita 2.2. Il codice penale e le sue partizioni. La legislazione penale «complementare» 2.3. I diritti penali speciali 2.4. Il diritto penale internazionale e il diritto internazionale penale 2.5. Diritto penale ed Unione Europea II IL PRINCIPIO DI LEGALITÀ 1. Introduzione 1.1. Concetto e funzione del principio di legalità 1.2. Aspetti e fonti del principio di legalità 2. Il principio della riserva di legge o di «stretta» legalità 2.1. Il concetto di «legge»: decreti-legge e decreti legislativi 2.2. Legge statale e legge regionale 2.3. Riserva «assoluta» e riserva «relativa»: i rapporti tra legge e regolamento 2.4. La consuetudine. 3. Il principio di determinatezza e di tassatività 3.1. Nozione di determinatezza e di tassatività 3.2. Fonti del principio di determinatezza e di tassatività 3.3. La determinatezza della fattispecie incriminatrice 3.4. La giurisprudenza della Corte costituzionale in tema di determinatezza della fattispecie 3.5. Il principio di determinatezza in rapporto alla pena 3.6. Il principio di tassatività: il divieto di analogia in malam partem 3.7. L'analogia e le norme favorevoli 4. II principio di irretroattività 4.1. Fonti e concetto del principio di irretroattività 4.1.1. La disciplina della successione di leggi penali secondo l'art. 2 c.p. 4.1.2. Depenalizzazione e successione di leggi 4.2. Le modificazioni «mediate» della fattispecie 29 incriminatrice. 4.3. Le deroghe al principio della retroattività della legge più favorevole.... 4.4. Decreto-legge non convertito o convertito con emendamenti........ 4.5. Dichiarazione di incostituzionalità di una norma penale 4.6. Il tempus commissi delicti. III LIMITI DI EFFICACIA DELLA LEGGE PENALE 1. I limiti di efficacia della legge penale nello spazio 1.1. Introduzione. I criteri di applicazione della legge penale nazionale 1.2. Il criterio di territorialità. Il luogo di commissione del reato 1.3. I reati commessi all'estero: le ipotesi dell'art. 7 c.p. 1.4. II delitto politico commesso all'estero 1.5. Il delitto comune commesso all'estero 1.6. Il rinnovamento del giudizio e il riconoscimento delle sentenze penali straniere 1.7. L'estradizione 2. I limiti di efficacia della legge penale rispetto alle persone 2.1. Le immunità 2.2. Le immunità derivanti dal diritto pubblico interno 2.3. Le immunità derivanti dal diritto internazionale 2.4. La natura giuridica delle immunità IV IL REATO IN GENERALE 1. Il concetto di reato 1.1. Il concetto formale di reato 1.2. Delitti e contravvenzioni 1.3. Il concetto sostanziale di reato 2. L'oggetto giuridico del reato 2.1. Concezione oggettiva e concezione soggettiva del reato 2.2. Il reato come offesa di un bene giuridico 2.3. Il reato come offesa di beni giuridici costituzionalmente rilevanti 2.4. La nozione sostanziale di reato nella prospettiva politico - criminale: la circolare 19.12.1983 3. Il soggetto attivo del reato 3.1. Nozione di soggetto attivo del reato. Persone fisiche ed enti collettivi 3.2. La responsabilità amministrativa delle persone giuridiche, delle società e delle associazioni 3.3. La cd. capacità penale 3.4. Reati comuni e reati propri 30 3.5. Il soggetto attivo nei reati concernenti l'attività di un ente o di un'impresa 4. Il soggetto passivo del reato. 4.1. Nozione di soggetto passivo del reato 4.2. Rilevanza del soggetto passivo 5. Analisi del reato 5.1. Concezione unitaria e concezione analitica del reato 5.2. La teoria bipartita classica 5.3. La teoria tripartita e la nuova bipartizione. Il metodo della «costruzione separata» delle fattispecie V IL FATTO TIPICO 1. Gli elementi del fatto tipico in generale 1.1. Concetto e funzioni del fatto tipico 1.2. Elementi descrittivi ed elementi normativi 1.3. Elementi obiettivi ed elementi soggettivi. Il dolo specifico 2. La condotta 2.1. Concetto e funzioni della condotta 2.2. I reati «senza condotta» (o di mero sospetto, o di posizione) 2.3. I reati a condotta plurima o abituali 2.4. Concetto e tipologia dell'azione 2.5. L'unità dell'azione 2.6. Concetto di omissione 2.7. Tipologia di omissioni: i reati omissivi propri ed impropri 2.8. La coscienza e la volontà dell'azione e dell'omissione 2.9. I presupposti della condotta 3. L'evento 3.1. Concetto di evento in senso naturalistico 3.2. Concetto di evento in senso giuridico 4. Il rapporto di causalità 4.1. Introduzione. La teoria della condicio sine qua non, e della causalità adeguata 4.2. II quadro normativo della causalità e la teoria della causalità umana 4.3. Il modello della sussunzione sotto leggi 4.4. I limiti di rilevanza dell'imputazione causale 4.5. La causalità nei reati omissivi impropri 5. L'offesa. 5.1. Concetto e tipologia dell'offesa. Reati di danno e reati di pericoli 5.2. La rilevanza dell'offesa: il reato impossibile e l'interpretazione teleologica delle fattispecie VI L'ANTIGIURIDICITÀ OBIETTIVA 1. Profili generali 1.1. Il concetto di:antigiuridicità obiettiva e la sua rilevanza 1.2. I principi delle cause di giustificazione 1.3. L'individuazione delle fattispecie scriminanti 31 2. Le singole cause di giustificazione 2.1. Il consenso dell'avente diritto 2.2. L’esercizio di un diritto 2.3. L'adempimento di un dovere 2.4. Difesa legittima e autotutela in domicilio privato 2.4.1. La difesa legittima 2.4.2. L'autotutela in un domicilio privato 2.5. L'uso legittimo delle armi 2.6. Lo stato di necessità 2.7. L'eccesso nelle cause di giustificazione VII LA COLPEVOLEZZA 1. Profili generali 1.1. Il principio di colpevolezza 1.2. Concezione psicologica e concezione normativa della colpevolezza 1.3. Le versioni più recenti della concezione normativa e l'analisi della colpevolezza 2. L'imputabilità 2.1. Il concetto di imputabilità e la sua posizionesistematica 2.2. La determinazione in altri dello stato d'incapacità e lo stato preordinato d'incapacità. L'actio libera in causa 2.3. L'età 2.4. Gli stati emotivi e passionali. 