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8037687 -
URBANISTICA + LABORATORIO
(obiettivi)
OBIETTIVI FORMATIVI: Gli obiettivi del Corso sono la conoscenza teorica dei modi di pianificazione, progettazione e costruzione della città moderna e contemporanea, e la acquisizione delle capacità necessarie alla progettazione urbanistica di un Piano Urbanistico Attuativo. L'insegnamento teorico prevede la trattazione di argomenti relativi alla lettura e interpretazione del fenomeno urbano, ai modelli teorici e operativi di pianificazione e progettazione urbanistica, agli elementi strutturanti ed alle opere costitutive della città moderna e contemporanea. Il tema generale è sviluppato con riferimento all’evoluzione nel tempo dei processi e degli strumenti per la regolazione dello sviluppo urbano e per la trasformazione della città e del territorio. Nel Laboratorio sono sviluppati lo studio e la progettazione urbanistica attuativa di una "centralità urbana". Le Esercitazioni riguardano gli argomenti necessari a dare supporto all'attività di progettazione, ed in particolare: • la conoscenza del sito e del contesto urbano dell’area di progetto • la lettura del PRG, diretta alla definizione del tema progettuale ed alla estrazione delle norme che orientano e condizionano la progettazione urbanistica • gli elementi del progetto, ritraibili da casi ed esempi di "centralità urbane" realizzate o progettate • lo studio, elementare e complesso, dei “materiali” del progetto urbanistico: edificato, sedi della mobilità, spazi aperti • il controllo delle quantità urbanistiche ed edilizie, con riferimento ai soggetti ed ai processi di realizzazione delle opere pubbliche e private • le tecniche redazionali (grafiche e normative) per la stesura degli elaborati di strumenti urbanistici attuativi: zonizzazioni e destinazioni d’uso, reti della mobilità e “standards”, regolazione morfologica e progetto di suolo, norme tecniche di attuazione. L'attività di laboratorio prevede l’attuazione di un piano attuativo in base all’art. 15 delle NTA del PRG di Roma per la "centralità urbana" di Torre Spaccata [Schema di Assetto Preliminare (SAP) ed elaborati definitivi]. Il lavoro è quindi articolato in due fasi: • I° Fase - progetto dello “Schema di assetto preliminare” della "centralità urbana" • II° Fase - redazione degli elaborati tecnici dello strumento urbanistico esecutivo
CONOSCENZA E CAPACITÀ DI COMPRENSIONE: L'insegnamento prevede che lo studente raggiunga una ampia conoscenza dei modi - teorie, modelli e tecniche -di trasformazione urbana e territoriale sviluppati a partire dalla nascita dell'urbanistica moderna e fino ai giorni nostri. In particolare, è richiesta la comprensione delle condizioni di applicabilità delle esperienze trattate teoricamente. CAPACITÀ DI APPLICARE CONOSCENZA E COMPRENSIONE: L'insegnamento , nel suo complesso, mira a rendere gli studenti capaci di applicare le loro conoscenze in contesti urbani e territoriali nuove anche attraverso la contaminazione dei diversi approcci studiati. Inoltre, il lavoro individuale consente di affrontare tutte le fasi della progettazione urbanistica, dallo studio dei problemi urbani di uno specifico ambito urbano, all'individuazione degli obiettivi, alla formulazione e validazione della proposta di trasformazione urbana, supportando lo sviluppo di capacità interpretazione e di soluzione adottabili in contesti diversi. AUTONOMIA DI GIUDIZIO: Il corso mira alla formazione di una conoscenze integrata dell'urbanistica volta, per disciplina, alla gestione della complessità dei fenomeni urbani e territoriali. ABILITÀ COMUNICATIVE: Il corso richiede anche lo sviluppo di abilità comunicative che per supportare la argomentazione e dimostrazione delle proprie proposte di trasformazione urbana, in tutti i linguaggi espressivi utilizzati dalla disciplina (grafici, testuali e quantitativi). CAPACITÀ DI APPRENDIMENTO: Lo studente, sulla base dell'ampio - temporale e geografico - inquadramento della materia trattata può alimentare in forma autonoma la formazione nel campo dell'urbanistica avendone compreso e sperimentazione le molteplici implicazioni economiche, sociali, fisiche implicate nei processi di trasformazione urbana e territoriale .
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DE BONIS LUCIANO
( programma)
Il programma del corso è articolato settimanalmente in: • 4 ore dedicate alle lezioni frontali • 2 ore dedicate alle esercitazioni • 4 ore dedicate alle attività di laboratorio.
Contenuti delle lezioni: Pre-urbanistica e urbanistica “critica”: il “modello culturalista” e il “modello progressista” Urbanistica senza “modello”: Haussmann, Geddes, Giovannoni, Mumford, Jacobs, Lynch Regionalismo e bioregionalismo “Post-city age” e “tenacious cities” Il regno dell’urbano e la morte della città Design come dissociazione semiurgica tra soggetto e oggetto Città e stati nella geostoria Paesaggi “operativi” Patrimonio territoriale e bioregione urbana Il progetto territoriale del patrimonio bioregionale urbano
Attività esercitative: Le esercitazioni consistono nella familiarizzazione con i metodi e le tecniche applicative utilizzate per le attività laboratoriali
Laboratorio: Le attività laboratoriali riguardano lo sviluppo del progetto territoriale di un’unità minima di pianificazione della bioregione urbana.
 Per le lezioni sono disponibili le dispense curate dal docente, ordinate sulla base degli argomenti svolti in ogni singola lezione o ciclo di lezioni (estratti dalle fonti bibliografiche riportate sotto). Per lo svolgimento delle esercitazioni e le attività di laboratorio sono disponibili i materiali realizzati dal docente.
