Gruppo opzionale:
INSEGNAMENTI A SCELTA DELLO STUDENTE - (visualizza)
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ORGANIZZAZIONE DEL CANTIERE
(obiettivi)
OBIETTIVI FORMATIVI: ORGANIZZAZIONE E SICUREZZA NEI CANTIERI: Il Corso e indirizzato alla formazione per la Direzione dei Lavori, per la Direzione di cantiere e per il ruolo di Coordinatore per la Sicurezza in fase di esecuzione, con particolare riguardo alla fase di produzione in cantiere. A tal fine il corso affronta i seguenti temi didattici, sviluppati in una parte di carattere teorico e in una parte applicativa: le figure e le procedure del processo edilizio. Viene individuata una rappresentazione di insieme del processo edilizio che descrive le varie figure presenti (committente, progettista, costruttore, ecc.) e la loro natura, le competenze che ognuna di esse deve possedere, le relazioni e le procedure individuate sia a livello normativo regolamentare e tecnico che consuetudinarie. Vengono presentate infine le varie fasi che caratterizzano la realizzazione di un'opera pubblica. Impianto del cantiere, uso delle macchine e dispositivi per la sicurezza. Con particolare riferimento al tema della sicurezza nel lavoro, sono studiati ed esemplificati rispetto al cantiere preso in esame, i problemi connessi al layout e alla logistica del cantiere, all'esercizio delle macchine e degli attrezzi di produzione, ai ponteggi e opere provvisionali, agli impianti di cantiere, ai servizi igienico-assistenziali, alla segnaletica di sicurezza, ai dispositivi di protezione personali e collettivi. Le attivita d'esercitazione sono relative in questa fase alla progettazione del cantiere nelle sue fasi evolutive. Tecniche analitiche per la gestione del processo produttivo. Sono studiate le situazioni decisionali tipiche del management della produzione edilizia facendo in gran parte riferimento alle formalizzazioni analitiche della Ricerca Operativa e delle norme ISO 9000; in particolare sono affrontati argomenti quali le tecniche Pert di programmazione lavori e le tecniche di ottimizzazione dell'impiego delle risorse. GESTIONE DELLA SICUREZZA NEL PROGETTO E NEL CANTIERE: L'insegnamento è integrato a quello relativo alla "Programmazione e organizzazione del cantiere" e si propone di fornire le conoscenze e le tecniche per progettare e gestire la sicurezza nei cantieri. Le materie trattate e la forte connotazione applicativa che lo caratterizzano lo rendono funzionale per consentire agli studenti il conseguimento di uno dei requisiti necessari per poter svolgere il ruolo di coordinatore per la sicurezza, sia in fase di progettazione che in fase di esecuzione delle opere.
CONOSCENZA E CAPACITÀ DI COMPRENSIONE: Gli Studenti dovranno maturare la capacità di risolvere problemi in materia di sicurezza dei cantieri, sia di opere private che di lavori pubblici; dovranno essere capaci di formulare e di risolvere problemi in materia di sicurezza e di gestione del cantiere utilizzando materiali e modelli della loro specializzazione; dovranno essere in grado di applicare metodi innovativi nella soluzione dei problemi propri del coordinamento della sicurezza.
CAPACITÀ DI APPLICARE CONOSCENZA E COMPRENSIONE: Dovranno essere capaci, in qualità di Coordinatori per la Sicurezza in fase di progettazione e in fase di esecuzione dei lavori, di usare il proprio discernimento di ingegneri e di architetti per operare in presenza di situazioni complesse o di emergenza. Le attività formative previste sono calibrate a questo scopo e le modalità didattiche previste per incrementare la capacità di applicare conoscenza e comprensione consistono nel tutoraggio dello studente durante l'approfondimento secondo il programma previsto: il lavoro individuale viene monitorato al fine di suggerire le giuste direzioni e stimolare il lavoro. I risultati di apprendimento sono verificati attraverso prova scritta intermedia durante lo sviluppo del corso (redazione del Piano di Sicurezza e Coordinamento - PSC).
AUTONOMIA DI GIUDIZIO: Gli Studenti dovranno dimostrare di avere la capacità di identificare, localizzare e ottenere i dati richiesti; di progettare e condurre indagini analitiche, attraverso l'uso di modelli e attraverso la redazione del PSC; di valutare criticamente dati e trarre conclusioni.
