|
Insegnamento
|
CFU
|
SSD
|
Ore Lezione
|
Ore Eserc.
|
Ore Lab
|
Ore Studio
|
Attività
|
Lingua
|
|
8058525 -
C.I. METODI E TECNICHE DELLE ATTIVITA' MOTORIE E SPORTIVE ADATTATE II
(obiettivi)
Alla fine del corso il discente dovrebbe conoscere: - le principali malattie croniche dell’adulto e le evoluzioni fisiopatologiche e patologiche dell’età anziana che possono condizionare le attività motorie e in particolare modo: - diabete mellito e obesità - ipertensione arteriosa, bronco pneumopatie croniche ostruttive, cardiopatia ischemica - neoplasie - Nozioni base di attività fisica adattata nelle malattie metaboliche, cardiovascolari e neoplastiche Conoscenza dei meccanismi di base relativi al funzionamento della trasmissione del segnale nervoso in modelli semplici e in cicuiti nervosi più complessi. Acquisizione dei postulati dei fenomeni dell’apprendimento e della memoria sia a livello molecolare che a livello funzionale di sistemi integrati superiori. Comprensione del ruolo della plasticità sinaptica nell’apprendimento motorio Acquisizione di competenze sul ruolo svolto dall’esercizio fisico sulla plasticità neuronale nei processi di invecchiamento cerebrale e nei danni di natura ischemica Alla fine del corso lo studente deve avere acquisito i concetti della biomeccanica utili per: comprendere come il movimento umano si discosta dalla normalità in varie situazioni di disabilità o infortunio; comprendere le soluzioni motorie adottate e da adottare per la costruzione di strategie utili per il recupero e/o lo sviluppo delle funzioni motorie fondamentali Conoscere i principi della biomeccanica alla base degli esercizi motori quale base per una corretta applicazione in progetti finalizzati alla prevenzione, al recupero e alla terapia. Comprendere le valutazioni strumentali del movimento che sempre più vengono utilizzate in questo campo. lo scopo dell’insegnamento è fornire allo studente le basi fisiologiche e biochimiche delle varie forme di esercizio fisico in relazione al suo ruolo di prevenzione e di adattamento alle varie condizioni fisio-patologiche dell’individuo. Il corso è finalizzato al conseguimento da parte degli studenti di competenze specifiche per la progettazione, conduzione e gestione di protocolli motori adattati, finalizzati al pieno recupero delle abilità motorie in vari contesti lavorativi sia riabilitativi che sportivi. Verifica: esame scritto e/o orale
|
|
|
M-1511 -
CLINICA DELL'ESERCIZIO FISICO NELLA PREVENZIONE E TRATTAMENTO DELLE MALATTIE DELL'INVECCHIAMENTO
(obiettivi)
Alla fine del corso il discente dovrebbe conoscere:
- le principali malattie croniche dell’adulto e le evoluzioni fisiopatologiche e patologiche dell’età anziana che possono condizionare le attività motorie e in particolare modo:
- diabete mellito e obesità
- ipertensione arteriosa, bronco pneumopatie croniche ostruttive, cardiopatia ischemica
- neoplasie
- Nozioni base di attività fisica adattata nelle malattie metaboliche, cardiovascolari e neoplastiche
-
RIZZA STEFANO
( programma)
Corso di studi: LM-67 Scienze e Tecniche delle Attività Motorie Preventive ed AdattateCorso integrato C.I.: Metodi e Tecniche delle Attività Motorie e Sportive IICoordinatore del corso integrato: Insegnamento: M-EDF/01 Clinica dell'esercizio fisico nella prevenzione e trattamento delle malattie dell'invecchiamentoE-mail del docente: federicm@uniroma2.itTel. 