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10
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ICAR/20
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120
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60
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Attività formative caratterizzanti
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ITA |
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8037688 -
STORIA DELL'ARCHITETTURA E DELL'ARTE 2
(obiettivi)
OBIETTIVI FORMATIVI: Il corso intende: sviluppare negli studenti la capacita di lettura critica di un edificio, riconoscendone gli elementi caratterizzanti, sia spaziali che lessicali, e la cronologia indicativa; cogliere i fattori di contestualizzazione storico-artistica e tecnico-costruttiva di un edificio; riconoscere il ruolo urbano dell'edificio nell'immediato contesto fisico e in quello piu vasto della città; contribuire a interpretare l'architettura contemporanea come segmento di una grande e lunga storia della costruzione e dell'estetica. CAPACITÀ DI APPLICARE CONOSCENZA E COMPRENSIONE: Gli studenti sviluppano la capacità di leggere criticamente vicende complesse, quali sono quelle che interessano l'architettura, con un metodo analitico che consente loro di studiare e approfondire temi anche in modo autonomo. AUTONOMIA DI GIUDIZIO: Gli studenti sono sollecitati a interpretare con un approccio critico i testi e scritti inerenti la Storia dell'Architettura che è la più sociale delle Arti in modo da determinare giudizi autonomi e liberi da condizionamenti. ABILITÀ COMUNICATIVE: Gli studenti avranno acquisito gli strumenti per interpretare le trasformazioni delle città e dell’abitare,e comunicarne concetti e sviluppi a specialisti del settore e non. CAPACITÀ DI APPRENDIMENTO: Gli studenti dimostreranno capacità di comprensione di fenomeni articolati e complessi propri degli studi di livello post secondario attraverso lo studio della letteratura scientifica più aggiornata.
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M-3729 -
ESTETICA
(obiettivi)
OBIETTIVI FORMATIVI: Il corso intende: sviluppare negli studenti la capacita di lettura critica di un edificio, riconoscendone gli elementi caratterizzanti, sia spaziali che lessicali, e la cronologia indicativa; cogliere i fattori di contestualizzazione storico-artistica e tecnico-costruttiva di un edificio; riconoscere il ruolo urbano dell'edificio nell'immediato contesto fisico e in quello piu vasto della città; contribuire a interpretare l'architettura contemporanea come segmento di una grande e lunga storia della costruzione e dell'estetica. CAPACITÀ DI APPLICARE CONOSCENZA E COMPRENSIONE: Gli studenti sviluppano la capacità di leggere criticamente vicende complesse, quali sono quelle che interessano l'architettura, con un metodo analitico che consente loro di studiare e approfondire temi anche in modo autonomo. AUTONOMIA DI GIUDIZIO: Gli studenti sono sollecitati a interpretare con un approccio critico i testi e scritti inerenti la Storia dell'Architettura che è la più sociale delle Arti in modo da determinare giudizi autonomi e liberi da condizionamenti. ABILITÀ COMUNICATIVE: Gli studenti avranno acquisito gli strumenti per interpretare le trasformazioni delle città e dell’abitare,e comunicarne concetti e sviluppi a specialisti del settore e non. CAPACITÀ DI APPRENDIMENTO: Gli studenti dimostreranno capacità di comprensione di fenomeni articolati e complessi propri degli studi di livello post secondario attraverso lo studio della letteratura scientifica più aggiornata.
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D'AMELIO MARIA GRAZIA
( programma)
Il corso si propone di fornire un panorama critico sulla storia dell’architettura occidentale dal Quattrocento fino Seicento, mettendo a fuoco le trasformazioni fondamentali che in questo periodo intervengono nel modo di progettare, di realizzare e di percepire l’architettura. Si privilegiano le analisi di alcuni temi come la verità e la natura dei materiali, il ruolo e le forme della struttura e il suo rapporto con lo spazio in opere esemplari che verranno approfondite con l'ausilio delle ricerche più aggiornate. Lo studio delle diverse esperienze architettoniche consentirà allo studente di confrontarsi con una serie di problematiche che potranno suggerire eventuali personali progetti di ricerca. Le lezioni frontali si articoleranno nei seguenti argomenti: I Metodi e fonti Disegni, documenti, documenti notarili, epistolari, novelle letterarie, dipinti, bassorilievi, descrizioni, numismatica e medaglistica come strumenti di indagine dell’architettura. Misure, materiali, impianti distributivi, finiture ecc come dispositivi di conoscenza materiale della ‘architettura’ L’importanza del confronto analogico avversativo II. Il Rinascimento in Italia Umanesimo e Rinascimento. Il ritorno alla tradizione classica e la ricerca di un nuovo canone. Filippo Brunelleschi: il rapporto con l'Antico tra linguaggio e tecnica; le opere architettoniche a Firenze. La nascita del cantiere moderno: la cupola di Santa Maria del Fiore. Leon Battista Alberti fra teoria e pratica architettonica. Il De Re Aedificatoria. Le opere nelle corti rinascimentali: Roma, Firenze, Mantova, Rimini. La rinascita del linguaggio all'antica a Roma. Le opere di Donato Bramante e Raffaello Sanzio. Il grande cantiere della ricostruzione della basilica di San Pietro in Vaticano. L'architettura del primo Cinquecento nelle corti italiane: Antonio da Sangallo il Giovane, Baldassarre Peruzzi, Jacopo Sansovino, Giulio Romano. Michelangelo Buonarroti architetto tra Roma e Firenze. Canonizzazione e diffusione del linguaggio classico e delle tecniche costruttive: i trattati di architettura da Sebastiano Serlio a Jacopo Barozzi da Vignola. Andrea Palladio. I Quattro Libri dell'Architettura. Le architetture nell'area veneta tra richiami al classico e innovazioni tipologiche: chiese, palazzi, ville. III. Il Barocco Il Barocco a Roma/1: l'architettura di Pietro da Cortona. Il Barocco a Roma/2: il “gran teatro barocco” di Gian Lorenzo Bernini. Il Barocco a Roma/3: le sperimentazioni “eretiche” di Francesco Borromini.