2.5. Il vizio di mente 2.6. Il sordomutismo 2.7. L'ubriachezza e l'intossicazione da sostanze stupefacenti 3. Il nesso psichico: il dolo 3.1. Definizione e rilevanza del dolo. 3.2. L'oggetto del dolo 3.3. La struttura del dolo 3.4. Forme e specie di dolo 3.5. L'intensità del dolo 4. Il nesso psichico: la colpa 4.1. Definizione e rilevanza della colpa 4.2. L'inosservanza della regola obiettiva di diligenza, di prudenza o di perizia 4.3. L'evitabilità dell'evento mediante l'osservanza 4.4. L'esigibilità dell'osservanza (ovvero attribuibilità dell'inosservanza) 4.5. Forme e grado della colpa 5. La preterintenzione e la responsabilità obiettiva. 5.1. Il concetto di responsabilità obiettiva 5.2. La preterintenzione 5.3. I reati aggravati dall'evento 5.4. La responsabilità per i reati commessi col mezzo della stampa 5.5. La responsabilità per i reati commessi col mezzo di una .trasmissione radiofonica o televisiva 32 6. L'elemento psicologico nelle contravvenzioni 6.1. Dolo e colpa nelle contravvenzioni 7. Le cause di esclusione del nesso psichico 7.1. Introduzione. L'errore in generale 7.2. L'errore sul fatto 7.3. L'errore sulle scriminanti 7.4. L'errore inabilità e il reato aberrante 7.5. Il caso fortuito 8. Le scusanti 8.1. Premessa 8.2. L'errore inevitabile sulla legge penale 8.3. L'ordine criminoso insindacabile 8.4. Lo stato di necessità determinato dall'altrui minaccia 8.5. La violenza irresistibile VIII LE FORME DI MANIFESTAZIONE DEL REATO 1. Introduzione 1.1. Il concetto di forma di manifestazione del reato 2. Il reato circostanziato 2.1. Concetto e funzione delle «circostanze del reato» 2.2. Classificazione delle circostanze 2.3. Imputazione delle circostanze 2.4. L'applicazione delle circostanze. Il concorso di circostanze 2.5. Effetti delle circostanze 2.6. Le circostanze aggravanti comuni 2.7. Le circostanze attenuanti comuni. Le attenuanti generiche 2.8. La recidiva 3. Il tentativo 3.1. Il concetto di «consumazione» del reato (reati istantanei e permanenti) e il tentativo 3.2. Fondamento della punibilità del tentativo 3.3. Il problema dell'inizio dell'attività punibile 3.4. La fattispecie del delitto tentato: a) l'idoneità degli atti 3.5. La fattispecie del delitto tentato: b) la direzione non equivoca degli atti 3.6. La colpevolezza nel tentativo 3.7. Il tentativo nelle varie categorie di delitti 3.8. La pena del tentativo 3.9. Desistenza e recesso attivo 3.10. Il reato impossibile 4. Il concorso di persone nel reato 4.1. Fondamento del concorso di persone nel reato 4.2. Il fatto tipico del concorso di persone 4.2.1. a) la pluralità di soggetti; b) la realizzazione di un fatto tipico alla stregua di una fattispecie monosoggettiva 4.2.2. c) il contributo obiettivamente rilevante. La forma attiva 33 4.2.3. La forma omissiva 4.3. Le cause di giustificazione nel concorso di persone 4.4. La colpevolezza nel concorso di persone: il concorso doloso e il concorso colposo 4.5. L’aberratio delicti concorsuale 4.6. Il concorso di persone nei reati propri 4.7. Il trattamento sanzionatorio del concorso. Circostanze del concorso e circostanze nel concorso 4.8. L'autore mediato 4.9. Le fattispecie plurisoggettive necessarie IX LE CONSEGUENZE GIURIDICHE DEL REATO 1. La pena 1.1. La teoria della pena 1.2. La funzione della pena nelle varie fasi della sua dinamica 1.3. Le pene previste dalla legge 1.3.1. Le tipologie della pena edittale. Pene principali e pene accessorie 1.3.2. Le pene previste per i reati attribuiti alla competenza del giudice di pace 1.4. La determinazione della pena nella fase giudiziale 1.5. La sospensione condizionale della pena 1.6. Le sanzioni sostitutive delle pene detentive brevi 1.7. La diminuzione della pena nei procedimenti speciali. 1.8. Le misure previste per i reati di competenza del giudice di pace e per i minorenni 1.8.1. L'esclusione della procedibilità nei casi di particolare tenuità del fatto e l'estinzione del reato conseguente a condotte riparatorie nei reati attribuiti alla competenza del giudice di pace 1.8.2. La sentenza di non luogo a procedere per irrilevanza del fatto; la sospensione del processo con messa alla prova e il perdono giudiziale per i minorenni 1.9. L'esecuzione della pena detentiva 1.10. Le misure alternative all'esecuzione penitenziaria 1.11. L'esecuzione della pena pecuniaria. La conversione della pena pecuniaria ineseguita 2. Le misure di sicurezza 2.1. Il concetto di misura di sicurezza 2.2. Legge penale e misura di sicurezza 2.2.1. I presupposti delle misure di sicurezza 2.2.2. I tipi normativi di delinquenti pericolosi 2.3. Applicazione, esecuzione e revoca delle misure di sicurezza 34 2.4. Le misure di sicurezza personali 2.5. Le misure di sicurezza patrimoniali 2.6. Le misure di prevenzione 3. La punibilità 3.1. Concetto e rilevanza della punibilità 3.2. Le condizioni obiettive di punibilità. Le condizioni di procedibilità 3.3. Le cause di non punibilità 3.4. Le cause di estinzione del reato e della pena in generale 3.5. Le singole cause estintive del reato 3.6. Le singole cause di estinzione della pena 4. Le conseguenze civili del reato 4.1. Reato e illecito civile. La riparazione del danno derivante da reato 4.2. Le obbligazioni civili del condannato verso lo Stato. 4.3. Le garanzie per le obbligazioni civili 4.4. L'obbligazione civile per le multe e per le ammende X UNITÀ E PLURALITÀ DI REATI 1. Premessa 1.1. Nozioni introduttive 1.2. L'inquadramento sistematico 2. Il concorso apparente di norme 2.1. Il principio di specialità e i criteri alternativi 2.2. L'interpretazione dell'art. 15 c.p 2.3. Il reato complesso 2.4. Il concorso apparente tra fattispecie penali e violazioni amministrative 3. Il concorso di reati 3.1. Il concorso formale 3.2. Il concorso materiale 3.2.1. Struttura e disciplina del concorso materiale 3.2.1. Il reato continuato: struttura e limiti 3.2.2. Il reato continuato: rilevanza ed effetti 3.3. Reato progressivo e progressione criminosa. Antefatto e postfatto non punibili
 MANTOVANI, Principi di diritto penale, CEDAM, PD, 2007.