ABILITÀ COMUNICATIVE: Occorre la necessaria maturazione per lavorare e comunicare efficacemente in contesti nazionali e internazionali, con tutte le tecniche tradizionali e informatiche.
CAPACITÀ DI APPRENDIMENTO: La capacità di approfondimento maturata durante il corso e la capacità di effettuare ricerche, anche alla luce delle modifiche normative e delle conseguenti nuove interpretazioni della giurisprudenza sul tema della gestione dei cantieri, favoriscono la capacità di apprendimento autonomo nel corso della professione.
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CAPUZZA VITTORIO
( programma)
Inquadramento in generale della Legislazione e della disciplina in materia di sicurezza e di igiene sul lavoro: la gerarchia delle fonti; valenza delle direttive comunitarie; la Costituzione; i 4 codici; lo statuto dei lavoratori; la normativa in materia di sicurezza: fasi evolutive. La normativa privatistica in materia di sicurezza: i contratti. La Formazione, l'informazione e l'addestramento. Teorie e tecniche di comunicazione, orientate alla risoluzione di problemi e alla cooperazione; teorie di gestione dei gruppi e leadership. Testo Unico 81/08, art. 2, definizioni: pericolo, rischio, salute, formazione e informazione. Soggetti attuatori e unificatori, procedura normativa-tecnica, documenti. Dialettica esterna (ambito operativo di applicazione) e dialettica interna (commi e capoversi, lettura interposta e integrata. Organizzazione del D.L.gs. 81/08: integrazioni e modifiche nel Testo Unico. Titoli, capi e sezioni: esempi. Struttura e metodologia di lettura. Sanzioni amministrative e penali: reati nel Testo Unico e nel Codice Penale: esempi pene detentive e pecuniarie. Art.575 e 582 Codice Penale e aggravante per violazione norme sulla sicurezza. Dolo e colpa nei reati art. 589 e 590 Codice Penale (omicidio e lesioni colpose) aggravati sulla violazione delle norme sulla sicurezza. Esempi di sanzioni ed esercitazione nel testo unico: • art 55/ comma 1 lett. 4; • artt. 78, 87, 20, comma 2, lett. h; • art. 71, 87 e allegato VI; Principio del “tempus regit actum” spiegato con sentenza di cassazione n. 11757/11. Categorie omogenee Titolo IV: luoghi di lavoro. Art. 63, comma 1, 64 comma 1 lett. (a e 68, concorso di reati. Storicizzazione e fascicolo. Figure quadri partite e art. 299 Testo Unico. Reati propri e delega: inquadramento. Art. 55, comma 5 e art. 18 Testo Unico. La delega: art. 16 e 17, responsabilità deleganti requisiti, MOG art. 30, D.L.gs. 231/01: art. 1,5,6,9,12,25 septies e riflessione Testo Unico 81/08. Art. 14 Testo Unico e circ. 33/09: sospensione e interdizione. Differenza con le interdizioni D.L.gs. 231/01 art. 9 comma 2 e 45. Art. 14 Testo Unico, comma 2, 4,5,9, 10. Considerazioni su rischio mafia e sicurezza dei cantieri: white list. Sorveglianza Sanitaria: la figura del Medico Competente nella valutazione del rischio degli ambienti di lavoro. Procedure applicative per la tutela della salute e l’organizzazione della sorveglianza sanitaria. Il rischio Biologico e Chimico nei cantieri. Criminalità organizzata e costi della sicurezza, esempi con l’art. 18, comma 2, lett. (d e art. 77, comma 4, lett. (d Testo Unico e relative diverse sanzioni penali. CSE compiti e responsabilità alla luce della Sentenza di Cassazione, IV, 3288/17. Rischio specifico art. 92 lett. e),t) Le fasi e le sotto-fasi del processo edilizio tracciato dalle nuove norme. Accenni di Tecnologia delle costruzioni. Le norme ISO 9000:2000, la gestione della qualità nell'industria di prodotto e di servizio. Il Testo Unico in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro con particolare riferimento al Titolo IV – capo I: misure per la salute e sicurezza nei cantieri Temporanei e Mobili. Le figure interessate alla realizzazione dell’opera: i compiti, gli obblighi, le responsabilità civili e penali. Gli obblighi documentali da parte dei committenti, imprese, coordinatori per la sicurezza. La cooperazione