|
Insegnamento
|
CFU
|
SSD
|
Ore Lezione
|
Ore Eserc.
|
Ore Lab
|
Ore Studio
|
Attività
|
Lingua
|
|
8058460 -
SEMEIOTICA CLINICA
(obiettivi)
Lo scopo del Corso è permettere un primo approccio clinico agli studenti del Corso di Laurea in Medicina e Chirurgia che, giunti al 3° anno di corso, hanno ampiamente acquisito le necessarie competenze fornite dalle materie d'insegnamento propedeutiche alla Clinica. Il percorso didattico verrà svolto sia in aula che nei reparti clinici, rendendo gli studenti progressivamente autonomi nell’applicazione delle conoscenze teoriche alla Medicina Clinica. Ciò comporterà il ricorso ai classici criteri usati nell'approccio col paziente basati sulla raccolta anamnestica, sulla valutazione dei sintomi e l'interpretazione dei segni obiettivi. E' evidente che l'esame clinico, condotto con le manovre fisiche, dovrà essere integrato dai più opportuni esami strumentali proposti ed applicati in base al giudizio del Medico. Acquisite tali nozioni il progetto didattico prevede l'ingresso dello studente in un reparto clinico, sotto tutoraggio, in modo da stimolare un personale approccio alla medicina clinica, anche alla luce delle attuali responsabilità sociali, etiche e gestionali del Medico. ----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- I risultati di apprendimento attesi sono coerenti con le disposizioni generali del Processo di Bologna e le disposizioni specifiche della direttiva 2005/36 / CE. Si trovano all'interno del Quadro europeo delle qualifiche (descrittori di Dublino) come segue: 1. Conoscenza e comprensione Valutare i principi fisiologici che governano la funzione dei sistemi del corpo principale e le alterazioni indotte da anomalie funzionali e strutturali. Descrivere i principali segni e sintomi associati a specifici disturbi clinici e fornire una spiegazione adeguata delle ragioni sottostanti. Segnalare un'anamnesi dettagliata del singolo paziente e sottolineare l'importanza di un approccio empatico e olistico. Presentare una spiegazione esauriente dei principali iter diagnostici necessari per ottenere una diagnosi accurata. Studiare un caso clinico e fornire un'analisi esauriente dell'ipotesi diagnostica possibile.
2. Conoscenze applicate e capacità di comprensione Applicare le conoscenze teoriche all'ambiente clinico, potendo riconoscere gli aspetti diagnostici generali delle malattie. Valutare il paziente, sottolineando i risultati ottenuti dalla storia, dall'esame fisico e dai test strumentali. Se i meccanismi alla base di questi risultati possono essere identificati, di solito si possono dedurre le corrette diagnosi eziologiche, anatomiche e fisiologiche. Interpretare gli esami di laboratorio e diagnostici appropriati. Eseguire una revisione accurata dei sistemi. Imparare gli aspetti pratici dell'esame fisico sistemico, clinico e chirurgico e come eseguirlo.
3 Autonomia di giudizio Riconoscere l'importanza di una conoscenza approfondita degli argomenti conformi ad un'adeguata educazione medica. Identificare il ruolo fondamentale della corretta conoscenza teorica della materia nella pratica clinica.
4. Comunicazione Esporre oralmente gli argomenti in modo organizzato e coerente. Uso di un linguaggio scientifico adeguato e conforme con l'argomento della discussione.
5. Capacità di apprendimento Riconoscere le possibili applicazioni delle competenze acquisite nella futura carriera. Valutare l'importanza delle conoscenze acquisite nel processo generale di educazione medica.