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RAMPIONI ROBERTO
( programma)
DIRITTO PENALE I (54 periodi) Diritto Penale Nr. Titolo Argomento I INTRODUZIONE 1. Sanzione e norma penale 1.1. Materia penale e tipo di sanzione 1.2. Autonomia, frammentarietà e sussidiarietà del diritto penale 1.3. Il contenuto della sanzione penale 2. La legislazione penale italiana 2.1. I codici penali dell'Italia unita 2.2. Il codice penale e le sue partizioni. La legislazione penale «complementare» 2.3. I diritti penali speciali 2.4. Il diritto penale internazionale e il diritto internazionale penale 2.5. Diritto penale ed Unione Europea II IL PRINCIPIO DI LEGALITÀ 1. Introduzione 1.1. Concetto e funzione del principio di legalità 1.2. Aspetti e fonti del principio di legalità 2. Il principio della riserva di legge o di «stretta» legalità 2.1. Il concetto di «legge»: decreti-legge e decreti legislativi 2.2. Legge statale e legge regionale 2.3. Riserva «assoluta» e riserva «relativa»: i rapporti tra legge e regolamento 2.4. La consuetudine. 3. Il principio di determinatezza e di tassatività 3.1. Nozione di determinatezza e di tassatività 3.2. Fonti del principio di determinatezza e di tassatività 3.3. La determinatezza della fattispecie incriminatrice 3.4. La giurisprudenza della Corte costituzionale in tema di determinatezza della fattispecie 3.5. Il principio di determinatezza in rapporto alla pena 3.6. Il principio di tassatività: il divieto di analogia in malam partem 3.7. L'analogia e le norme favorevoli 4. II principio di irretroattività 4.1. Fonti e concetto del principio di irretroattività 4.1.1. La disciplina della successione di leggi penali secondo l'art. 2 c.p. 4.1.2. Depenalizzazione e successione di leggi 4.2. Le modificazioni «mediate» della fattispecie 29 incriminatrice. 4.3. Le deroghe al principio della retroattività della legge più favorevole.... 4.4. Decreto-legge non convertito o convertito con emendamenti........ 4.5. Dichiarazione di incostituzionalità di una norma penale 4.6. Il tempus commissi delicti. III LIMITI DI EFFICACIA DELLA LEGGE PENALE 1. I limiti di efficacia della legge penale nello spazio 1.1. Introduzione. I criteri di applicazione della legge penale nazionale 1.2. Il criterio di territorialità. Il luogo di commissione del reato 1.3. I reati commessi all'estero: le ipotesi dell'art. 7 c.p. 1.4. II delitto politico commesso all'estero 1.5. Il delitto comune commesso all'estero 1.6. Il rinnovamento del giudizio e il riconoscimento delle sentenze penali straniere 1.7. L'estradizione 2. I limiti di efficacia della legge penale rispetto alle persone 2.1. Le immunità 2.2. Le immunità derivanti dal diritto pubblico interno 2.3. Le immunità derivanti dal diritto internazionale 2.4. La natura giuridica delle immunità IV IL REATO IN GENERALE 1. Il concetto di reato 1.1. Il concetto formale di reato 1.2. Delitti e contravvenzioni 1.3. Il concetto sostanziale di reato 2. L'oggetto giuridico del reato 2.1. Concezione oggettiva e concezione soggettiva del reato 2.2. Il reato come offesa di un bene giuridico 2.3. Il reato come offesa di beni giuridici costituzionalmente rilevanti 2.4. La nozione sostanziale di reato nella prospettiva politico - criminale: la circolare 19.12.1983 3. Il soggetto attivo del reato 3.1. Nozione di soggetto attivo del reato. Persone fisiche ed enti collettivi 3.2. La responsabilità amministrativa delle persone giuridiche, delle società e delle associazioni 3.3. La cd. capacità penale 3.4. Reati comuni e reati propri 30 3.5. Il soggetto attivo nei reati concernenti l'attività di un ente o di un'impresa 4. Il soggetto passivo del reato. 4.1. Nozione di soggetto passivo del reato 4.2. Rilevanza del soggetto passivo 5. Analisi del reato 5.1. Concezione unitaria e concezione analitica del reato 5.2. La teoria bipartita classica 5.3. La teoria tripartita e la nuova bipartizione. Il metodo della «costruzione separata» delle fattispecie V IL FATTO TIPICO 1. Gli elementi del fatto tipico in generale 1.1. Concetto e funzioni del fatto tipico 1.2. Elementi descrittivi ed elementi normativi 1.3. Elementi obiettivi ed elementi soggettivi. Il dolo specifico 2. La condotta 2.1. Concetto e funzioni della condotta 2.2. I reati «senza condotta» (o di mero sospetto, o di posizione) 2.3. I reati a condotta plurima o abituali 2.4. Concetto e tipologia dell'azione 2.5. L'unità dell'azione 2.6. Concetto di omissione 2.7. Tipologia di omissioni: i reati omissivi propri ed impropri 2.8. La coscienza e la volontà dell'azione e dell'omissione 2.9. I presupposti della condotta 3. L'evento 3.1. Concetto di evento in senso naturalistico 3.2. Concetto di evento in senso giuridico 4. Il rapporto di causalità 4.1. Introduzione. La teoria della condicio sine qua non, e della causalità adeguata 4.2. II quadro normativo della causalità e la teoria della causalità umana 4.3. Il modello della sussunzione sotto leggi 4.4. I limiti di rilevanza dell'imputazione causale 4.5. La causalità nei reati omissivi impropri 5. L'offesa. 5.1. Concetto e tipologia dell'offesa. Reati di danno e reati di pericoli 5.2. La rilevanza dell'offesa: il reato impossibile e l'interpretazione teleologica delle fattispecie VI L'ANTIGIURIDICITÀ OBIETTIVA 1. Profili generali 1.1. Il concetto di:antigiuridicità obiettiva e la sua rilevanza 1.2. I principi delle cause di giustificazione 1.3. L'individuazione delle fattispecie scriminanti 31 2. Le singole cause di giustificazione 2.1. Il consenso dell'avente diritto 2.2. L’esercizio di un diritto 2.3. L'adempimento di un dovere 2.4. Difesa legittima e autotutela in domicilio privato 2.4.1. La difesa legittima 2.4.2. L'autotutela in un domicilio privato 2.5. L'uso legittimo delle armi 2.6. Lo stato di necessità 2.7. L'eccesso nelle cause di giustificazione VII LA COLPEVOLEZZA 1. Profili generali 1.1. Il principio di colpevolezza 1.2. Concezione psicologica e concezione normativa della colpevolezza 1.3. Le versioni più recenti della concezione normativa e l'analisi della colpevolezza 2. L'imputabilità 2.1. Il concetto di imputabilità e la sua posizionesistematica 2.2. La determinazione in altri dello stato d'incapacità e lo stato preordinato d'incapacità. L'actio libera in causa 2.3. L'età 2.4. Gli stati emotivi e passionali. 