 Rudolf Wittkower, Principi architettonici nell’età dell’Umanesimo, trad.it. Einaudi,Torino 1964 Rudolf Wittkower, Arte e architettura in Italia 1600-1750, Einaudi Torino, 1972 in Storia dell’architettura italiana Electa, a cura di F. Dal Co, soprattutto i capitoli su Roma nei seguenti volumi: Il Quattrocento, a cura di F.P.Fiore; Il Cinquecento, a cura di A. Bruschi; Il secondo Cinquecento a cura di C. Conforti e R. .Tuttle Per il Seicento la bibliografia verrà indicata durante le lezioni
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5
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ICAR/18
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60
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Attività formative di base
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ITA |
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M-3730 -
STORIA DELL'ARTE CONTEMPORANEA
(obiettivi)
OBIETTIVI FORMATIVI: Il corso intende: sviluppare negli studenti la capacita di lettura critica di un edificio, riconoscendone gli elementi caratterizzanti, sia spaziali che lessicali, e la cronologia indicativa; cogliere i fattori di contestualizzazione storico-artistica e tecnico-costruttiva di un edificio; riconoscere il ruolo urbano dell'edificio nell'immediato contesto fisico e in quello piu vasto della città; contribuire a interpretare l'architettura contemporanea come segmento di una grande e lunga storia della costruzione e dell'estetica. CAPACITÀ DI APPLICARE CONOSCENZA E COMPRENSIONE: Gli studenti sviluppano la capacità di leggere criticamente vicende complesse, quali sono quelle che interessano l'architettura, con un metodo analitico che consente loro di studiare e approfondire temi anche in modo autonomo. AUTONOMIA DI GIUDIZIO: Gli studenti sono sollecitati a interpretare con un approccio critico i testi e scritti inerenti la Storia dell'Architettura che è la più sociale delle Arti in modo da determinare giudizi autonomi e liberi da condizionamenti. ABILITÀ COMUNICATIVE: Gli studenti avranno acquisito gli strumenti per interpretare le trasformazioni delle città e dell’abitare,e comunicarne concetti e sviluppi a specialisti del settore e non. CAPACITÀ DI APPRENDIMENTO: Gli studenti dimostreranno capacità di comprensione di fenomeni articolati e complessi propri degli studi di livello post secondario attraverso lo studio della letteratura scientifica più aggiornata.
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D'AMELIO MARIA GRAZIA
( programma)
Il corso si propone di fornire un panorama critico sulla storia dell’architettura occidentale dal Quattrocento fino Seicento, mettendo a fuoco le trasformazioni fondamentali che in questo periodo intervengono nel modo di progettare, di realizzare e di percepire l’architettura. Si privilegiano le analisi di alcuni temi come la verità e la natura dei materiali, il ruolo e le forme della struttura e il suo rapporto con lo spazio in opere esemplari che verranno approfondite con l'ausilio delle ricerche più aggiornate. Lo studio delle diverse esperienze architettoniche consentirà allo studente di confrontarsi con una serie di problematiche che potranno suggerire eventuali personali progetti di ricerca. Le lezioni frontali si articoleranno nei seguenti argomenti: I Metodi e fonti Disegni, documenti, documenti notarili, epistolari, novelle letterarie, dipinti, bassorilievi, descrizioni, numismatica e medaglistica come strumenti di indagine dell’architettura. Misure, materiali, impianti distributivi, finiture ecc come dispositivi di conoscenza materiale della ‘architettura’ L’importanza del confronto analogico avversativo II. Il Rinascimento in Italia Umanesimo e Rinascimento. Il ritorno alla tradizione classica e la ricerca di un nuovo canone. Filippo Brunelleschi: il rapporto con l'Antico tra linguaggio e tecnica; le opere architettoniche a Firenze. La nascita del cantiere moderno: la cupola di Santa Maria del Fiore. Leon Battista Alberti fra teoria e pratica architettonica. Il De Re Aedificatoria. Le opere nelle corti rinascimentali: Roma, Firenze, Mantova, Rimini. La rinascita del linguaggio all'antica a Roma. Le opere di Donato Bramante e Raffaello Sanzio. Il grande cantiere della ricostruzione della basilica di San Pietro in Vaticano. L'architettura del primo Cinquecento nelle corti italiane: Antonio da Sangallo il Giovane, Baldassarre Peruzzi, Jacopo Sansovino, Giulio Romano. Michelangelo Buonarroti architetto tra Roma e Firenze. Canonizzazione e diffusione del linguaggio classico e delle tecniche costruttive: i trattati di architettura da Sebastiano Serlio a Jacopo Barozzi da Vignola. Andrea Palladio. I Quattro Libri dell'Architettura. Le architetture nell'area veneta tra richiami al classico e innovazioni tipologiche: chiese, palazzi, ville. III. Il Barocco Il Barocco a Roma/1: l'architettura di Pietro da Cortona. Il Barocco a Roma/2: il “gran teatro barocco” di Gian Lorenzo Bernini. Il Barocco a Roma/3: le sperimentazioni “eretiche” di Francesco Borromini.