|
|
|
M-1467 -
MEDICINA INTERNA
(obiettivi)
Lo scopo del Corso è permettere un primo approccio clinico agli studenti del Corso di Laurea in Medicina e Chirurgia che, giunti al 3° anno di corso, hanno ampiamente acquisito le necessarie competenze fornite dalle materie d'insegnamento propedeutiche alla Clinica. Il percorso didattico verrà svolto sia in aula che nei reparti clinici, rendendo gli studenti progressivamente autonomi nell’applicazione delle conoscenze teoriche alla Medicina Clinica. Ciò comporterà il ricorso ai classici criteri usati nell'approccio col paziente basati sulla raccolta anamnestica, sulla valutazione dei sintomi e l'interpretazione dei segni obiettivi. E' evidente che l'esame clinico, condotto con le manovre fisiche, dovrà essere integrato dai più opportuni esami strumentali proposti ed applicati in base al giudizio del Medico. Acquisite tali nozioni il progetto didattico prevede l'ingresso dello studente in un reparto clinico, sotto tutoraggio, in modo da stimolare un personale approccio alla medicina clinica, anche alla luce delle attuali responsabilità sociali, etiche e gestionali del Medico. ----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- I risultati di apprendimento attesi sono coerenti con le disposizioni generali del Processo di Bologna e le disposizioni specifiche della direttiva 2005/36 / CE. Si trovano all'interno del Quadro europeo delle qualifiche (descrittori di Dublino) come segue: 1. Conoscenza e comprensione Valutare i principi fisiologici che governano la funzione dei sistemi del corpo principale e le alterazioni indotte da anomalie funzionali e strutturali. Descrivere i principali segni e sintomi associati a specifici disturbi clinici e fornire una spiegazione adeguata delle ragioni sottostanti. Segnalare un'anamnesi dettagliata del singolo paziente e sottolineare l'importanza di un approccio empatico e olistico. Presentare una spiegazione esauriente dei principali iter diagnostici necessari per ottenere una diagnosi accurata. Studiare un caso clinico e fornire un'analisi esauriente dell'ipotesi diagnostica possibile.
2. Conoscenze applicate e capacità di comprensione Applicare le conoscenze teoriche all'ambiente clinico, potendo riconoscere gli aspetti diagnostici generali delle malattie. Valutare il paziente, sottolineando i risultati ottenuti dalla storia, dall'esame fisico e dai test strumentali. Se i meccanismi alla base di questi risultati possono essere identificati, di solito si possono dedurre le corrette diagnosi eziologiche, anatomiche e fisiologiche. Interpretare gli esami di laboratorio e diagnostici appropriati. Eseguire una revisione accurata dei sistemi. Imparare gli aspetti pratici dell'esame fisico sistemico, clinico e chirurgico e come eseguirlo.
3 Autonomia di giudizio Riconoscere l'importanza di una conoscenza approfondita degli argomenti conformi ad un'adeguata educazione medica. Identificare il ruolo fondamentale della corretta conoscenza teorica della materia nella pratica clinica.
4. Comunicazione Esporre oralmente gli argomenti in modo organizzato e coerente. Uso di un linguaggio scientifico adeguato e conforme con l'argomento della discussione.
5. Capacità di apprendimento Riconoscere le possibili applicazioni delle competenze acquisite nella futura carriera. Valutare l'importanza delle conoscenze acquisite nel processo generale di educazione medica.
-
DI DANIELE NICOLA
( programma)
Esame obiettivo generale: approccio al paziente; facies, statura, peso, habitus, stato di nutrizione, sviluppo somatico e sessuale, postura o decubito, sensorio, psiche. Cute e annessi cutanei. Apparato osteo-articolare. Apparato muscolare. Apparato linfo-ghiandolare. Testa e collo: occhio, orecchio, naso, bocca, faringe, semeiologia della ghiandola tiroidea. Esame obiettivo del torace: - Ispezione: spostamenti del torace e dell’addome durante il respiro, forme e dimensioni, deformazioni, circoli venosi, frequenza respiratoria. - Palpazione: espansibilità degli emitoraci, fremito vocale tattile, fremiti spontanei, crepitii. - Percussione: tecniche di percussione, caratteristiche del suono chiaro polmonare, iperfonesi, ipofonesi, ottusità. - Auscultazione: murmure vescicolare, respiro broncovescicolare, respiro bronchiale, soffi respiratori, ronchi ,rantoli, sfregamenti, trasmissione della voce parlata. Rilievi semeiologici nei principali quadri clinici: addensamento polmonare, pleurite, pneumotorace, emotorace. Esame obiettivo dell’apparato cardiovascolare: - Ispezione: aspetto della regione precordiale, sede e carattere dell’itto. - Palpazione: caratteri dell’itto, pulsazioni abnormi, fremiti e sfregamenti. - Percussione: delimitazione dell’aia di ottusità assoluta e relativa. - Auscultazione: focolai di auscultazione, toni cardiaci normali, alterazioni dei toni, soffi e rumori aggiunti sistolici, soffi e rumori aggiunti diastolici, rumori pericardici. - Polsi arteriosi: sfigmogramma periferico, caratteristiche del