2.5. Il vizio di mente 2.6. Il sordomutismo 2.7. L'ubriachezza e l'intossicazione da sostanze stupefacenti 3. Il nesso psichico: il dolo 3.1. Definizione e rilevanza del dolo. 3.2. L'oggetto del dolo 3.3. La struttura del dolo 3.4. Forme e specie di dolo 3.5. L'intensità del dolo 4. Il nesso psichico: la colpa 4.1. Definizione e rilevanza della colpa 4.2. L'inosservanza della regola obiettiva di diligenza, di prudenza o di perizia 4.3. L'evitabilità dell'evento mediante l'osservanza 4.4. L'esigibilità dell'osservanza (ovvero attribuibilità dell'inosservanza) 4.5. Forme e grado della colpa 5. La preterintenzione e la responsabilità obiettiva. 5.1. Il concetto di responsabilità obiettiva 5.2. La preterintenzione 5.3. I reati aggravati dall'evento 5.4. La responsabilità per i reati commessi col mezzo della stampa 5.5. La responsabilità per i reati commessi col mezzo di una .trasmissione radiofonica o televisiva 32 6. L'elemento psicologico nelle contravvenzioni 6.1. Dolo e colpa nelle contravvenzioni 7. Le cause di esclusione del nesso psichico 7.1. Introduzione. L'errore in generale 7.2. L'errore sul fatto 7.3. L'errore sulle scriminanti 7.4. L'errore inabilità e il reato aberrante 7.5. Il caso fortuito 8. Le scusanti 8.1. Premessa 8.2. L'errore inevitabile sulla legge penale 8.3. L'ordine criminoso insindacabile 8.4. Lo stato di necessità determinato dall'altrui minaccia 8.5. La violenza irresistibile VIII LE FORME DI MANIFESTAZIONE DEL REATO 1. Introduzione 1.1. Il concetto di forma di manifestazione del reato 2. Il reato circostanziato 2.1. Concetto e funzione delle «circostanze del reato» 2.2. Classificazione delle circostanze 2.3. Imputazione delle circostanze 2.4. L'applicazione delle circostanze. Il concorso di circostanze 2.5. Effetti delle circostanze 2.6. Le circostanze aggravanti comuni 2.7. Le circostanze attenuanti comuni. Le attenuanti generiche 2.8. La recidiva 3. Il tentativo 3.1. Il concetto di «consumazione» del reato (reati istantanei e permanenti) e il tentativo 3.2. Fondamento della punibilità del tentativo 3.3. Il problema dell'inizio dell'attività punibile 3.4. La fattispecie del delitto tentato: a) l'idoneità degli atti 3.5. La fattispecie del delitto tentato: b) la direzione non equivoca degli atti 3.6. La colpevolezza nel tentativo 3.7. Il tentativo nelle varie categorie di delitti 3.8. La pena del tentativo 3.9. Desistenza e recesso attivo 3.10. Il reato impossibile 4. Il concorso di persone nel reato 4.1. Fondamento del concorso di persone nel reato 4.2. Il fatto tipico del concorso di persone 4.2.1. a) la pluralità di soggetti; b) la realizzazione di un fatto tipico alla stregua di una fattispecie monosoggettiva 4.2.2. c) il contributo obiettivamente rilevante. La forma attiva 33 4.2.3. La forma omissiva 4.3. Le cause di giustificazione nel concorso di persone 4.4. La colpevolezza nel concorso di persone: il concorso doloso e il concorso colposo 4.5. L’aberratio delicti concorsuale 4.6. Il concorso di persone nei reati propri 4.7. Il trattamento sanzionatorio del concorso. Circostanze del concorso e circostanze nel concorso 4.8. L'autore mediato 4.9. Le fattispecie plurisoggettive necessarie IX LE CONSEGUENZE GIURIDICHE DEL REATO 1. La pena 1.1. La teoria della pena 1.2. La funzione della pena nelle varie fasi della sua dinamica 1.3. Le pene previste dalla legge 1.3.1. Le tipologie della pena edittale. Pene principali e pene accessorie 1.3.2. Le pene previste per i reati attribuiti alla competenza del giudice di pace 1.4. La determinazione della pena nella fase giudiziale 1.5. La sospensione condizionale della pena 1.6. Le sanzioni sostitutive delle pene detentive brevi 1.7. La diminuzione della pena nei procedimenti speciali. 1.8. Le misure previste per i reati di competenza del giudice di pace e per i minorenni 1.8.1. L'esclusione della procedibilità nei casi di particolare tenuità del fatto e l'estinzione del reato conseguente a condotte riparatorie nei reati attribuiti alla competenza del giudice di pace 1.8.2. La sentenza di non luogo a procedere per irrilevanza del fatto; la sospensione del processo con messa alla prova e il perdono giudiziale per i minorenni 1.9. L'esecuzione della pena detentiva 1.10. Le misure alternative all'esecuzione penitenziaria 1.11. L'esecuzione della pena pecuniaria. La conversione della pena pecuniaria ineseguita 2. Le misure di sicurezza 2.1. Il concetto di misura di sicurezza 2.2. Legge penale e misura di sicurezza 2.2.1. I presupposti delle misure di sicurezza 2.2.2. I tipi normativi di delinquenti pericolosi 2.3. Applicazione, esecuzione e revoca delle misure di sicurezza 34 2.4. Le misure di sicurezza personali 2.5. Le misure di sicurezza patrimoniali 2.6. Le misure di prevenzione 3. La punibilità 3.1. Concetto e rilevanza della punibilità 3.2. Le condizioni obiettive di punibilità. Le condizioni di procedibilità 3.3. Le cause di non punibilità 3.4. Le cause di estinzione del reato e della pena in generale 3.5. Le singole cause estintive del reato 3.6. Le singole cause di estinzione della pena 4. Le conseguenze civili del reato 4.1. Reato e illecito civile. La riparazione del danno derivante da reato 4.2. Le obbligazioni civili del condannato verso lo Stato. 4.3. Le garanzie per le obbligazioni civili 4.4. L'obbligazione civile per le multe e per le ammende X UNITÀ E PLURALITÀ DI REATI 1. Premessa 1.1. Nozioni introduttive 1.2. L'inquadramento sistematico 2. Il concorso apparente di norme 2.1. Il principio di specialità e i criteri alternativi 2.2. L'interpretazione dell'art. 15 c.p 2.3. Il reato complesso 2.4. Il concorso apparente tra fattispecie penali e violazioni amministrative 3. Il concorso di reati 3.1. Il concorso formale 3.2. Il concorso materiale 3.2.1. Struttura e disciplina del concorso materiale 3.2.1. Il reato continuato: struttura e limiti 3.2.2. Il reato continuato: rilevanza ed effetti 3.3. Reato progressivo e progressione criminosa. Antefatto e postfatto non punibili
 MANTOVANI, Principi di diritto penale, CEDAM, PD, 2007.