tra progettista e coordinatore in fase di progettazione per la definizione delle scelte progettuali ed organizzative al fine di garantire l'eliminazione o la riduzione al minimo dei rischi di lavoro nell’esecuzione dell’opera. ex 24/04 Organizzazione e allestimento in sicurezza del cantiere: il crono programma dei lavori. La viabilità di cantiere. EX 02/05 Il progetto della sicurezza: i contenuti minimi del Piano di Sicurezza e di Coordinamento. Il Piano Operativo di Sicurezza. – parte I Il progetto della sicurezza: i contenuti minimi del Piano di Sicurezza e di Coordinamento. Il Piano Operativo di Sicurezza. – parte II I costi della sicurezza: principi, modalità di calcolo ed esempi applicativi. Il Fascicolo dell'opera. Gli scavi: tipologie e metodi di realizzazione. Le misure preventive e protettive nella realizzazione degli scavi. La bonifica degli ordigni bellici. La valutazione dei rischi di caduta dall’alto: ponteggi e opere provvisionali. L’elaborazione del Pi.M.U.S. (Piano di Montaggio, Uso, Smontaggio dei ponteggi). Opere provvisionali: utilizzo di scale, trabattelli, e DPI anticaduta. I rischi nei lavori di montaggio e smontaggio di elementi prefabbricati; i relativi dispositivi di protezione individuale e la segnaletica di sicurezza. Il percorso normativo e le novità in materia di salute e sicurezza introdotte dal Decreto interministeriale sulla sicurezza dei palchi e degli allestimenti fieristici del 22 luglio 2014. Il rischio elettrico e la protezione contro le scariche atmosferiche. I rischi di incendio e di esplosione. La protezione dei lavoratori contro i rischi connessi alle bonifiche da amianto. Valutazione del rischio rumore e vibrazioni. I rischi connessi all'uso di macchine e attrezzature di lavoro con particolare riferimento agli apparecchi di sollevamento e trasporto. Il D. Lgs. n. 758/1994 in tema di controlli e sanzioni: la prescrizione; organi di vigilanza; obbligo di denuncia dell’infortunio. La trasformazione del processo edilizio e le nuove tecniche di digitalizzazione attraverso le Information Technologies. La gestione della sicurezza in cantiere attraverso la metodologia BIM.
 Appunti delle lezioni. Dispense. T.U. n. 81 del 2008 (versione aggiornata).
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Attività formative affini ed integrative
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LEGISLAZIONE DELLE OPERE PUBBLICHE
(obiettivi)
OBIETTIVI FORMATIVI: I futuri Ingegneri e Architetti devono conoscere nella loro professione le basi sulle quali poggia la disciplina complessa dei contratti pubblici. Lo scopo è quello di garantire una seria preparazione in questa materia, dalla fase della progettazione delle opere pubbliche al collaudo, alla luce delle numerose modifiche operate sia dal legislatore comunitario e nazionale, sia della giurisprudenza su singoli istituti di fondamentale importanza.
CONOSCENZA E CAPACITÀ DI COMPRENSIONE: Gli Studenti dovranno formarsi nella capacità di risolvere problemi in materia appalti pubblici di lavori: dovranno essere capaci di formulare e di risolvere problemi in materia di gestione della gara (fase dell'evidenza pubblica) e della fase d'esecuzione dei lavori, utilizzando materiali e modelli propri della loro specializzazione; dovranno essere in grado di applicare metodi innovativi nella soluzione dei problemi propri del Direttore tecnico di impresa o del professionista che predispone i documenti per le partecipazioni alle gare.
CAPACITÀ DI APPLICARE CONOSCENZA E COMPRENSIONE: Dovranno essere capaci, in qualità di Direttori tecnici d'impresa, di usare il proprio discernimento di ingegneri e di architetti per operare in presenza di situazioni complesse o di emergenza. Le attività formative previste sono calibrate a questo scopo e le modalità didattiche previste per incrementare la capacità di applicare conoscenza e comprensione consistono nel seguire lo studente durante l'approfondimento secondo il programma previsto.