polso, soffi e fremiti vascolari. - Polsi venosi: onde del polso giugulare, valutazione della pressione venosa. Misurazione della pressione arteriosa e venosa. Disturbi circolatori delle estremità: semeiologia fisica e strumentale nell’insufficienza arteriosa e venosa, acuta e cronica. Semeiotica del sistema nervoso: nervi cranici, sistema motore, sistema sensitivo, riflessi. Semeiotica endocrinologica: principali segni e sintomi caratteristici delle condizioni di iper- e ipo-funzione della tiroide, del surrene, del pancreas e delle gonadi. Semeiotica generale del dolore: il dolore somatico; il dolore viscerale; il dolore riferito. Il dolore toracico. Il dolore nel paziente chirurgico. Principali quadri fisiopatologici di interesse semiologico: cianosi; itteri; alterazione dell'equilibrio idro-elettrolitico; disordini dell'equilibrio acido-base; edemi; sindromi sincopali; comi; tosse; dispnea; febbre; la febbre nel paziente chirurgico. Riconoscimento dei sintomi che indicano la presenza di una situazione di emergenza chirurgica: pallore, dispnea, cianosi, dolore, vomito, disturbi dello stato di coscienza. Semeiologia dello shock primario e secondario. Le tumefazioni: definizione, esame fisico. L’esame obiettivo della regione ascellare e della mammella. L’addome acuto: quadro clinico della peritonite; diagnostica differenziale. Pancreatite acuta. Masse e tumefazioni circoscritte dell’addome. Ascite. Ittero e colestasi: semeiologia clinica, radiologica e strumentale. Stipsi e diarrea. L’occlusione intestinale: semeiologia clinica, radiologica e strumentale. Emorragie del tratto digestivo superiore ed inferiore. Emoperitoneo: spontaneo e traumatico. L’esame obiettivo delle ernie: l’esame del canale inguinale e del triangolo inguino-femorale di Scarpa. Disturbi della minzione: semeiologia clinica e strumentale. Ematuria, piuria, chiluria. Cenni sulla chirurgia basata sull’evidenza (evidence based surgery). Fisiopatologia chirurgica: caratteristiche fisiopatologiche della malattia da reflusso. Ulcera gastrica e duodenale. Fisiopatologia delle vie biliari. Ipertensione portale. Aspetti fisiopatologici delle occlusioni intestinali e delle peritoniti. Malattia diverticolare e malattie infiammatorie croniche del grosso intestino. Fisiopatologia dei trapianti e delle complicanze post-trapianto.
 N. DIOGUARDI, G.P. SANNA “Moderni aspetti di semeiotica medica” - SEU A. CANIGGIA “Metodologia clinica” - MINERVA MEDICA G.M. RASARIO “Manuale di semeiotica medica” – IDELSON FRADA’ & FRADA’ ”Semeiotica Medica” – PICCIN S. DE FRANCISCIS : Semeiotica e metodologia chirurgica – IDELSON-Gnocchi L. GALLONE: Semeiotica chirurgica e metodologia clinica – CASA EDITRICE AMBROSIANA G.R. CORAZZA, V. ZIPARO: Manuale di fisiopatologia medica e chirurgica. IL PENSIERO SCIENTIFICO
|
3
|
MED/09
|
36
|
-
|
-
|
-
|
Attività formative caratterizzanti
|
ITA |
|
M-1466 -
CHIRURGIA GENERALE
(obiettivi)
Lo scopo del Corso è permettere un primo approccio clinico agli studenti del Corso di Laurea in Medicina e Chirurgia che, giunti al 3° anno di corso, hanno ampiamente acquisito le necessarie competenze fornite dalle materie d'insegnamento propedeutiche alla Clinica. Il percorso didattico verrà svolto sia in aula che nei reparti clinici, rendendo gli studenti progressivamente autonomi nell’applicazione delle conoscenze teoriche alla Medicina Clinica. Ciò comporterà il ricorso ai classici criteri usati nell'approccio col paziente basati sulla raccolta anamnestica, sulla valutazione dei sintomi e l'interpretazione dei segni obiettivi. E' evidente che l'esame clinico, condotto con le manovre fisiche, dovrà essere integrato dai più opportuni esami strumentali proposti ed applicati in base al giudizio del Medico. Acquisite tali nozioni il progetto didattico prevede l'ingresso dello studente in un reparto clinico, sotto tutoraggio, in modo da stimolare un personale approccio alla medicina clinica, anche alla luce delle attuali responsabilità sociali, etiche e gestionali del Medico. ----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- I risultati di apprendimento attesi sono coerenti con le disposizioni generali del Processo di Bologna e le disposizioni specifiche della direttiva 2005/36 / CE. Si trovano all'interno del Quadro europeo delle qualifiche (descrittori di Dublino) come segue: 1. Conoscenza e comprensione Valutare i principi fisiologici che governano la funzione dei sistemi del corpo principale e le alterazioni indotte da anomalie funzionali e strutturali. Descrivere i principali segni e sintomi associati a specifici disturbi clinici e fornire una spiegazione adeguata delle ragioni sottostanti. Segnalare un'anamnesi dettagliata del singolo paziente e sottolineare l'importanza di un approccio empatico e olistico. Presentare una spiegazione esauriente dei principali iter diagnostici necessari per ottenere una diagnosi accurata. Studiare un caso clinico e fornire un'analisi esauriente dell'ipotesi diagnostica possibile.