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DIRITTO PRIVATO
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PAPANTI PELLETIER PAOLO
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DIRITTO PRIVATO (54 periodi)I Diritti della persona362. La pubblicità2.1. La trascrizioneI SOGGETTI LA PERSONA FISICA1. La nozione di soggetto di diritto2. La capacità giuridica2.1. Scomparsa, assenza e dichiarazione dimorte presunta2.2. Domicilio, residenza e dimora3. La capacità d’agire3.1. L’interdizione e l’inabilitazione3.2. L’incapacità naturaleI SOGGETTI LA PERSONA GIURIDICA E GLI ENTI DI FATTO4. Le organizzazioni collettive e l’idea dipersonalità giuridica4.1. Lo scopo e gli altri elementi delleorganizzazioni collettive5. L’attribuzione della personalità giuridica ed isuoi effetti. Il regime degli acquisti6. Le associazioni riconosciute6.1. Le associazioni non riconosciute7. Le fondazioni8. I comitati9. Gli enti non profitI SOGGETTI DIRITTI DELLA PERSONA1. Persona ed ordinamento giuridico2. La vita, la salute e l’integrità fisica3. La personalità morale3.1. L’identità personale3.2. L’integrità morale3.3. La riservatezza3.4. La tutela della riservatezza nella societàdell’informazioneI BENI1. Le “cose” ed i beni1.1. Le pertinenze1.2. Classificazione delle cose1.3. Beni mobili e beni immobili1.4. I beni produttivi ed i frutti1.5. Le universalità di mobili2. Il corpo umano tra i beni giuridici3. I beni immateriali3.1. I nuovi beni immateriali. Il software, lebanche dati, il know-how, i dati personali37L’AUTONOMIA PRIVATA AUTONOMIA PRIVATA ED ORDINAMENTO GIURIDICO1. La funzione dell’autonomia privata ed il suoriconoscimento da parte dell’ordinamentogiuridico2. Le manifestazioni ed i “limiti” dell’autonomiaprivata3. La disciplina legislativa dell’autonomia privata:la categoria del contratto3.1. Contratto e negozio giuridico3.2. La disciplina del contratto ed i negozigiuridici unilateraliL’AUTONOMIA PRIVATA STRUTTURA E FFICACIA DEL CONTRATTO4. La conclusione del contratto4.1. Le condizioni generali di contratto4.2. I contratti del consumatore e le altreforme di tutela previste dal codice delconsumo4.3. Le trattative e la responsabilitàprecontrattuale4.4. La formazione progressiva del contratto4.5. Il contratto preliminare5. L’interpretazione del contratto6. Regolamento contrattuale ed oggetto delcontratto6.1. Le fonti eteronome di integrazione delcontratto6.2. Gli elementi accidentali del contratto egli interessi dei contraenti7. La causa del contratto7.1. La distinzione tra causa e motivi7.2. La causa illecita ed il contratto in frodealla legge7.3. Causa del contratto ed operazioneeconomica: contratti misti ecollegamento negoziale7.4. Causa e simulazione del contratto7.5. Causa del contratto e classificazioni deicontratti8. La forma del contratto e le sue funzioni8.1. La forma e l’accordo telematico9. Gli effetti del contratto nei confronti delle parti9.1. L’effetto reale9.2. L’irrevocabilità del vincolo negoziale edil recesso9.3. Il contratto ed i terzi9.4. Cessione del contratto. Subcontratto10. La rappresentanza10.1. Il contratto per persona da nominare38L’AUTONOMIA PRIVATA PATOLOGIE STRUTTURALI E FUNZIONALI DEL CONTRATTO11. L’invalidità del contratto: la nullità e le nullità.L’annullabilità12. Le cause di annullabilità del contratto12.1. I vizi della volontà12.1.1. L’errore12.1.2. Il dolo12.1.3. La violenza12.2. Le incapacità12.3. L’azione di annullamento13. Le cause di nullità del contratto13.1. L’azione di nullità14. La rescissione del contratto15. La risoluzione del contratto15.1. I rimedi preventivi e successivi a frontedell’inadempimentoLa risoluzione per inadempimento15.2. La risoluzione per impossibilitàsopravvenuta15.3. La risoluzione per eccessiva onerositàsopravvenutaALCUNI CONTRATTI TIPICI1. I contratti di scambio1.1. La compravendita e la permuta2. I contratti di godimento2.1. La locazione. L’affitto3. I contratti di prestazione di servizi3.1. Il contratto d’opera. L’appalto. Il trasporto.Il deposito. Il mandato. L’agenzia. Lamediazione3.1.1. Il franchising4. I contratti nelle liti5. I contratti aleatori. L’assicurazione6. I contratti di credito. Il mutuoIL FATTO ILLECITO1. Le funzioni della responsabilità civile1.1. La tutela risarcitoria nel quadro delletecniche di tutela dei diritti1.1.1. La tutela inibitoria1.1.2. la tutela restitutoria1.2. Responsabilità contrattuale edextracontrattuale2. L’ingiustizia del danno2.1. La portata operativa dell’ingiustizia deldanno2.2. Le cause di giustificazione3. L’imputazione dell’obbligo risarcitorio. Colpa eresponsabilità oggettiva3.1. Dolo e colpa. Profili generali3.2. Imputabilità e colpevolezza3.3. Il principio di equivalenza tra dolo e colpa ele sue eccezioni393.4. Criteri di imputazione basati sul rapportointercorrente con l’autore del danno3.4.1. La responsabilità per il danno cagionatodai figli minori3.4.2. La responsabilità di precettori e maestrid’arte3.4.3. La responsabilità dei padroni e deicommittenti3.5. Il danno da cose3.6. Il danno da attività qualificate4. Il danno non patrimoniale4.1. Il danno biologico5. Il risarcimento del danno e la causalità giuridica5.1. Il risarcimento del danno ascrivibile a piùresponsabili5.2. Differenze funzionali tra risarcimento deldanno patrimoniale e risarcimento deldanno non patrimoniale5.3 Il risarcimento del danno in forma specifica6. Le “responsabilità speciali”L’IMPRESA1. La nozione di imprenditore e l’attivitàeconomica1.1. L’impresa, le imprese e la loro disciplina1.2. L’impresa esercitata in forma collettiva: lasocietà1.3. Società di persone e società di capitali2. L’azienda2.1. I segni distintivi e le invenzioni. Cenni aldiritto d’autore2.2. La concorrenza3. I contratti delle imprese4. Le forme giuridiche di collaborazionenell’impresa40L’OBBLIGAZIONE LA FISIOLOGIA DEL RAPPORTO OBBLIGATORIO1. Il concetto di obbligazione e le obbligazioninaturali1.1. La buona fede2. Le fonti delle obbligazioni3. L’adempimento3.1. Il soggetto tenuto ad eseguire la prestazione3.2. Il soggetto legittimato a ricevere laprestazione3.3. L’oggetto dell’obbligazione3.4. Tempo e luogo dell’adempimento3.5. Il “come” dell’adempimento: rinvio3.6. La natura giuridica dell’adempimento4. Modi di estinzione dell’obbligazione diversidall’adempimento5. Modificazioni del rapporto obbligatorio: lacessione del credito5.1. Delegazione, espromissione e accollo6. Alcuni tipi di obbligazioniL’OBBLIGAZIONE LA PATOLOGIA DEL RAPPORTO OBBLIGATORIO7. L’inattuazione del rapporto obbligatorio. La moradel creditore8. La mora e l’inadempimento del debitore9. La responsabilità contrattuale e il risarcimento deldanno10. La responsabilità patrimoniale e l’esecuzioneforzata. I mezzi di