0672596889; 0620902085Eventuali Collaboratori:Dr. Stefano RizzaDr.ssa Marina CardelliniDr.ssa Alessio LuziDr.ssa Maria Assunta CianfaraniGiorno ed orario di ricevimento: Martedì pomeriggio dalle 14 alle 16Testo di Riferimento: “Attività Motoria, Fitness e salute nell’adulto e nell’anziano” di Macchi, Molino Lova, Cecchi – Nicodemo Maggiulli EditoreCFU: 2Ore in aula:14 Ore di laboratorio o attività pratica: NORisultati di apprendimento attesi:Max 500 caratteriAlla fine del corso il discente dovrebbe conoscere:- le principali malattie croniche dell’adulto e le evoluzioni fisiopatologiche e patologiche dell’età anziana che possono condizionare le attività motorie e in particolare modo: - diabete mellito e obesità - ipertensione arteriosa, bronco pneumopatie croniche ostruttive, cardiopatia ischemica - neoplasie - Parkinson - osteoporosi- Nozioni base di attività fisica adattata nelle malattie metaboliche, cardiovascolari e neoplasticheProgramma del corso:Max 2500 caratteri per materia del corso integrato- Ruolo dell’esercizio fisico nella terapia del diabete mellito e nell’obesità- Ruolo dell’esercizio fisico nella terapia dell’ipertensione arteriosa- Ruolo dell’esercizio fisico nella terapia dell’aterosclerosi- Ruolo dell’esercizio fisico nella terapia dell’osteoporosi- Ruolo dell’esercizio fisico nella terapia delle neoplasie- Ruolo dell’esercizio fisico nella terapia della BPCO- Ruolo dell'esercizio fisico per la prevenzione delle cadute- Principi di attività fisica adattata nelle malattie metaboliche e cardiovascolariVerifica: esame scritto e/o orale
 esto di Riferimento: “Attività Motoria, Fitness e salute nell’adulto e nell’anziano” di Macchi, Molino Lova, Cecchi – Nicodemo Maggiulli Editore
|
2
|
M-EDF/01
|
14
|
-
|
-
|
-
|
Attività formative caratterizzanti
|
ITA |
|
M-1514 -
TEORIE E TECNICHE DELLE ATTIVITÀ PREVENTIVE E ADATTATE
(obiettivi)
lo scopo dell’insegnamento è fornire allo studente le basi fisiologiche e biochimiche delle varie forme di esercizio fisico in relazione al suo ruolo di prevenzione e di adattamento alle varie condizioni fisio-patologiche dell’individuo.
-
DE PASQUALE DANIELA
( programma)
ntroduzione alla disabilità ed alla nuova classificazione internazionale della disabilità secondo l’OMS (ICF).
§ -Valutazione funzionale della disabilità in età evolutiva e pianificazione di una attività motoria adattata: dalla valutazione delle necessità all’attivazione delle risorse.
§ -Didattica speciale nell’ambito dell’attività motoria adattata; Integrazione ed Inclusione; Aspetti dell’attività natatoria adattata nell’età evolutiva (osservazione pratica presso “Octopus”- Tor Vergata).
§ -Classificazione funzionale nell’ambito dello sport-disabili afferenti al Comitato Italiano Paralimpico; classificazione funzionale nel basket in carrozzina, classificazione funzionale nel minibasket in carrozzina; aspetti tecnici del gioco di squadra del basket in carrozzina (osservazione pratica presso la palestra dell’Istituto Scientifico Majorana, via Carlo Avolio - zona Spinaceto con la squadra Lazio-basket in carrozzina, serie B).
§ Bibliografia:
§ Dispensa ed articoli scientifici, verranno forniti durante le lezioni.
§ Testi consigliati: “Una vita imprudente” Erickson (C. Imprudente); “Diversabilità” Erickson (Canevaro, Ianes); “Nati due volte” Mondadori (Pontiggia); “Educazione e sviluppo della mente” Erickson (H. Gardner); “La pratica dell’attività motoria con disabili mentali adolescenti e adulti” edizioni del Cerro (C. Salvitti); “Handicap e sport” Società editrice Universo – Roma (L. Michelini); “Il Nuoto: Metodi e Tecniche nelle attività sportive per l’handicap” dispensa CIP (Unterhuber, Vernole); “Il basket in carrozzina” Marchesi Grafiche Editoriali (Piras, Carboni).