2. Conoscenze applicate e capacità di comprensione Applicare le conoscenze teoriche all'ambiente clinico, potendo riconoscere gli aspetti diagnostici generali delle malattie. Valutare il paziente, sottolineando i risultati ottenuti dalla storia, dall'esame fisico e dai test strumentali. Se i meccanismi alla base di questi risultati possono essere identificati, di solito si possono dedurre le corrette diagnosi eziologiche, anatomiche e fisiologiche. Interpretare gli esami di laboratorio e diagnostici appropriati. Eseguire una revisione accurata dei sistemi. Imparare gli aspetti pratici dell'esame fisico sistemico, clinico e chirurgico e come eseguirlo.
3 Autonomia di giudizio Riconoscere l'importanza di una conoscenza approfondita degli argomenti conformi ad un'adeguata educazione medica. Identificare il ruolo fondamentale della corretta conoscenza teorica della materia nella pratica clinica.
4. Comunicazione Esporre oralmente gli argomenti in modo organizzato e coerente. Uso di un linguaggio scientifico adeguato e conforme con l'argomento della discussione.
5. Capacità di apprendimento Riconoscere le possibili applicazioni delle competenze acquisite nella futura carriera. Valutare l'importanza delle conoscenze acquisite nel processo generale di educazione medica.
-
GALLINELLA MUZI MARCO
( programma)
Esame obiettivo generale: approccio al paziente; facies, statura, peso, habitus, stato di nutrizione, sviluppo somatico e sessuale, postura o decubito, sensorio, psiche. Cute e annessi cutanei. Apparato osteo-articolare. Apparato muscolare. Apparato linfo-ghiandolare. Testa e collo: occhio, orecchio, naso, bocca, faringe, semeiologia della ghiandola tiroidea. Esame obiettivo del torace: - Ispezione: spostamenti del torace e dell’addome durante il respiro, forme e dimensioni, deformazioni, circoli venosi, frequenza respiratoria. - Palpazione: espansibilità degli emitoraci, fremito vocale tattile, fremiti spontanei, crepitii. - Percussione: tecniche di percussione, caratteristiche del suono chiaro polmonare, iperfonesi, ipofonesi, ottusità. - Auscultazione: murmure vescicolare, respiro broncovescicolare, respiro bronchiale, soffi respiratori, ronchi ,rantoli, sfregamenti, trasmissione della voce parlata. Rilievi semeiologici nei principali quadri clinici: addensamento polmonare, pleurite, pneumotorace, emotorace. Esame obiettivo dell’apparato cardiovascolare: - Ispezione: aspetto della regione precordiale, sede e carattere dell’itto. - Palpazione: caratteri dell’itto, pulsazioni abnormi, fremiti e sfregamenti. - Percussione: delimitazione dell’aia di ottusità assoluta e relativa. - Auscultazione: focolai di auscultazione, toni cardiaci normali, alterazioni dei toni, soffi e rumori aggiunti sistolici, soffi e rumori aggiunti diastolici, rumori pericardici. - Polsi arteriosi: sfigmogramma periferico, caratteristiche del polso, soffi e fremiti vascolari. - Polsi venosi: onde del polso giugulare, valutazione della pressione venosa. Misurazione della pressione arteriosa e venosa. Disturbi circolatori delle estremità: semeiologia fisica e strumentale nell’insufficienza arteriosa e venosa, acuta e cronica. Semeiotica del sistema nervoso: nervi cranici, sistema motore, sistema sensitivo, riflessi. Semeiotica endocrinologica: principali segni e sintomi caratteristici delle condizioni di iper- e ipo-funzione della tiroide, del surrene, del pancreas e delle gonadi. Semeiotica generale del dolore: il dolore somatico; il dolore viscerale; il dolore riferito. Il dolore toracico. Il dolore nel paziente chirurgico. Principali quadri fisiopatologici di interesse semiologico: cianosi; itteri; alterazione dell'equilibrio