 Rudolf Wittkower, Principi architettonici nell’età dell’Umanesimo, trad.it. Einaudi,Torino 1964 Rudolf Wittkower, Arte e architettura in Italia 1600-1750, Einaudi Torino, 1972 in Storia dell’architettura italiana Electa, a cura di F. Dal Co, soprattutto i capitoli su Roma nei seguenti volumi: Il Quattrocento, a cura di F.P.Fiore; Il Cinquecento, a cura di A. Bruschi; Il secondo Cinquecento a cura di C. Conforti e R. .Tuttle Per il Seicento la bibliografia verrà indicata durante le lezioni
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ICAR/18
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Attività formative di base
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ITA |
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8038836 -
RESTAURO ARCHITETTONICO + LABORATORIO
(obiettivi)
OBIETTIVI FORMATIVI: il corso fornisce gli strumenti metodologici e conoscitivi di base indispensabili all’ elaborazione di progetti di restauro per edifici di riconosciuto valore storico-architettonico, finalizzati al consolidamento strutturale, alla conservazione, alla valorizzazione e alla valutazione di eventuali ipotesi di rifunzionalizzazione.
CONOSCENZA E CAPACITÀ DI COMPRENSIONE: analisi approfondita e acquisizione delle coordinate storico-architettoniche, strutturali, materiali e tecniche necessarie alla piena comprensione dell'organismo architettonico nel complesso del suo pieno significato artistico, storico, strutturale e materico.
CAPACITÀ DI APPLICARE CONOSCENZA E COMPRENSIONE: applicazione al progetto di restauro delle acquisite informazioni su storia, struttura, materia, valore e significato dell'edificio.
AUTONOMIA DI GIUDIZIO: acquisizione di piena autonomia di lettura, comprensione e interpretazione critica dell'opera architettonica, nonché alla valutazione della sua consistenza strutturale e materiale. Conoscenza e valutazione dei metodi e delle tecniche (anche pre-industriali) per l'intervento di restauro, da selezionare secondo la formula del "caso per caso".
ABILITÀ COMUNICATIVE: acquisizione di modalità espositive corrette, fondate sull'indispensabile padronanza del lessico tecnico-architettonico.
CAPACITÀ DI APPRENDIMENTO: l'apprendimento è favorito da un cospicuo corredo di immagini, da conferenze e sopralluoghi tenuti da specialisti del restauro architettonico, da visite ad alcuni cantieri di restauro e dalle attività del Laboratorio, indispensabile palestra di esercitazione e conoscenza, complementare all'attività formativa frontale.
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M-3677 -
LABORATORIO
(obiettivi)
OBIETTIVI FORMATIVI: il corso fornisce gli strumenti metodologici e conoscitivi di base indispensabili all’ elaborazione di progetti di restauro per edifici di riconosciuto valore storico-architettonico, finalizzati al consolidamento strutturale, alla conservazione, alla valorizzazione e alla valutazione di eventuali ipotesi di rifunzionalizzazione.
CONOSCENZA E CAPACITÀ DI COMPRENSIONE: analisi approfondita e acquisizione delle coordinate storico-architettoniche, strutturali, materiali e tecniche necessarie alla piena comprensione dell'organismo architettonico nel complesso del suo pieno significato artistico, storico, strutturale e materico.
CAPACITÀ DI APPLICARE CONOSCENZA E COMPRENSIONE: applicazione al progetto di restauro delle acquisite informazioni su storia, struttura, materia, valore e significato dell'edificio.
AUTONOMIA DI GIUDIZIO: acquisizione di piena autonomia di lettura, comprensione e interpretazione critica dell'opera architettonica, nonché alla valutazione della sua consistenza strutturale e materiale. Conoscenza e valutazione dei metodi e delle tecniche (anche pre-industriali) per l'intervento di restauro, da selezionare secondo la formula del "caso per caso".
ABILITÀ COMUNICATIVE: acquisizione di modalità espositive corrette, fondate sull'indispensabile padronanza del lessico tecnico-architettonico.
CAPACITÀ DI APPRENDIMENTO: l'apprendimento è favorito da un cospicuo corredo di immagini, da conferenze e sopralluoghi tenuti da specialisti del restauro architettonico, da visite ad alcuni cantieri di restauro e dalle attività del Laboratorio, indispensabile palestra di esercitazione e conoscenza, complementare all'attività formativa frontale.
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FLORIO VALENTINA
( programma)
Il corso fornisce gli strumenti metodologici e conoscitivi di base indispensabili all’'elaborazione di progetti di restauro di edifici di riconosciuto valore storico-architettonico, tesi al consolidamento strutturale, alla conservazione, alla valorizzazione e, ad eventuali interventi di rifunzionalizzazione. Il corso si articola in lezioni frontali, seminari e conferenze di approfondimento, sopralluoghi e visite guidate. Il Laboratorio, strettamente correlato al corso e indispensabile complemento alla piena conoscenza dell'edificio, si articola in quattro fasi: studio della documentazione bibliografica e archivistica, rilievo architettonico, mappatura dei materiali e del degrado, redazione del progetto di restauro. Nella serrata correlazione tra lezioni teoriche ed esercitazioni di laboratorio, costituiscono parte integrante del programma i seguenti temi: • Tecniche costruttive di età antica, moderna e pre-industriale; • Storia e teorie del restauro • Strumenti per la conoscenza dell’ edificio : analisi storica e documentale; rilievo architettonico e caratterizzazione materica analisi del degrado • Tecniche di intervento: interventi e criteri di conservazione/ripristino/reintegro/restauro; materiali e tecniche storiche e/o compatibili; eventuali integrazioni con tecniche contemporanee Il programma teorico del corso include: • Problemi generali del restauro architettonico: definizioni, terminologia di base, campi di applicazione, finalità del restauro, tutela e valorizzazione; • Fondamenti storici e teorici del restauro architettonico. Attuali sviluppi concettuali e metodologici; • Caratteri costruttivi dell'edilizia storica: i materiali tradizionali, gli apparecchi murari, le finiture, le pratiche esecutive, i cantieri, ecc. • Strumenti e metodi di indagine storiografica (bibliografica e documentaria), cartografica e iconografica indispensabili alla ricostruzione della storia dell’edificio; • Rilievo per il restauro architettonico; • Analisi tipologica e strutturale dell’edificio; • Analisi del degrado delle strutture e dei materiali: cause e processi; tecniche d'intervento. • Norme generali per il restauro dei monumenti; legislazione e carte del restauro. • Il progetto di restauro architettonico: valorizzazione e conservazione, riuso e conservazione, adeguamento normativo e conservazione • Tecniche, metodi, materiali e procedure per il restauro architettonico.