Verifica: esame scritto e/o orale
 Dispensa ed articoli scientifici, verranno forniti durante le lezioni. ? Testi consigliati: “Una vita imprudente” Erickson (C. Imprudente); “Diversabilità” Erickson (Canevaro, Ianes); “Nati due volte” Mondadori (Pontiggia); “Educazione e sviluppo della mente” Erickson (H. Gardner); “La pratica dell’attività motoria con disabili mentali adolescenti e adulti” edizioni del Cerro (C. Salvitti); “Handicap e sport” Società editrice Universo – Roma (L. Michelini); “Il Nuoto: Metodi e Tecniche nelle attività sportive per l’handicap” dispensa CIP (Unterhuber, Vernole); “Il basket in carrozzina” Marchesi Grafiche Editoriali (Piras, Carboni).
|
2
|
M-EDF/02
|
14
|
-
|
-
|
-
|
Attività formative caratterizzanti
|
ITA |
|
M-1515 -
METODOLOGIA DELL'ALLENAMENTO
(obiettivi)
Il corso è finalizzato al conseguimento da parte degli studenti di competenze specifiche per la progettazione, conduzione e gestione di protocolli motori adattati, finalizzati al pieno recupero delle abilità motorie in vari contesti lavorativi sia riabilitativi che sportivi.
|
2
|
M-EDF/02
|
14
|
-
|
-
|
-
|
Attività formative caratterizzanti
|
ITA |
|
M-1512 -
NEUROFISIOLOGIA DELLA PLASTICITÀ NEURONALE
(obiettivi)
Conoscenza dei meccanismi di base relativi al funzionamento della trasmissione del segnale nervoso in modelli semplici e in cicuiti nervosi più complessi.
Acquisizione dei postulati dei fenomeni dell’apprendimento e della memoria sia a livello molecolare che a livello funzionale di sistemi integrati superiori.
Comprensione del ruolo della plasticità sinaptica nell’apprendimento motorio
-
D'ARCANGELO GIOVANNA
( programma)
Programma di Neurofisiologia della Plasticità Neuronale
Giovanna D’Arcangelo
PROPIETÀ DEL CODICE DI COMUNICAZIONE NEURONALE.:
Il Passaggio delle Informazioni attraverso la Membrana Plasmatica.
Le Sinapsi
Le sinapsi elettriche e le sinapsi chimiche. Il rilascio del neurotrasmettitore. Modulazione della trasmissione sinaptica. I neurotrasmettitori, neuromodulatori e recettori specifici.
Neurofisiologia integrativa
Apprendimento e Memoria
Apprendimento, memoria e riflesso condizionato classico. Apprendimento e plasticità neuronale. Sistemi cerebrali alla base dei processi di memorizzazione. Memoria a breve termine e memoria a lungo termine. Memoria esplicita e memoria implicita. Memoria ed inconscio.
Meccanismi che sottendono l’apprendimento motorio
Sistema Limbico
Ruolo del Sistema Limbico nei fenomeni di apprendimento e memoria.
Verifica: esame scritto e/o orale
 Dispense docente a disposizione
|
2
|
M-EDF/01
|
14
|
-
|
-
|
-
|
Attività formative caratterizzanti
|
ITA |
|
M-1513 -
BIOMECCANICA DELLE ATTIVITÀ MOTORIE E SPORTIVE
(obiettivi)
Alla fine del corso lo studente deve avere acquisito i concetti della biomeccanica utili per:
comprendere come il movimento umano si discosta dalla normalità in varie situazioni di disabilità o infortunio;
comprendere le soluzioni motorie adottate e da adottare per la costruzione di strategie utili per il recupero e/o lo sviluppo delle funzioni motorie fondamentali
Conoscere i principi della biomeccanica alla base degli esercizi motori quale base per una corretta applicazione in progetti finalizzati alla prevenzione, al recupero e alla terapia.
Comprendere le valutazioni strumentali del movimento che sempre più vengono utilizzate in questo campo.
|
2
|
M-EDF/01
|
14
|
-
|
-
|
-
|
Attività formative caratterizzanti
|
ITA |
|
8058526 -
C.I. NEUROLOGIA, MEDICINA FISICA E RIABILITATIVA
(obiettivi)
Al termine del corso lo studente sarà in grado di comprendere e usare la terminologia medica, conoscere le principaki disabilità neurologiche,ortopediche, uroginecologiche,cardiorespiratorie, preparare un programma allenante adattato per le principali disabilità in fase di stabilità clinico-funzionale, seguire l’utente nella esecuzione dello stesso programma, prevenire ed eventualmente comprendere l’insorgenza di eventi avversi, affrontarne un primo soccorso, prima dell’intervento del personale sanitario di urgenza medica e chirurgica.