conservazione della garanziapatrimoniale10.1. Par condicio creditorum e cause diprelazione10.2. La procedura esecutivaL’OBBLIGAZIONELE FONTI DELLE OBBLIGAZIONI DIVERSE DAL CONTRATTO E DAL FATTO ILLECITO11. Le promesse unilaterali e i titoli di credito11.1. La gestione d’affari altrui11.2. Il pagamento dell’indebito e l’arricchimentosenza causaLA PROPRIETA’GLI ALTRI DIRITTI REALI, ILPOSSESSOLA PROPRIETA’IL DIRITTO DI PROPRIETA’1. Evoluzione storica e fonti normative1.1. Il contenuto del diritto1.2. Le “proprietà”1.3. I modi di acquisto della proprietà2. I limiti al diritto di proprietà3. Le azioni a difesa della proprietà41LA PROPRIETA’I DIRITTI REALI SU COSA ALTRUI4. I diritti reali di godimento4.1. Il diritto di superficie4.2. Il diritto di enfiteusi4.3. Il diritto d’usufrutto, d’uso e di abitazione4.4. Le servitù predialiLA PROPRIETA’LA COMUNIONE5. La comunione in generale5.1. Il condominio degli edifici5.2. La multiproprietà5.3. Il trustLA PROPRIETA’IL POSSESSO6. La nozione di possesso6.1. Possesso e buona fede6.2. L’usucapione6.3. La tutela del possessoLA FAMIGLIA1. La famiglia nell’ordinamento giuridico2. Parentela e affinità3. Il matrimonio. Le forme matrimoniali3.1. L’invalidità del matrimonio3.2. Gli effetti personali e patrimoniali delmatrimonio3.3. La crisi del matrimonio. Separazione edivorzio4. La filiazione e le nuove tecnologie riproduttive4.1. La filiazione legittima4.2. La filiazione naturale4.3. L’adozione. L’affidamento5. Gli alimentiLE SUCCESSIONI A CAUSA DI MORTE E LE DONAZIONI1. La successione a causa di morte1.1. Successione a titolo universale esuccessione a titolo particolare2. La devoluzione dell’eredità2.1. I negozi a funzione successoria3. La delazione ereditaria: Capacità di succedere eindegnità3.1. L’eredità vacante3.2. Gli istituti della devoluzione successiva4. L’acquisto dell’eredità5. L’azione di petizione dell’eredità6. La rinunzia all’eredità7. Comunione, collazione e divisione8. L’acquisto del legato9. La successione testamentaria9.1. Il contenuto del testamento10. La successione legittima10.1. Le successioni anomale11. La successione necessaria12. Le donazioni
 Testo: C.M.BIANCA, Diritto civile, V (La responsabilità), Milano, 2012
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DIRITTO PRIVATO (54 periodi)I Diritti della persona362. La pubblicità2.1. La trascrizioneI SOGGETTI LA PERSONA FISICA1. La nozione di soggetto di diritto2. La capacità giuridica2.1. Scomparsa, assenza e dichiarazione dimorte presunta2.2. Domicilio, residenza e dimora3. La capacità d’agire3.1. L’interdizione e l’inabilitazione3.2. L’incapacità naturaleI SOGGETTI LA PERSONA GIURIDICA E GLI ENTI DI FATTO4. Le organizzazioni collettive e l’idea dipersonalità giuridica4.1. Lo scopo e gli altri elementi delleorganizzazioni collettive5. L’attribuzione della personalità giuridica ed isuoi effetti. Il regime degli acquisti6. Le associazioni riconosciute6.1. Le associazioni non riconosciute7. Le fondazioni8. I comitati9. Gli enti non profitI SOGGETTI DIRITTI DELLA PERSONA1. Persona ed ordinamento giuridico2. La vita, la salute e l’integrità fisica3. La personalità morale3.1. L’identità personale3.2. L’integrità morale3.3. La riservatezza3.4. La tutela della riservatezza nella societàdell’informazioneI BENI1. Le “cose” ed i beni1.1. Le pertinenze1.2. Classificazione delle cose1.3. Beni mobili e beni immobili1.4. I beni produttivi ed i frutti1.5. Le universalità di mobili2. Il corpo umano tra i beni giuridici3. I beni immateriali3.1. I nuovi beni immateriali. Il software, lebanche dati, il know-how, i dati personali37L’AUTONOMIA PRIVATA AUTONOMIA PRIVATA ED ORDINAMENTO GIURIDICO1. La funzione dell’autonomia privata ed il suoriconoscimento da parte dell’ordinamentogiuridico2. Le manifestazioni ed i “limiti” dell’autonomiaprivata3. La disciplina legislativa dell’autonomia privata:la categoria del contratto3.1. Contratto e negozio giuridico3.2. La disciplina del contratto ed i negozigiuridici unilateraliL’AUTONOMIA PRIVATA STRUTTURA E FFICACIA DEL CONTRATTO4. La conclusione del contratto4.1. Le condizioni generali di contratto4.2. I contratti del consumatore e le altreforme di tutela previste dal codice delconsumo4.3. Le trattative e la responsabilitàprecontrattuale4.4. La formazione progressiva del contratto4.5. Il contratto preliminare5. L’interpretazione del contratto6. Regolamento contrattuale ed oggetto delcontratto6.1. Le fonti eteronome di integrazione delcontratto6.2. Gli elementi accidentali del contratto egli interessi dei contraenti7. La causa del contratto7.1. La distinzione tra causa e motivi7.2. La causa illecita ed il contratto in frodealla legge7.3. Causa del contratto ed operazioneeconomica: contratti misti ecollegamento negoziale7.4. Causa e simulazione del contratto7.5. Causa del contratto e classificazioni deicontratti8. La forma del contratto e le sue funzioni8.1. La forma e l’accordo telematico9. Gli effetti del contratto nei confronti delle parti9.1. L’effetto reale9.2. L’irrevocabilità del vincolo negoziale edil recesso9.3. Il contratto ed i terzi9.4. Cessione del contratto. Subcontratto10. La rappresentanza10.1. Il contratto per persona da nominare38L’AUTONOMIA PRIVATA PATOLOGIE STRUTTURALI E FUNZIONALI DEL CONTRATTO11. L’invalidità del contratto: la nullità e le nullità.L’annullabilità12. Le cause di annullabilità del contratto12.1. I vizi della volontà12.1.1. L’errore12.1.2. Il dolo12.1.3. La violenza12.2. Le incapacità12.3. L’azione di annullamento13. Le cause di nullità del contratto13.1. L’azione di nullità14. La rescissione del contratto15. La risoluzione del contratto15.1. I rimedi preventivi e successivi a frontedell’inadempimentoLa risoluzione per inadempimento15.2. La risoluzione per impossibilitàsopravvenuta15.3. La risoluzione per eccessiva onerositàsopravvenutaALCUNI CONTRATTI TIPICI1. I contratti di scambio1.1. La compravendita e la permuta2. I contratti di godimento2.1. La locazione. L’affitto3. I contratti di prestazione di servizi3.1. Il contratto d’opera. L’appalto. Il trasporto.Il deposito. Il mandato. L’agenzia. Lamediazione3.1.1. Il franchising4. I contratti nelle liti5. I contratti aleatori. L’assicurazione6. I contratti di credito. Il mutuoIL FATTO ILLECITO1. Le funzioni della responsabilità civile1.1. La tutela risarcitoria nel quadro delletecniche di tutela dei diritti1.1.1. La tutela inibitoria1.1.2. la tutela restitutoria1.2. Responsabilità contrattuale edextracontrattuale2. L’ingiustizia del danno2.1. La portata operativa dell’ingiustizia deldanno2.2. Le cause di giustificazione3. L’imputazione dell’obbligo risarcitorio. Colpa eresponsabilità oggettiva3.1. Dolo e colpa. Profili