 Storia e teorie del restauro: - A. M. Racheli, Restauro e Architettura. Teoria e critica del restauro architettonico e urbano dal XVIII al XXI secolo, Gangemi, Roma 2006. - B. P. Torsello, Restauro architettonico. Padri, teorie, immagini, Franco Angeli Editore, Milano 2007. - Pdf delle lezioni frontali e letture integrative (da N. Marconi).
Diagnostica: - S. M. Musso, Recupero e restauro degli edifici storici, IV ed., EPC, Roma 2016. - Pdf delle lezioni frontali
Progetto: - F. Doglioni, Nel restauro. Progetti per le architetture del passato, Marsilio, Venezia 2008 - G. Manieri Elia, Metodo e tecniche del restauro architettonico, Carocci, Roma 2010. - G. Cangi, Manuale del recupero strutturale e antisismico, 2 ed., DEI, Roma 2012 - E. Da Gai (a cura di), Per accomodare li muri antichi. Storia, restauro, struttura per Carlo Baggio, Capisano, Roma 2019 - Pdf delle lezioni frontali e delle conferenze ex cathedra
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2
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M-FIL/04
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60
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Attività formative affini ed integrative
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ITA |
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M-3676 -
RESTAURO ARCHITETTONICO
(obiettivi)
OBIETTIVI FORMATIVI: il corso fornisce gli strumenti metodologici e conoscitivi di base indispensabili all’ elaborazione di progetti di restauro per edifici di riconosciuto valore storico-architettonico, finalizzati al consolidamento strutturale, alla conservazione, alla valorizzazione e alla valutazione di eventuali ipotesi di rifunzionalizzazione.
CONOSCENZA E CAPACITÀ DI COMPRENSIONE: analisi approfondita e acquisizione delle coordinate storico-architettoniche, strutturali, materiali e tecniche necessarie alla piena comprensione dell'organismo architettonico nel complesso del suo pieno significato artistico, storico, strutturale e materico.
CAPACITÀ DI APPLICARE CONOSCENZA E COMPRENSIONE: applicazione al progetto di restauro delle acquisite informazioni su storia, struttura, materia, valore e significato dell'edificio.
AUTONOMIA DI GIUDIZIO: acquisizione di piena autonomia di lettura, comprensione e interpretazione critica dell'opera architettonica, nonché alla valutazione della sua consistenza strutturale e materiale. Conoscenza e valutazione dei metodi e delle tecniche (anche pre-industriali) per l'intervento di restauro, da selezionare secondo la formula del "caso per caso".
ABILITÀ COMUNICATIVE: acquisizione di modalità espositive corrette, fondate sull'indispensabile padronanza del lessico tecnico-architettonico.
CAPACITÀ DI APPRENDIMENTO: l'apprendimento è favorito da un cospicuo corredo di immagini, da conferenze e sopralluoghi tenuti da specialisti del restauro architettonico, da visite ad alcuni cantieri di restauro e dalle attività del Laboratorio, indispensabile palestra di esercitazione e conoscenza, complementare all'attività formativa frontale.
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MARCONI NICOLETTA
( programma)
Il corso fornisce gli strumenti metodologici e conoscitivi di base indispensabili all’'elaborazione di progetti di restauro di edifici di riconosciuto valore storico-architettonico, tesi al consolidamento strutturale, alla conservazione, alla valorizzazione e, ad eventuali interventi di rifunzionalizzazione. Il corso si articola in lezioni frontali, seminari e conferenze di approfondimento, sopralluoghi e visite guidate. Il Laboratorio, strettamente correlato al corso e indispensabile complemento alla piena conoscenza dell'edificio, si articola in quattro fasi: studio della documentazione bibliografica e archivistica, rilievo architettonico, mappatura dei materiali e del degrado, redazione del progetto di restauro. Nella serrata correlazione tra lezioni teoriche ed esercitazioni di laboratorio, costituiscono parte integrante del programma i seguenti temi: • Tecniche costruttive di età antica, moderna e pre-industriale; • Storia e teorie del restauro • Strumenti per la conoscenza dell’ edificio : analisi storica e documentale; rilievo architettonico e caratterizzazione materica analisi del degrado • Tecniche di intervento: interventi e criteri di conservazione/ripristino/reintegro/restauro; materiali e tecniche storiche e/o compatibili; eventuali integrazioni con tecniche contemporanee Il programma teorico del corso include: • Problemi generali del restauro architettonico: definizioni, terminologia di base, campi di applicazione, finalità del restauro, tutela e valorizzazione; • Fondamenti storici e teorici del restauro architettonico. Attuali sviluppi concettuali e metodologici; • Caratteri costruttivi dell'edilizia storica: i materiali tradizionali, gli apparecchi murari, le finiture, le pratiche esecutive, i cantieri, ecc. • Strumenti e metodi di indagine storiografica (bibliografica e documentaria), cartografica e iconografica indispensabili alla ricostruzione della storia dell’edificio; • Rilievo per il restauro architettonico; • Analisi tipologica e strutturale dell’edificio; • Analisi del degrado delle strutture e dei materiali: cause e processi; tecniche d'intervento. • Norme generali per il restauro dei monumenti; legislazione e carte del restauro. • Il progetto di restauro architettonico: valorizzazione e conservazione, riuso e conservazione, adeguamento normativo e conservazione • Tecniche, metodi, materiali e procedure per il restauro architettonico.