idro-elettrolitico; disordini dell'equilibrio acido-base; edemi; sindromi sincopali; comi; tosse; dispnea; febbre; la febbre nel paziente chirurgico. Riconoscimento dei sintomi che indicano la presenza di una situazione di emergenza chirurgica: pallore, dispnea, cianosi, dolore, vomito, disturbi dello stato di coscienza. Semeiologia dello shock primario e secondario. Le tumefazioni: definizione, esame fisico. L’esame obiettivo della regione ascellare e della mammella. L’addome acuto: quadro clinico della peritonite; diagnostica differenziale. Pancreatite acuta. Masse e tumefazioni circoscritte dell’addome. Ascite. Ittero e colestasi: semeiologia clinica, radiologica e strumentale. Stipsi e diarrea. L’occlusione intestinale: semeiologia clinica, radiologica e strumentale. Emorragie del tratto digestivo superiore ed inferiore. Emoperitoneo: spontaneo e traumatico. L’esame obiettivo delle ernie: l’esame del canale inguinale e del triangolo inguino-femorale di Scarpa. Disturbi della minzione: semeiologia clinica e strumentale. Ematuria, piuria, chiluria. Cenni sulla chirurgia basata sull’evidenza (evidence based surgery). Fisiopatologia chirurgica: caratteristiche fisiopatologiche della malattia da reflusso. Ulcera gastrica e duodenale. Fisiopatologia delle vie biliari. Ipertensione portale. Aspetti fisiopatologici delle occlusioni intestinali e delle peritoniti. Malattia diverticolare e malattie infiammatorie croniche del grosso intestino. Fisiopatologia dei trapianti e delle complicanze post-trapianto.
 G.R. CORAZZA, V. ZIPARO: Manuale di fisiopatologia medica e chirurgica. IL PENSIERO SCIENTIFICO
|
3
|
MED/18
|
36
|
-
|
-
|
-
|
Attività formative caratterizzanti
|
ITA |
|
8058461 -
SCIENZE UMANE
(obiettivi)
Il corso integrato intende introdurre lo studente alla conoscenza dei concetti fondamentali delle scienze umane secondo l’approccio della metodologia epidemiologica e quello delle Medical Humanities, con particolare riferimento a quanto concerne l'evoluzione storica e l’attualità della medicina e della ricerca scientifica nel loro contesto storico, sociale, demografico ed antropologico. Il corso intende fornire inoltre agli studenti un panorama di opzioni per la promozione della salute comunitaria e alcuni esempi di concreta attuazione e valutazione dei suddetti interventi. Particolare attenzione sarà riservata alla metodologia epidemiologica e all’approccio umanistico applicati ai determinanti di salute del singolo e, soprattutto, della comunità, con riferimento a: diseguaglianze in salute, equità, necessità della interdisciplinarietà e della intersettorialità, approccio olistico e personalizzato al paziente, salute internazionale e Global Health. Nello specifico, lo studente dovrà conoscere gli strumenti culturali e scientifici alla base della ricerca in medicina e della valutazione clinica e saper formulare un ragionamento probabilistico sia clinico che investigativo, basato sull’osservazione delle diverse realtà e sulle evidenze scientifiche disponibili. Inoltre, lo studente dovrà acquisire una visione oggettiva ed unitaria dell’uomo malato, traducendo nella logica e nella pratica clinica categorie non solo biologiche ma anche sociologiche e antropologiche, con lo scopo di realizzare un atto medico adeguato e rispettoso delle conoscenze e delle necessità espresse dal paziente. Infine, lo studente, attraverso il ragionamento che è alla base dell’approccio multistakeholder per la prevenzione e la promozione della salute (Health in All Policies), dovrà acquisire conoscenza delle opzioni per la promozione della salute comunitaria e individuare esempi di concreta attuazione e valutazione dei suddetti interventi.