AUTONOMIA DI GIUDIZIO: Gli Studenti dovranno dimostrare di avere la capacità di identificare, localizzare e ottenere i dati richiesti; di progettare e condurre indagini analitiche, attraverso l'uso di modelli e attraverso lo studio dei documenti che compongono le fasi della gara e quella dell'esecuzione; di valutare criticamente dati e trarre conclusioni.
ABILITÀ COMUNICATIVE: Occorre la necessaria maturazione per lavorare e comunicare efficacemente in contesti nazionali e internazionali, con tutte le tecniche tradizionali e informatiche.
CAPACITÀ DI APPRENDIMENTO: La capacità di approfondimento maturata durante il corso e la capacità di effettuare ricerche, anche alla luce delle numerose modifiche normative (europee e nazionali) e delle conseguenti nuove interpretazioni della giurisprudenza sul tema sempre in continua evoluzione, favoriscono la capacità di apprendimento autonomo nel corso della professione.
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CAPUZZA VITTORIO
( programma)
1. Le fonti: dalla l. n. 109/94 (cd. legge Merloni) e dal Codice dei contratti pubblici (D.Lgs. n. 163/06) al D.Lgs. n. 50/2016. Le linee guida dell'ANAC.
Le nuove Direttive nn. 23, 24 e 25/2014/UE
2. I soggetti negli appalti pubblici
2.1. i soggetti ammessi alle gare:
- le imprese individuali;
- i R.T.I.;
- i consorzi stabili;
2.2.Le Stazioni appaltanti: Amministrazioni aggiudicatrici; Concessionari che non sono Amministrazioni aggiudicatrici; Società miste, affidamenti in house.
3. Inquadramento delle fasi della gara ad evidenza pubblica.
4. Il bando di gara
- elementi;
- pubblicità: termini e modalità per la pubblicazione (per le diverse soglie).
5. Le procedure di scelta del contraente
- aperta;
- ristretta;
- negoziata.
6. I criteri di aggiudicazione
- prezzo più basso (massimo ribasso importo a base di gara);
- offerta economicamente più vantaggiosa; confronto a coppie;
- soglia di anomalia: calcolo, verifica di congruità ed esclusione automatica.
7. Concessioni di costruzione e gestione.
8. Il project financing.
9. Il Subappalto e subaffidamenti. Contratti assimilati.
10. Avvalimento.
11. Inquadramento della legislazione antimafia: D.Lgs. n. 159/2011 (comunicazione e informativa prefettizia). Tracciabilità (L.n. 136/2010).
12. I requisiti:
- generali: art. 80 Codice;
- speciali: le SOA, qualificazione, categorie e classifiche.
13. Anticorruzione e appalti pubblici: La normativa anticorruzione; l'A.N.AC.; la L. n. 190/2012, il D.Lgs. n. 33/2013 (modificato a giugno 2016), il D.L. n. 90/2014 e la L. 27 maggio 2015, n. 69.
14. Esecuzione del contratto:
- la consegna dei lavori;
- la sospensione e ripresa dei lavori;
- le varianti;
- contabilità e disciplina delle riserve;
- SAL e ritardati pagamenti;
- risoluzione del contratto e recesso;
- il collaudo;
- procedura dell'accordo bonario.
 Appunti delle lezioni. D.Lgs. n. 50/2016.
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Attività formative affini ed integrative
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INGEGNERIA FORENSE
(obiettivi)
OBIETTIVI FORMATIVI: Il Corso e indirizzato alla formazione dell'ingegnerie forense, con particolare riguardo ai ruoli interni al processo amministrativo (Verificatore e CTU) e penale (perito e CTP). Inoltre, s'affrontano aspetti relativi al procedimento amministrativo, specialmente in materia edilizia (d.P.R. n. 380/01).
CONOSCENZA E CAPACITÀ DI COMPRENSIONE: Gli Studenti dovranno formarsi nella capacità di risolvere problemi tecnico-ingegneristici in materia forense: dovranno essere capaci di formulare e di risolvere problemi contenuti nei quesiti posti dal giudice; dovranno essere in grado di applicare metodi innovativi nella soluzione dei problemi propri del CTP/CTU.
CAPACITÀ DI APPLICARE CONOSCENZA E COMPRENSIONE: Dovranno essere capaci, in qualità di periti, di usare il proprio discernimento di ingegneri e di architetti per operare in presenza di situazioni complesse. Le attività formative previste sono calibrate a questo scopo e le modalità didattiche previste per incrementare la capacità di applicare conoscenza e comprensione consistono nel seguire lo studente durante l'approfondimento secondo il programma previsto.