 Storia e teorie del restauro: - A. M. Racheli, Restauro e Architettura. Teoria e critica del restauro architettonico e urbano dal XVIII al XXI secolo, Gangemi, Roma 2006. - B. P. Torsello, Restauro architettonico. Padri, teorie, immagini, Franco Angeli Editore, Milano 2007. - Pdf delle lezioni frontali e letture integrative (da N. Marconi).
Diagnostica: - S. M. Musso, Recupero e restauro degli edifici storici, IV ed., EPC, Roma 2016. - Pdf delle lezioni frontali
Progetto: - F. Doglioni, Nel restauro. Progetti per le architetture del passato, Marsilio, Venezia 2008 - G. Manieri Elia, Metodo e tecniche del restauro architettonico, Carocci, Roma 2010. - G. Cangi, Manuale del recupero strutturale e antisismico, 2 ed., DEI, Roma 2012 - E. Da Gai (a cura di), Per accomodare li muri antichi. Storia, restauro, struttura per Carlo Baggio, Capisano, Roma 2019 - Pdf delle lezioni frontali e delle conferenze ex cathedra
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ICAR/19
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60
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Attività formative caratterizzanti
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Gruppo opzionale:
Esame 27. Un insegnamento a scelta tra: - (visualizza)
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10
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8037689 -
ORGANIZZAZIONE DEL CANTIERE + LABORATORIO
(obiettivi)
OBIETTIVI FORMATIVI: ORGANIZZAZIONE E SICUREZZA NEI CANTIERI: Il Corso e indirizzato alla formazione per la Direzione dei Lavori, per la Direzione di cantiere e per il ruolo di Coordinatore per la Sicurezza in fase di esecuzione, con particolare riguardo alla fase di produzione in cantiere. A tal fine il corso affronta i seguenti temi didattici, sviluppati in una parte di carattere teorico e in una parte applicativa: le figure e le procedure del processo edilizio. Viene individuata una rappresentazione di insieme del processo edilizio che descrive le varie figure presenti (committente, progettista, costruttore, ecc.) e la loro natura, le competenze che ognuna di esse deve possedere, le relazioni e le procedure individuate sia a livello normativo regolamentare e tecnico che consuetudinarie. Vengono presentate infine le varie fasi che caratterizzano la realizzazione di un'opera pubblica. Impianto del cantiere, uso delle macchine e dispositivi per la sicurezza. Con particolare riferimento al tema della sicurezza nel lavoro, sono studiati ed esemplificati rispetto al cantiere preso in esame, i problemi connessi al layout e alla logistica del cantiere, all'esercizio delle macchine e degli attrezzi di produzione, ai ponteggi e opere provvisionali, agli impianti di cantiere, ai servizi igienico-assistenziali, alla segnaletica di sicurezza, ai dispositivi di protezione personali e collettivi. Le attivita d'esercitazione sono relative in questa fase alla progettazione del cantiere nelle sue fasi evolutive. Tecniche analitiche per la gestione del processo produttivo. Sono studiate le situazioni decisionali tipiche del management della produzione edilizia facendo in gran parte riferimento alle formalizzazioni analitiche della Ricerca Operativa e delle norme ISO 9000; in particolare sono affrontati argomenti quali le tecniche Pert di programmazione lavori e le tecniche di ottimizzazione dell'impiego delle risorse. GESTIONE DELLA SICUREZZA NEL PROGETTO E NEL CANTIERE: L'insegnamento è integrato a quello relativo alla "Programmazione e organizzazione del cantiere" e si propone di fornire le conoscenze e le tecniche per progettare e gestire la sicurezza nei cantieri. Le materie trattate e la forte connotazione applicativa che lo caratterizzano lo rendono funzionale per consentire agli studenti il conseguimento di uno dei requisiti necessari per poter svolgere il ruolo di coordinatore per la sicurezza, sia in fase di progettazione che in fase di esecuzione delle opere.
CONOSCENZA E CAPACITÀ DI COMPRENSIONE: Gli Studenti dovranno maturare la capacità di risolvere problemi in materia di sicurezza dei cantieri, sia di opere private che di lavori pubblici; dovranno essere capaci di formulare e di risolvere problemi in materia di sicurezza e di gestione del cantiere utilizzando materiali e modelli della loro specializzazione; dovranno essere in grado di applicare metodi innovativi nella soluzione dei problemi propri del coordinamento della sicurezza.
CAPACITÀ DI APPLICARE CONOSCENZA E COMPRENSIONE: Dovranno essere capaci, in qualità di Coordinatori per la Sicurezza in fase di progettazione e in fase di esecuzione dei lavori, di usare il proprio discernimento di ingegneri e di architetti per operare in presenza di situazioni complesse o di emergenza. Le attività formative previste sono calibrate a questo scopo e le modalità didattiche previste per incrementare la capacità di applicare conoscenza e comprensione consistono nel tutoraggio dello studente durante l'approfondimento secondo il programma previsto: il lavoro individuale viene monitorato al fine di suggerire le giuste direzioni e stimolare il lavoro. I risultati di apprendimento sono verificati attraverso prova scritta intermedia durante lo sviluppo del corso (redazione del Piano di Sicurezza e Coordinamento - PSC).