----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- I risultati di apprendimento attesi sono coerenti con le disposizioni generali del Processo di Bologna e le disposizioni specifiche della direttiva 2005/36 / CE. Si trovano all'interno del Quadro europeo delle qualifiche (descrittori di Dublino) come segue: 1. Conoscenza e comprensione Conoscere e comprendere la terminologia epidemiologica, misure e progetti di studio. Descrivere i criteri comunemente usati per valutare le relazioni causali e studiare i dati. Valutare la qualità e la comparabilità dei dati e definire appropriati gruppi di confronto per studi epidemiologici. Definire le variabili di esposizione, le variabili di risultato e le misure della loro frequenza. Comprendere i concetti di prevenzione primaria, secondaria e terziaria sottolineare l'importanza della prevenzione e suggerire misure per realizzarla. Conoscere lo sviluppo della medicina lungo i secoli Conoscere e comprendere il concetto di antropologia culturale applicata alla medicina
2. Conoscenze applicate e capacità di comprensione Saper applicare il metodo e il pensiero scientifico Saper applicare i metodi epidemiologici per identificare uno specifico problema di salute pubblica, sviluppare un'ipotesi e progettare uno studio per indagare sul problema. Applicare i concetti di confusione e distorsione per descrivere le variabili, identificare le principali fonti di dati e fornire un'analisi epidemiologica completa. Comprendere e calcolare le misure sanitarie comunemente utilizzate, come il rischio relativo, il rischio attribuibile e il rapporto di probabilità; selezionare i metodi appropriati per stimare tali misure. Acquisire conoscenza delle opzioni per la promozione della salute comunitaria e individuare esempi di concreta attuazione e valutazione dei suddetti interventi.
3 Autonomia di giudizio Riconoscere l'importanza di una conoscenza approfondita degli argomenti conformi ad un'adeguata educazione medica. Identificare il ruolo fondamentale della corretta conoscenza teorica della materia nella pratica clinica.
4. Comunicazione Esporre oralmente gli argomenti in modo organizzato e coerente. Uso di un linguaggio scientifico adeguato e conforme con l'argomento della discussione.
5. Capacità di apprendimento Riconoscere le possibili applicazioni delle competenze acquisite nella futura carriera. Valutare l'importanza delle conoscenze acquisite nel processo generale di educazione medica.
|
|
|
M-1462 -
STORIA DELLA MEDICINA
(obiettivi)
Il corso integrato intende introdurre lo studente alla conoscenza dei concetti fondamentali delle scienze umane secondo l’approccio della metodologia epidemiologica e quello delle Medical Humanities, con particolare riferimento a quanto concerne l'evoluzione storica e l’attualità della medicina e della ricerca scientifica nel loro contesto storico, sociale, demografico ed antropologico. Il corso intende fornire inoltre agli studenti un panorama di opzioni per la promozione della salute comunitaria e alcuni esempi di concreta attuazione e valutazione dei suddetti interventi. Particolare attenzione sarà riservata alla metodologia epidemiologica e all’approccio umanistico applicati ai determinanti di salute del singolo e, soprattutto, della comunità, con riferimento a: diseguaglianze in salute, equità, necessità della interdisciplinarietà e della intersettorialità, approccio olistico e personalizzato al paziente, salute internazionale e Global Health. Nello specifico, lo studente dovrà conoscere gli strumenti culturali e scientifici alla base della ricerca in medicina e della valutazione clinica e saper formulare un ragionamento probabilistico sia clinico che investigativo, basato sull’osservazione delle diverse realtà e sulle evidenze scientifiche disponibili. Inoltre, lo studente dovrà acquisire una visione oggettiva ed unitaria dell’uomo