generali3.2. Imputabilità e colpevolezza3.3. Il principio di equivalenza tra dolo e colpa ele sue eccezioni393.4. Criteri di imputazione basati sul rapportointercorrente con l’autore del danno3.4.1. La responsabilità per il danno cagionatodai figli minori3.4.2. La responsabilità di precettori e maestrid’arte3.4.3. La responsabilità dei padroni e deicommittenti3.5. Il danno da cose3.6. Il danno da attività qualificate4. Il danno non patrimoniale4.1. Il danno biologico5. Il risarcimento del danno e la causalità giuridica5.1. Il risarcimento del danno ascrivibile a piùresponsabili5.2. Differenze funzionali tra risarcimento deldanno patrimoniale e risarcimento deldanno non patrimoniale5.3 Il risarcimento del danno in forma specifica6. Le “responsabilità speciali”L’IMPRESA1. La nozione di imprenditore e l’attivitàeconomica1.1. L’impresa, le imprese e la loro disciplina1.2. L’impresa esercitata in forma collettiva: lasocietà1.3. Società di persone e società di capitali2. L’azienda2.1. I segni distintivi e le invenzioni. Cenni aldiritto d’autore2.2. La concorrenza3. I contratti delle imprese4. Le forme giuridiche di collaborazionenell’impresa40L’OBBLIGAZIONE LA FISIOLOGIA DEL RAPPORTO OBBLIGATORIO1. Il concetto di obbligazione e le obbligazioninaturali1.1. La buona fede2. Le fonti delle obbligazioni3. L’adempimento3.1. Il soggetto tenuto ad eseguire la prestazione3.2. Il soggetto legittimato a ricevere laprestazione3.3. L’oggetto dell’obbligazione3.4. Tempo e luogo dell’adempimento3.5. Il “come” dell’adempimento: rinvio3.6. La natura giuridica dell’adempimento4. Modi di estinzione dell’obbligazione diversidall’adempimento5. Modificazioni del rapporto obbligatorio: lacessione del credito5.1. Delegazione, espromissione e accollo6. Alcuni tipi di obbligazioniL’OBBLIGAZIONE LA PATOLOGIA DEL RAPPORTO OBBLIGATORIO7. L’inattuazione del rapporto obbligatorio. La moradel creditore8. La mora e l’inadempimento del debitore9. La responsabilità contrattuale e il risarcimento deldanno10. La responsabilità patrimoniale e l’esecuzioneforzata. I mezzi di conservazione della garanziapatrimoniale10.1. Par condicio creditorum e cause diprelazione10.2. La procedura esecutivaL’OBBLIGAZIONELE FONTI DELLE OBBLIGAZIONI DIVERSE DAL CONTRATTO E DAL FATTO ILLECITO11. Le promesse unilaterali e i titoli di credito11.1. La gestione d’affari altrui11.2. Il pagamento dell’indebito e l’arricchimentosenza causaLA PROPRIETA’GLI ALTRI DIRITTI REALI, ILPOSSESSOLA PROPRIETA’IL DIRITTO DI PROPRIETA’1. Evoluzione storica e fonti normative1.1. Il contenuto del diritto1.2. Le “proprietà”1.3. I modi di acquisto della proprietà2. I limiti al diritto di proprietà3. Le azioni a difesa della proprietà41LA PROPRIETA’I DIRITTI REALI SU COSA ALTRUI4. I diritti reali di godimento4.1. Il diritto di superficie4.2. Il diritto di enfiteusi4.3. Il diritto d’usufrutto, d’uso e di abitazione4.4. Le servitù predialiLA PROPRIETA’LA COMUNIONE5. La comunione in generale5.1. Il condominio degli edifici5.2. La multiproprietà5.3. Il trustLA PROPRIETA’IL POSSESSO6. La nozione di possesso6.1. Possesso e buona fede6.2. L’usucapione6.3. La tutela del possessoLA FAMIGLIA1. La famiglia nell’ordinamento giuridico2. Parentela e affinità3. Il matrimonio. Le forme matrimoniali3.1. L’invalidità del matrimonio3.2. Gli effetti personali e patrimoniali delmatrimonio3.3. La crisi del matrimonio. Separazione edivorzio4. La filiazione e le nuove tecnologie riproduttive4.1. La filiazione legittima4.2. La filiazione naturale4.3. L’adozione. L’affidamento5. Gli alimentiLE SUCCESSIONI A CAUSA DI MORTE E LE DONAZIONI1. La successione a causa di morte1.1. Successione a titolo universale esuccessione a titolo particolare2. La devoluzione dell’eredità2.1. I negozi a funzione successoria3. La delazione ereditaria: Capacità di succedere eindegnità3.1. L’eredità vacante3.2. Gli istituti della devoluzione successiva4. L’acquisto dell’eredità5. L’azione di petizione dell’eredità6. La rinunzia all’eredità7. Comunione, collazione e divisione8. L’acquisto del legato9. La successione testamentaria9.1. Il contenuto del testamento10. La successione legittima10.1. Le successioni anomale11. La successione necessaria12. Le donazioni
 Massimo Paradiso, Lezioni di diritto privato Torino, editore Giappichelli, ultima edizione.
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DIRITTO PRIVATO (54 periodi)I Diritti della persona362. La pubblicità2.1. La trascrizioneI SOGGETTI LA PERSONA FISICA1. La nozione di soggetto di diritto2. La capacità giuridica2.1. Scomparsa, assenza e dichiarazione dimorte presunta2.2. Domicilio, residenza e dimora3. La capacità d’agire3.1. L’interdizione e l’inabilitazione3.2. L’incapacità naturaleI SOGGETTI LA PERSONA GIURIDICA E GLI ENTI DI FATTO4. Le organizzazioni collettive e l’idea dipersonalità giuridica4.1. Lo scopo e gli altri elementi delleorganizzazioni collettive5. L’attribuzione della personalità giuridica ed isuoi effetti. Il regime degli acquisti6. Le associazioni riconosciute6.1. Le associazioni non riconosciute7. Le fondazioni8. I comitati9. Gli enti non profitI SOGGETTI DIRITTI DELLA PERSONA1. Persona ed ordinamento giuridico2. La vita, la salute e l’integrità fisica3. La personalità morale3.1. L’identità personale3.2. L’integrità morale3.3. La riservatezza3.4. La tutela della riservatezza nella societàdell’informazioneI BENI1. Le “cose” ed i beni1.1. Le pertinenze1.2. Classificazione delle cose1.3. Beni mobili e beni immobili1.4. I beni produttivi ed i frutti1.5. Le universalità di mobili2. Il corpo umano tra i beni giuridici3. I beni immateriali3.1. I nuovi beni immateriali. Il software, lebanche dati, il know-how, i dati personali37L’AUTONOMIA PRIVATA AUTONOMIA PRIVATA ED ORDINAMENTO GIURIDICO1. La funzione dell’autonomia privata ed il suoriconoscimento da parte dell’ordinamentogiuridico2. Le manifestazioni ed i “limiti” dell’autonomiaprivata3. La disciplina legislativa dell’autonomia privata:la categoria del contratto3.1. Contratto e negozio giuridico3.2. La disciplina del contratto ed i negozigiuridici unilateraliL’AUTONOMIA PRIVATA STRUTTURA E FFICACIA DEL CONTRATTO4. La conclusione del contratto4.1. Le condizioni generali di contratto4.2. I contratti del consumatore e le altreforme di tutela previste dal codice delconsumo4.3. Le trattative e la responsabilitàprecontrattuale4.4. La formazione progressiva del contratto4.5. Il contratto preliminare5. L’interpretazione del contratto6. Regolamento contrattuale ed oggetto delcontratto6.1. Le fonti eteronome di integrazione delcontratto6.2. Gli elementi accidentali del contratto egli interessi dei contraenti7. La causa del contratto7.1. La distinzione tra causa