|
|
|
M-1519 -
MEDICINA FISICA E RIABILITATIVA
(obiettivi)
Al termine del corso lo studente sarà in grado di comprendere e usare la terminologia medica, conoscere le principaki disabilità neurologiche,ortopediche, uroginecologiche,cardiorespiratorie, preparare un programma allenante adattato per le principali disabilità in fase di stabilità clinico-funzionale, seguire l’utente nella esecuzione dello stesso programma, prevenire ed eventualmente comprendere l’insorgenza di eventi avversi, affrontarne un primo soccorso, prima dell’intervento del personale sanitario di urgenza medica e chirurgica.
-
FOTI CALOGERO
( programma)
Importanza dell’attività fisica per la popolazione: indicazioni OMS
Punti d’incontro e divergenze lessicali e concettuali tra la Medicina Riabilitativa e le Scienze Motorie
La Figura professionale del Laureato in Scienze Motorie
Ruolo dell’Attività Fisica Adattata nel progetto riabilitativo
Lo stretching: metodiche
Cadute multiple dell’anziano: strategie preventive basate sull’esercizio allenante
Valutazione isoinerziale sEMG: KACLIR test
Il Tai Chi Chuan
Disabilità ortopedica e Attività Fisica Adattata
Disabilità neurologica e Attività Fisica Adattata
Disabilità cardiorespiratoria e Attività Fisica Adattata
Disabilità uroginecologica e Attività Fisica Adattata
Potenzialità del nuoto nelle disabilità neurologiche, respiratorie e cardiologiche
La riatletizzazione postraumatica
Le lesioni muscolari
Potenzialità applicative della Scherma nei paramorfismi del rachide, nella disabilità neurologica e nelle patologie del sistema muscolo scheletrico
Ginnastica auxologica: utilità nella propriocezione e nei paramorfismi
Nordic Walking: utilità nelle disabilità neurologiche, ortopediche, nelle donne mastectomizzate
 Libri di testo: 1) I. Caruso, C. Foti La Medicina Riabilitativa Per Facoltà e Corsi di Laurea in Scienze Motorie Società Editrice Universo
2) I. Caruso, A. Giombini, G. Puddu, A. Selvanetti Riabilitazione nella Patologia da Sport CIC Edizioni Internazionali
|
5
|
MED/34
|
10
|
-
|
25
|
-
|
Attività formative caratterizzanti
|
ITA |
|
M-1518 -
NEUROLOGIA
(obiettivi)
Al termine del corso lo studente sarà in grado di comprendere e usare la terminologia medica, conoscere le principaki disabilità neurologiche,ortopediche, uroginecologiche,cardiorespiratorie, preparare un programma allenante adattato per le principali disabilità in fase di stabilità clinico-funzionale, seguire l’utente nella esecuzione dello stesso programma, prevenire ed eventualmente comprendere l’insorgenza di eventi avversi, affrontarne un primo soccorso, prima dell’intervento del personale sanitario di urgenza medica e chirurgica.
-
SANCESARIO GIUSEPPE
( programma)
Programma di Neurologia Crampi e contratture. Lombalgie. Microtraumi cranici nel calcio, nel football e nel pugilato. Traumi dei nervi periferici nella attività sportiva. Tremori e precisione del movimento. Intolleranza allo sforzo fisico. Miopatie ed attività sportiva. Epilessia, cefalea ed ictus nello sport. Alla fine del corso lo studente dovrà conoscere la prevenzione delle possibili conseguenze traumatiche della attività sportiva. Dovrà inoltre conoscere la praticabilità dell’esercizio fisico in particolari patologie neurologiche quali miopatie ed epilessia.Verifica: esame scritto e/o orale
 Dispense docente a disposizione
|
5
|
MED/26
|
35
|
-
|
-
|
-
|
Attività formative caratterizzanti
|
ITA |
|
- -
A SCELTA DELLO STUDENTE
|
8
|
|
56
|
-
|
-
|
-
|
Attività formative a scelta dello studente (art.10, comma 5, lettera a)
|
ITA |
|
8059436 -
TIROCINI FORMATIVI E DI ORIENTAMENTO 2 (STAMPA)
(obiettivi)
L'attività di tirocinio rappresenta una fase di grande importanza nella formazione del professionista nel settore delle Scienze Motorie. Il tirocinio costituisce un percorso nel quale le conoscenze tecniche e teoriche, acquisite nell'ambito del Corso di Laurea magistrale, vengono applicate ed integrate grazie all'esperienza diretta, consentendo il raggiungimento di una completa preparazione dello studente. Il tirocinio deve pertanto considerarsi l'anello di congiunzione tra le competenze teorico pratiche acquisite durante il percorso di studio universitario e le capacità operative dello studente. L'attività di tirocinio è regolata dall'ordinamento didattico del Corso di Studi.