AUTONOMIA DI GIUDIZIO: Gli Studenti dovranno dimostrare di avere la capacità di identificare, localizzare e ottenere i dati richiesti; di progettare e condurre indagini analitiche, attraverso l'uso di modelli e attraverso lo studio dei documenti che compongono le fasi della gara e quella dell'esecuzione; di valutare criticamente dati e trarre conclusioni
ABILITÀ COMUNICATIVE: Occorre la necessaria maturazione per lavorare e comunicare efficacemente in contesti nazionali e internazionali, con tutte le tecniche tradizionali e informatiche.
CAPACITÀ DI APPRENDIMENTO: La capacità di approfondimento maturata durante il corso e la capacità di effettuare ricerche, anche alla luce delle numerose modifiche normative e delle conseguenti nuove interpretazioni della giurisprudenza, favoriscono la capacità di apprendimento autonomo nel corso della professione.
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CAPUZZA VITTORIO
( programma)
Obiettivo: Consentire la formazione la conoscenza del contesto giuridico per poter operare in qualità di CT o di perito del giudice nel campo dell'ingegneria edile/civile, sia in materia penale che civile e amministrativa.
Programma: 1. Definizioni e principi per l'Ingegneria forense. 2. Il sistema dell'ordinamento giuridico italiano: diritto privato e diritto pubblico: materie e competenze giurisdizionali. Situazioni giuridiche soggettive attive (diritto soggettivi - obbligazioni). Parte sostanziale del diritto amministrativo (fasi del procedimento, provvedimento e interessi legittimi) e del diritto penale (elementi del reato: elemento oggettivo - nesso di causalità; elemento soggettivo). 3. Il processo: penale, amministrativo, civile. Fasi e caratteristiche. 4. Perito, CTU e CTP: compiti, responsabilità penali, tecniche di redazione degli atti. Natura giuridica della perizia. 5. Dettagli del sistema penale. Le fasi, le parti, il giudizio, il contraddittorio, la testimonianza, la prova. Simulazione del dibattimento. 6. T.U. edilizia: interventi, definizioni, permesso di costruire, SCIA, agibilità, classificazioni varie, aspetti rilevanti ai fini dell'attività del consulente/perito ingegnere. Sanzioni. 7. Il CTU e il CTP nel sistema processuale penale: simulazione del processo (dibattimento) e della redazione degli atti del consulente tecnico d'ufficio e/o di parte alla luce di scenari appositamente inventati dal docente. Successiva testimonianza. In aula il docente condurrà la simulazione, organizzata per tempo con la collaborazione di tutti gli Studenti. 8. La Consulenza Tecnica d'Ufficio (art. 67 c.p.a.) e la Verificazione (art. 66 c.p.a.) nel processo amministrativo. Studio dei principali atti del processo di primo grado presso il T.A.R. e redazione di una Verificazione su un caso concreto simulato. 9. Elementi di logica. 10. La fatturazione. 11. Elementi di deontologia per l'Ingegnere forense.
 Appunti delle lezioni pubblicati sulla pagina del Corso in http://didatticaweb.uniroma2.it/informazioni/index/insegnamento/182144-Ingegneria-Forense
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Attività formative affini ed integrative
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TECNICA DELLE COSTRUZIONI
(obiettivi)
OBIETTIVI FORMATIVI: II corso si propone di avviare lo studente allo studio del comportamento delle strutture con particolare riguardo ai materiali e alle tipologie. Punto di partenza è l’acquisizione della capacità di calcolare correttamente le sollecitazioni su strutture iperstatiche, con particolare riferimento a travi continue e a telai. Agli studenti del corso di Tecnica delle Costruzioni saranno forniti i metodi di base per progettare e verificare semplici strutture in cemento armato e acciaio. Le tematiche trattate sono inquadrate nel contesto più ampio della teoria e della sicurezza delle strutture, anche con riferimenti al panorama normativo nazionale ed internazionale sulle costruzioni.