AUTONOMIA DI GIUDIZIO: Gli Studenti dovranno dimostrare di avere la capacità di identificare, localizzare e ottenere i dati richiesti; di progettare e condurre indagini analitiche, attraverso l'uso di modelli e attraverso la redazione del PSC; di valutare criticamente dati e trarre conclusioni.
ABILITÀ COMUNICATIVE: Occorre la necessaria maturazione per lavorare e comunicare efficacemente in contesti nazionali e internazionali, con tutte le tecniche tradizionali e informatiche.
CAPACITÀ DI APPRENDIMENTO: La capacità di approfondimento maturata durante il corso e la capacità di effettuare ricerche, anche alla luce delle modifiche normative e delle conseguenti nuove interpretazioni della giurisprudenza sul tema della gestione dei cantieri, favoriscono la capacità di apprendimento autonomo nel corso della professione.
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IZZO FERDINANDO
( programma)
ORGANIZZAZIONE E SICUREZZA NEI CANTIERI: Il Corso e indirizzato alla formazione per la Direzione dei Lavori, per la Direzione di cantiere e per il ruolo di Coordinatore per la Sicurezza in fase di esecuzione, con particolare riguardo alla fase di produzione in cantiere. A tal fine il corso affronta i seguenti temi didattici, sviluppati in una parte di carattere teorico e in una parte applicativa: le figure e le procedure del processo edilizio. Viene individuata una rappresentazione di insieme del processo edilizio che descrive le varie figure presenti (committente, progettista, costruttore, ecc.) e la loro natura, le competenze che ognuna di esse deve possedere, le relazioni e le procedure individuate sia a livello normativo regolamentare e tecnico che consuetudinarie. Vengono presentate infine le varie fasi che caratterizzano la realizzazione di un'opera pubblica. Impianto del cantiere, uso delle macchine e dispositivi per la sicurezza. Con particolare riferimento al tema della sicurezza nel lavoro, sono studiati ed esemplificati rispetto al cantiere preso in esame, i problemi connessi al layout e alla logistica del cantiere, all'esercizio delle macchine e degli attrezzi di produzione, ai ponteggi e opere provvisionali, agli impianti di cantiere, ai servizi igienico-assistenziali, alla segnaletica di sicurezza, ai dispositivi di protezione personali e collettivi. Le attivita d'esercitazione sono relative in questa fase alla progettazione del cantiere nelle sue fasi evolutive. Tecniche analitiche per la gestione del processo produttivo. Sono studiate le situazioni decisionali tipiche del management della produzione edilizia facendo in gran parte riferimento alle formalizzazioni analitiche della Ricerca Operativa e delle norme ISO 9000; in particolare sono affrontati argomenti quali le tecniche Pert di programmazione lavori e le tecniche di ottimizzazione dell'impiego delle risorse. GESTIONE DELLA SICUREZZA NEL PROGETTO E NEL CANTIERE: L'insegnamento e integrato a quello relativo alla "Programmazione e organizzazione del cantiere" e si propone di fornire le conoscenze e le tecniche per progettare e gestire la sicurezza nei cantieri. Le materie trattate e la forte connotazione applicativa che lo caratterizzano lo rendono funzionale per consentire agli studenti il conseguimento di uno dei requisiti necessari per poter svolgere il ruolo di coordinatore per la sicurezza, sia in fase di progettazione che in fase di esecuzione delle opere.
 Appunti delle lezioni.
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10
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ICAR/11
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Attività formative affini ed integrative
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ITA |
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8037691 -
TECNOLOGIA DEGLI ELEMENTI COSTRUTTIVI + LABORATORIO
(obiettivi)
OBIETTIVI FORMATIVI: L'obiettivo del corso è sviluppare la capacità di integrare alcune competenze tecniche fondamentali a supporto del processo di progettazione architettonica. Alla fine del corso, lo studente avrà acquisito una terminologia appropriata, informazioni generali sui caratteri dei materiali e dei componenti più utilizzati (sia naturali che artificiali) e dei sistemi di costruzione. Lo studente sarà in grado di confrontare criticamente le caratteristiche, le prestazioni e il processo di costruzione dei principali componenti dell'edificio in relazione all'evoluzione delle tecniche di costruzione. Sarà in grado di scegliere i componenti edilizi in relazione alle loro proprietà, prestazioni e funzioni, di gestire gli elementi della costruzione in base alla loro disposizione funzionale e di elaborare un progetto esecutivo. CONOSCENZA E CAPACITÀ DI COMPRENSIONE: Le principali conoscenze acquisite riguarderanno: • i concetti basilari di cultura tecnologica per la progettazione di un organismo edilizio, attraverso l'esame delle caratteristiche prestazionali dei vari componenti. • i principi teorici e le metodologie per conoscere e comprendere il ruolo dell’innovazione tecnologica nei processi costruttivi, al fine di migliorare la sicurezza e le qualità prestazionali dei prodotti. • il ruolo che svolgono gli elementi tecnici e i procedimenti costruttivi nella progettazione e nella costruzione di un manufatto edilizio. • le principali tecnologie costruttive oggi in uso nonché l’evoluzione delle tecniche, tanto dal punto di vista storico che delle tendenze future. • la capacità di analizzare le caratteristiche costruttive dell'edificio, di riconoscere le tecniche edilizie, gli elementi strutturali e le loro rispettive funzioni, i materiali e le loro caratteristiche fisiche e meccaniche, le caratteristiche comportamentali in relazione alle condizioni ambientali. CAPACITÀ DI APPLICARE CONOSCENZA E COMPRENSIONE: Le principali abilità saranno: • comprensione dei criteri di progettazione dell'involucro edilizio, in rapporto agli spazi racchiusi, comprese le interazioni con le strutture e gli impianti. • impiego di nozioni e strumenti operativi utili per la progettazione tecnologica alle diverse scale, sino allo sviluppo di dettagli esecutivi, in grado di soddisfare contemporaneamente esigenze tecnico prestazionali e di coerenza estetico morfologica. • capacità di adottare scelte progettuali tecniche e costruttive che siano sostenibili e appropriate ai contesti edilizi. AUTONOMIA DI GIUDIZIO: Gli studenti, attraverso il feedback dato alle ipotesi progettuali che svilupperanno e perfezioneranno, saranno portati a rafforzare la loro capacità di applicare autonomamente le loro conoscenze tecniche alla reale situazione progettuale integrando le conoscenze provenienti da diverse aree disciplinari. ABILITÀ COMUNICATIVE: Gli studenti saranno sollecitati a perfezionare la capacità di comunicare efficacemente le loro scelte progettuali supportandole con considerazioni oggettive e usando una terminologia appropriata.