MODALITÀ PER LO SVOLGIMENTO DEL TIROCINIO OBBLIGATORIO
Finalità del Tirocinio
L’attività di tirocinio rappresenta una fase di grande importanza nella formazione del professionista nelle Scienze delle attività motorie preventive e adattate.maggiori informazioni si trovano su: www.scienzemotorie.uniroma2.it
|
11
|
|
11
|
140
|
120
|
-
|
Ulteriori attività formative (art.10, comma 5, lettera d)
|
ITA |
|
8059167 -
PROVA FINALE
(obiettivi)
Per la prova finale il candidato dovrà dimostrare di avere gli strumenti culturali metodologici e tecnico-pratici necessari per:
° la progettazione e l'attuazione di programmi di attività motorie finalizzati al raggiungimento, al recupero e al mantenimento delle migliori condizioni di benessere psicofisico per soggetti in varie fasce d'età ed in diverse condizioni fisiche, con attenzione alle specificità di genere;
° l'organizzazione e la pianificazione di particolari attività e stili di vita utili per la prevenzione delle malattie ed il miglioramento della qualità della vita mediante l'esercizio fisico;
° la prevenzione dei vizi posturali e il recupero motorio post-riabilitativo finalizzato al mantenimento dell'efficienza fisica;
° la programmazione, il coordinamento e la valutazione di attività motorie adattate a persone diversamente abili o ad individui in condizioni di salute clinicamente controllate e stabilizzate.
Per essere ammesso a sostenere l’Esame di Laurea, lo Studente deve :
· aver seguito tutti i Corsi ed avere superato i relativi esami;
· avere ottenuto, tutti i crediti necessari, articolati in 2 anni di corso per poter sostenere la prova finale.
L’esame di Laurea verte sulla redazione e discussione di una tesi preparata dal candidato, tesa a dimostrare le sue capacità sintetiche ed illustrative, sotto la supervisone di un relatore e, nel caso il relatore non sia un docente di ruolo della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Ateneo, di un correlatore che abbia i requisiti suddetti.
A determinare il voto di laurea, espresso in centodecimi, contribuiscono i seguenti parametri:
· a)Media dei voti conseguiti negli esami curriculari, espressa in centodecimi.
· b)Punti per ogni lode ottenuta negli esami di profitto (0.1 punto per lode)
· c)Punti per coinvolgimento in programmi di scambio internazionale (da 0 a 1 punti)
· d)Punti per meriti sportivi (da 0 a 1 punti)
· e)Punti per partecipazione a corsi organizzati in ambito universitario (da 0 a 1 punti)
· f)Punti attribuiti dalla Commissione di Laurea in sede di discussione della tesi mediante la somma dei punteggi, da 0 a 11 in totale per un’elaborato sperimentale e da 0 a 6 in totale, per un’elaborato compilativo, attributi individualmente dai commissari.
Per quanto riguarda il punteggio espresso in c), d) ed e) è necessaria la valutazione preliminare del CCL, previa richiesta degli studenti interessati
Il voto complessivo, determinato dalla somma dei punteggi previsti viene arrotondato per eccesso o per difetto al numero intero più vicino.
La lode può venire attribuita con parere unanime della Commissione ai candidati che conseguano un punteggio finale superiore a 110.
L’esame di Laurea potrà essere sostenuto nelle sessioni previste.
|
6
|
|
-
|
-
|
-
|
-
|
Per la prova finale e la lingua straniera (art.10, comma 5, lettera c)
|
ITA |