CONOSCENZA E CAPACITÀ DI COMPRENSIONE: Alla fine dell'’insegnamento lo studente dovrà possedere le conoscenze necessarie alla comprensione del comportamento strutturale degli elementi in cemento armato e acciaio, le modalità di verifica e di progettazione generale e di dettaglio anche con riferimento alle prescrizioni normative nazionali. Le conoscenze acquisite saranno utilizzate dallo studente per affrontare successivi insegnamenti.
CAPACITÀ DI APPLICARE CONOSCENZA E COMPRENSIONE: Lo studente dovrà essere in grado di eseguire la progettazione e la verifica di un solaio in cemento armato e di una tipica struttura intelaiata in cemento armato soggetta a carichi gravitazionali e forze orizzontali. Dovrà, inoltre, essere in grado di dimensionare e verificare semplici strutture in acciaio, individuare le tipologia di collegamento ed effettuarne correttamente la verifica.
AUTONOMIA DI GIUDIZIO: L'autonomia di giudizio viene sviluppata mediante le esercitazioni, individuali o di gruppo e soprattutto mediante i progetti assegnati durante l'anno, che richiedono allo studente uno studio individuale e il confronto con i colleghi. Ulteriore sprone all'autonomia di giudizio è fornito dal Laboratorio di Tecnica delle Costruzioni che coinvolge gli studenti in approfondimenti dei temi trattati a lezione e pratiche applicazioni, sia individuali che di gruppo. Lo studente alla fine del corso dovrà essere in grado di svolgere un esame critico di verifica della corretta applicazione delle conoscenze acquisite alla progettazione.
ABILITÀ COMUNICATIVE: Lo studente, sia durante i ricevimenti con il docente durante l’anno, sia alla fine del corso, attraverso la prova orale, dovrà essere in grado di illustrare correttamente, con adeguato uso di termini tecnici le conoscenze e le competenze pratiche acquisite.
CAPACITÀ DI APPRENDIMENTO: Lo studente dovrà essere in grado di affrontare agevolmente lo studio di aspetti più complessi relativi alle strutture in cemento armato e acciaio nel corso di insegnamenti successivi o nel corso della vita professionale.
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Attività formative caratterizzanti
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RILIEVO DELL' ARCHITETTURA
(obiettivi)
OBIETTIVI FORMATIVI: Gli obiettivi che il Corso si propone di fornire agli studenti e studentesse sono quelli peculiari della disciplina, che è componente imprescindibile per la preparazione di tecnici chiamati oltre che a gestire le fasi iniziali di progetto e/o del cantiere, anche a rispondere efficacemente alle sempre più pressanti richieste del mercato volte alla manutenzione/restauro del costruito esistente e, più in generale, al costruire nel costruito. Lo scopo dell'insegnamento del Rilievo dell'Architettura è quindi quello di promuovere la conoscenza teorica e strumentale/procedurale adeguata per svolgere il ruolo professionale di rilevatore.
CONOSCENZA E CAPACITÀ DI COMPRENSIONE: le studentesse e gli studenti dovranno memorizzare i principi teorici disciplinari, comprenderli ed essere in grado di saperli applicare.
CAPACITÀ DI APPLICARE CONOSCENZA E COMPRENSIONE: gli allievi e le allieve dovranno essere in grado di affrontare e risolvere problemi complessi ("problem solving") quali il saper applicare i metodi, le potenzialità strumentali e accortezze procedurali acquisite a lezione riconoscendo gli opportuni ambiti/limiti di applicabilità, pianificando al contempo le diverse fasi di acquisizione dei dati, della loro trascrizione e del loro controllo/collaudo.
AUTONOMIA DI GIUDIZIO: le studentesse e gli studenti dovranno saper discretizzare il continuum spaziale di un'architettura o di un contesto urbano, cogliendo gli opportuni collegamenti strumentali e metodologico-procedurali propri della disciplina.
ABILITÀ COMUNICATIVE: le allieve e gli allievi dovranno saper comprendere descrivere, modellizzando graficamente e/o digitalmente, la complessità spaziale di un’architettura o di un contesto urbano.
CAPACITÀ DI APPRENDIMENTO: gli studenti e le studentesse dovranno saper analizzare, comprendere e correlare le molteplici componenti (metrico morfologiche ma anche strutturali, funzionali, storiche, manutentive, …) della complessità spaziale di un’architettura o di un contesto urbano.
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Attività formative caratterizzanti
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