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CAPURSO GIANLUCA
( programma)
Le lezioni teoriche sono organizzate in due sezioni: la prima è dedicata alle strutture portanti e la seconda agli involucri. Ogni sezione è suddivisa in tematiche dedicate ai singoli materiali e relativi sistemi costruttivi, presentati attraverso esempi e casi di studio di architetture, realizzate a partire dagli anni Settanta del Novecento, selezionate nel panorama internazionale per la loro rappresentatività della tecnologia oggetto di analisi. Le tematiche affrontate nelle lezioni teoriche frontali sono:
SEZIONE A. STRUTTURE ACCIAIO: • Prodotti in acciaio da costruzione. Produzione degli elementi strutturali per laminazione e per fusione. • Forme strutturali: strutture reticolari per geometrie complesse e coperture trasparenti. • Tecniche di taglio per geometrie complesse e relative applicazioni; • Uso di lamiere sottili per strutture leggere; • Costruzione digitale: tecniche additive e relative applicazioni; • Sostenibilità delle strutture di acciaio: ricerche e applicazioni progettuali. CEMENTO ARMATO • Strutture di calcestruzzo free form. Calcestruzzi SCC e calcestruzzi 3SC • Sperimentazioni sulla superficie: cemento armato facciavista • Prestazioni del calcestruzzo: resistenza meccanica e durabilità. Calcestruzzi ad altre prestazioni e relative applicazioni; • Costruzione digitale: tecniche additive e relative applicazioni; • Sostenibilità delle strutture di calcestruzzo armato: ricerche e applicazioni progettuali. STRUTTURE PER EDIFICI ALTI. Approfondimento dedicato a: • Schemi strutturali per edifici alti. Linee di ricerca tra gli anni Settanta e il Duemila • tendenze recenti nella costruzione degli edifici alti e relative opere: sistemi outrigger, sistemi Diagrid, grattacieli supersnelli e relative tecnologie costruttive adottate. LEGNO • Caratteristiche e prestazioni delle diverse tipologie di legno per impieghi strutturali con riferimento alle “Istruzioni per la progettazione, l’esecuzione ed il controllo delle strutture di legno, CNR 2018”. • Ricerche e applicazioni progettuali che fanno uso di legno lamellare, CLT e legno microlamellare. FIBRE DI CARBONIO • Caratteristiche meccaniche e prestazioni delle fibre di carbonio. Sperimentazioni e applicazioni progettuali. • Costruzione digitale: tecniche additive e relative applicazioni.
SEZIONE B. INVOLUCRI VETRO • Prime applicazioni delle vetrate strutturali tra gli anni Settanta e Novanta • Progressi tecnologici della produzione delle lastre di vetro e della realizzazione delle connessioni dal Duemila ad oggi e relative applicazioni progettuali. • Ricerche sulle prestazioni energetiche: facciate a doppia pelle, integrazione facciata/sistemi di controllo impiantistico; integrazione di sistemi fotovoltaici nelle lastre. • Tecniche di modellazione: formatura a caldo, per gravità e in stampi; curvatura a freddo. POLIMERI PER INVOLUCRI TRASPARENTI • Polimeri in forma di lastre rigide: caratteristiche e prestazioni di Policarbonato, PMMA, PVC, PET e relative applicazioni. • Polimeri in forma di membrane: caratteristiche e prestazioni dell’ETFE e relative applicazioni RIVESTIMENTI IN CERAMICA E LATERIZI • Caratteristiche e proprietà dei rivestimenti in ceramica. • Uso di rivestimenti in laterizio per facciate ventilate. MATERIALI COMPOSITI PER RIVESTIMENTI • Materiali compositi in matrice cementizia: caratteristiche e prestazioni di Glass Reinforced Concrete e relative applicazioni. • Materiali compositi in matrice polimerica: caratteristiche e prestazioni di Fiber Reinforced Polymers e relative applicazioni. • Caratteristiche e prestazioni del Corian e relative applicazioni.
Nella parte pratica dell’insegnamento (esercitazioni), gli studenti saranno chiamati ad analizzare un organismo edilizio complesso e/o a progettare un edificio assegnato, dalla morfologia definita nei suoi aspetti principali, al fine di applicare nozioni e conoscenze acquisite.
 Non ci sono libri di testo ma vengono fornite le slide delle lezioni + materiale in pdf.
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ICAR/11
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Attività formative affini ed integrative
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A SCELTA DELLO STUDENTE
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Attività formative a scelta dello studente (art.10, comma 5, lettera a)
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ITA |
Gruppo opzionale:
LINGUE STRANIERE - (visualizza)
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ULTERIORI ATTIVITA' FORMATIVE
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Ulteriori attività formative (art.10, comma 5, lettera d)
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8038820 -
PROVA FINALE
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Per la prova finale e la lingua straniera (art.10, comma 5, lettera c)
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