malato, traducendo nella logica e nella pratica clinica categorie non solo biologiche ma anche sociologiche e antropologiche, con lo scopo di realizzare un atto medico adeguato e rispettoso delle conoscenze e delle necessità espresse dal paziente. Infine, lo studente, attraverso il ragionamento che è alla base dell’approccio multistakeholder per la prevenzione e la promozione della salute (Health in All Policies), dovrà acquisire conoscenza delle opzioni per la promozione della salute comunitaria e individuare esempi di concreta attuazione e valutazione dei suddetti interventi. ---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- I risultati di apprendimento attesi sono coerenti con le disposizioni generali del Processo di Bologna e le disposizioni specifiche della direttiva 2005/36 / CE. Si trovano all'interno del Quadro europeo delle qualifiche (descrittori di Dublino) come segue: 1. Conoscenza e comprensione Conoscere e comprendere la terminologia epidemiologica, misure e progetti di studio. Descrivere i criteri comunemente usati per valutare le relazioni causali e studiare i dati. Valutare la qualità e la comparabilità dei dati e definire appropriati gruppi di confronto per studi epidemiologici. Definire le variabili di esposizione, le variabili di risultato e le misure della loro frequenza. Comprendere i concetti di prevenzione primaria, secondaria e terziaria sottolineare l'importanza della prevenzione e suggerire misure per realizzarla. Conoscere lo sviluppo della medicina lungo i secoli Conoscere e comprendere il concetto di antropologia culturale applicata alla medicina
2. Conoscenze applicate e capacità di comprensione Saper applicare il metodo e il pensiero scientifico Saper applicare i metodi epidemiologici per identificare uno specifico problema di salute pubblica, sviluppare un'ipotesi e progettare uno studio per indagare sul problema. Applicare i concetti di confusione e distorsione per descrivere le variabili, identificare le principali fonti di dati e fornire un'analisi epidemiologica completa. Comprendere e calcolare le misure sanitarie comunemente utilizzate, come il rischio relativo, il rischio attribuibile e il rapporto di probabilità; selezionare i metodi appropriati per stimare tali misure. Acquisire conoscenza delle opzioni per la promozione della salute comunitaria e individuare esempi di concreta attuazione e valutazione dei suddetti interventi.
3 Autonomia di giudizio Riconoscere l'importanza di una conoscenza approfondita degli argomenti conformi ad un'adeguata educazione medica. Identificare il ruolo fondamentale della corretta conoscenza teorica della materia nella pratica clinica.
4. Comunicazione Esporre oralmente gli argomenti in modo organizzato e coerente. Uso di un linguaggio scientifico adeguato e conforme con l'argomento della discussione.
5. Capacità di apprendimento Riconoscere le possibili applicazioni delle competenze acquisite nella futura carriera. Valutare l'importanza delle conoscenze acquisite nel processo generale di educazione medica.
-
MANCINI GIAN CARLO
( programma)
STORIA DELLA MEDICINA Il corso comprende lo studio degli strumenti concettuali approntati dalle varie tradizioni filosofiche e lo studio del metodo sperimentale che caratterizza la scienza ( medica) moderna. Argomenti trattati nel corso: - il paradigma della medicina; - empirismo e realismo: - un problema filosofico; - due tendenze opposte nel pensiero medico; - il modello meccanico; - la causalità in medicina; - Il concetto di "Malattia" nell'Antichità e Medioevo. Il concetto di "Malattia" dal Rinascimento all'inizio dell'800. Il concetto di "Malattia" dall'Età Romantica alla Medicina Moderna.
 1) a cura di Gian Carlo Mancini, ''La scienza della vita. Temi e problemi dell'arte medica'', Aracne editrice. 2) a cura di Gian Carlo Mancini, " L'arte nella Medicina e la Medicina nell'arte", Azimuth.