e motivi7.2. La causa illecita ed il contratto in frodealla legge7.3. Causa del contratto ed operazioneeconomica: contratti misti ecollegamento negoziale7.4. Causa e simulazione del contratto7.5. Causa del contratto e classificazioni deicontratti8. La forma del contratto e le sue funzioni8.1. La forma e l’accordo telematico9. Gli effetti del contratto nei confronti delle parti9.1. L’effetto reale9.2. L’irrevocabilità del vincolo negoziale edil recesso9.3. Il contratto ed i terzi9.4. Cessione del contratto. Subcontratto10. La rappresentanza10.1. Il contratto per persona da nominare38L’AUTONOMIA PRIVATA PATOLOGIE STRUTTURALI E FUNZIONALI DEL CONTRATTO11. L’invalidità del contratto: la nullità e le nullità.L’annullabilità12. Le cause di annullabilità del contratto12.1. I vizi della volontà12.1.1. L’errore12.1.2. Il dolo12.1.3. La violenza12.2. Le incapacità12.3. L’azione di annullamento13. Le cause di nullità del contratto13.1. L’azione di nullità14. La rescissione del contratto15. La risoluzione del contratto15.1. I rimedi preventivi e successivi a frontedell’inadempimentoLa risoluzione per inadempimento15.2. La risoluzione per impossibilitàsopravvenuta15.3. La risoluzione per eccessiva onerositàsopravvenutaALCUNI CONTRATTI TIPICI1. I contratti di scambio1.1. La compravendita e la permuta2. I contratti di godimento2.1. La locazione. L’affitto3. I contratti di prestazione di servizi3.1. Il contratto d’opera. L’appalto. Il trasporto.Il deposito. Il mandato. L’agenzia. Lamediazione3.1.1. Il franchising4. I contratti nelle liti5. I contratti aleatori. L’assicurazione6. I contratti di credito. Il mutuoIL FATTO ILLECITO1. Le funzioni della responsabilità civile1.1. La tutela risarcitoria nel quadro delletecniche di tutela dei diritti1.1.1. La tutela inibitoria1.1.2. la tutela restitutoria1.2. Responsabilità contrattuale edextracontrattuale2. L’ingiustizia del danno2.1. La portata operativa dell’ingiustizia deldanno2.2. Le cause di giustificazione3. L’imputazione dell’obbligo risarcitorio. Colpa eresponsabilità oggettiva3.1. Dolo e colpa. Profili generali3.2. Imputabilità e colpevolezza3.3. Il principio di equivalenza tra dolo e colpa ele sue eccezioni393.4. Criteri di imputazione basati sul rapportointercorrente con l’autore del danno3.4.1. La responsabilità per il danno cagionatodai figli minori3.4.2. La responsabilità di precettori e maestrid’arte3.4.3. La responsabilità dei padroni e deicommittenti3.5. Il danno da cose3.6. Il danno da attività qualificate4. Il danno non patrimoniale4.1. Il danno biologico5. Il risarcimento del danno e la causalità giuridica5.1. Il risarcimento del danno ascrivibile a piùresponsabili5.2. Differenze funzionali tra risarcimento deldanno patrimoniale e risarcimento deldanno non patrimoniale5.3 Il risarcimento del danno in forma specifica6. Le “responsabilità speciali”L’IMPRESA1. La nozione di imprenditore e l’attivitàeconomica1.1. L’impresa, le imprese e la loro disciplina1.2. L’impresa esercitata in forma collettiva: lasocietà1.3. Società di persone e società di capitali2. L’azienda2.1. I segni distintivi e le invenzioni. Cenni aldiritto d’autore2.2. La concorrenza3. I contratti delle imprese4. Le forme giuridiche di collaborazionenell’impresa40L’OBBLIGAZIONE LA FISIOLOGIA DEL RAPPORTO OBBLIGATORIO1. Il concetto di obbligazione e le obbligazioninaturali1.1. La buona fede2. Le fonti delle obbligazioni3. L’adempimento3.1. Il soggetto tenuto ad eseguire la prestazione3.2. Il soggetto legittimato a ricevere laprestazione3.3. L’oggetto dell’obbligazione3.4. Tempo e luogo dell’adempimento3.5. Il “come” dell’adempimento: rinvio3.6. La natura giuridica dell’adempimento4. Modi di estinzione dell’obbligazione diversidall’adempimento5. Modificazioni del rapporto obbligatorio: lacessione del credito5.1. Delegazione, espromissione e accollo6. Alcuni tipi di obbligazioniL’OBBLIGAZIONE LA PATOLOGIA DEL RAPPORTO OBBLIGATORIO7. L’inattuazione del rapporto obbligatorio. La moradel creditore8. La mora e l’inadempimento del debitore9. La responsabilità contrattuale e il risarcimento deldanno10. La responsabilità patrimoniale e l’esecuzioneforzata. I mezzi di conservazione della garanziapatrimoniale10.1. Par condicio creditorum e cause diprelazione10.2. La procedura esecutivaL’OBBLIGAZIONELE FONTI DELLE OBBLIGAZIONI DIVERSE DAL CONTRATTO E DAL FATTO ILLECITO11. Le promesse unilaterali e i titoli di credito11.1. La gestione d’affari altrui11.2. Il pagamento dell’indebito e l’arricchimentosenza causaLA PROPRIETA’GLI ALTRI DIRITTI REALI, ILPOSSESSOLA PROPRIETA’IL DIRITTO DI PROPRIETA’1. Evoluzione storica e fonti normative1.1. Il contenuto del diritto1.2. Le “proprietà”1.3. I modi di acquisto della proprietà2. I limiti al diritto di proprietà3. Le azioni a difesa della proprietà41LA PROPRIETA’I DIRITTI REALI SU COSA ALTRUI4. I diritti reali di godimento4.1. Il diritto di superficie4.2. Il diritto di enfiteusi4.3. Il diritto d’usufrutto, d’uso e di abitazione4.4. Le servitù predialiLA PROPRIETA’LA COMUNIONE5. La comunione in generale5.1. Il condominio degli edifici5.2. La multiproprietà5.3. Il trustLA PROPRIETA’IL POSSESSO6. La nozione di possesso6.1. Possesso e buona fede6.2. L’usucapione6.3. La tutela del possessoLA FAMIGLIA1. La famiglia nell’ordinamento giuridico2. Parentela e affinità3. Il matrimonio. Le forme matrimoniali3.1. L’invalidità del matrimonio3.2. Gli effetti personali e patrimoniali delmatrimonio3.3. La crisi del matrimonio. Separazione edivorzio4. La filiazione e le nuove tecnologie riproduttive4.1. La filiazione legittima4.2. La filiazione naturale4.3. L’adozione. L’affidamento5. Gli alimentiLE SUCCESSIONI A CAUSA DI MORTE E LE DONAZIONI1. La successione a causa di morte1.1. Successione a titolo universale esuccessione a titolo particolare2. La devoluzione dell’eredità2.1. I negozi a funzione successoria3. La delazione ereditaria: Capacità di succedere eindegnità3.1. L’eredità vacante3.2. Gli istituti della devoluzione successiva4. L’acquisto dell’eredità5. L’azione di petizione dell’eredità6. La rinunzia all’eredità7. Comunione, collazione e divisione8. L’acquisto del legato9. La successione testamentaria9.1. Il contenuto del testamento10. La successione legittima10.1. Le successioni anomale11. La successione necessaria12. Le donazioni
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IUS/01
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Attività formative di base
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8022650 -
ABILITA' INFORMATICHE
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Ulteriori attività formative (art.10, comma 5, lettera d)
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