|
| 1
|
MED/02
|
12
|
-
|
-
|
-
|
Attività formative caratterizzanti
|
| 1
|
MED/02
|
12
|
-
|
-
|
-
|
Attività formative caratterizzanti
|
|
ITA |
|
M-1465 -
PEDAGOGIA GENERALE E SOCIALE
(obiettivi)
Il corso integrato intende introdurre lo studente alla conoscenza dei concetti fondamentali delle scienze umane secondo l’approccio della metodologia epidemiologica e quello delle Medical Humanities, con particolare riferimento a quanto concerne l'evoluzione storica e l’attualità della medicina e della ricerca scientifica nel loro contesto storico, sociale, demografico ed antropologico. Il corso intende fornire inoltre agli studenti un panorama di opzioni per la promozione della salute comunitaria e alcuni esempi di concreta attuazione e valutazione dei suddetti interventi. Particolare attenzione sarà riservata alla metodologia epidemiologica e all’approccio umanistico applicati ai determinanti di salute del singolo e, soprattutto, della comunità, con riferimento a: diseguaglianze in salute, equità, necessità della interdisciplinarietà e della intersettorialità, approccio olistico e personalizzato al paziente, salute internazionale e Global Health. Nello specifico, lo studente dovrà conoscere gli strumenti culturali e scientifici alla base della ricerca in medicina e della valutazione clinica e saper formulare un ragionamento probabilistico sia clinico che investigativo, basato sull’osservazione delle diverse realtà e sulle evidenze scientifiche disponibili. Inoltre, lo studente dovrà acquisire una visione oggettiva ed unitaria dell’uomo malato, traducendo nella logica e nella pratica clinica categorie non solo biologiche ma anche sociologiche e antropologiche, con lo scopo di realizzare un atto medico adeguato e rispettoso delle conoscenze e delle necessità espresse dal paziente. Infine, lo studente, attraverso il ragionamento che è alla base dell’approccio multistakeholder per la prevenzione e la promozione della salute (Health in All Policies), dovrà acquisire conoscenza delle opzioni per la promozione della salute comunitaria e individuare esempi di concreta attuazione e valutazione dei suddetti interventi. -------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- I risultati di apprendimento attesi sono coerenti con le disposizioni generali del Processo di Bologna e le disposizioni specifiche della direttiva 2005/36 / CE. Si trovano all'interno del Quadro europeo delle qualifiche (descrittori di Dublino) come segue: 1. Conoscenza e comprensione Conoscere e comprendere la terminologia epidemiologica, misure e progetti di studio. Descrivere i criteri comunemente usati per valutare le relazioni causali e studiare i dati. Valutare la qualità e la comparabilità dei dati e definire appropriati gruppi di confronto per studi epidemiologici. Definire le variabili di esposizione, le variabili di risultato e le misure della loro frequenza. Comprendere i concetti di prevenzione primaria, secondaria e terziaria sottolineare l'importanza della prevenzione e suggerire misure per realizzarla. Conoscere lo sviluppo della medicina lungo i secoli Conoscere e comprendere il concetto di antropologia culturale applicata alla medicina
2. Conoscenze applicate e capacità di comprensione Saper applicare il metodo e il pensiero scientifico Saper applicare i metodi epidemiologici per identificare uno specifico problema di salute pubblica, sviluppare un'ipotesi e progettare uno studio per indagare sul problema. Applicare i concetti di confusione e distorsione per descrivere le variabili, identificare le principali fonti di dati e fornire un'analisi epidemiologica completa. Comprendere e calcolare le misure sanitarie comunemente utilizzate, come il rischio relativo, il rischio attribuibile e il rapporto di probabilità; selezionare i metodi appropriati per stimare tali misure. Acquisire conoscenza delle opzioni per la promozione della salute comunitaria e individuare esempi di concreta attuazione e valutazione dei suddetti interventi.
3 Autonomia di giudizio Riconoscere l'importanza di una conoscenza approfondita degli argomenti conformi ad un'adeguata educazione medica. Identificare il ruolo fondamentale della corretta conoscenza teorica della materia nella pratica clinica.
4. Comunicazione Esporre oralmente gli argomenti in modo organizzato e coerente. Uso di un linguaggio scientifico adeguato e conforme con l'argomento della discussione.
5. Capacità di apprendimento Riconoscere le possibili applicazioni delle competenze acquisite nella futura carriera. Valutare l'importanza delle conoscenze acquisite nel processo generale di educazione medica.
-
LIOTTA GIUSEPPE
( programma)
L’obiettivo formativo dell’insegnamento di Igiene ed Epidemiologia consiste nell’introdurre i discenti al ragionamento probabilistico sia clinico che investigativo, basato sull’osservazione e sulle evidenze scientifiche. Si intende quindi fornire gli strumenti culturali e scientifici alla base della ricerca in medicina e della valutazione clinica. - Epidemiologia: definizione e campi di utilizzo. - Dal concetto di causa aristotelica a quella formale: la rivoluzione probabilistica. - Il ragionamento epidemiologico in campo clinico ed investigativo. - Elementi di demografia: transizione demografica, epidemiologica, assistenziale. - Elementi di biostatistica in epidemiologia. - Studi descrittivi. Significato e descrizione di indici, proporzioni e tassi. - Studi analitici e investigativi, osservazionali e sperimentali : caso-controllo, di coorte e studi clinici controllati. - Affidabilità e ripetibilità. - Accuratezza e precisione. Validità. - Screening. - Gli errori in epidemiologia. - Elementi di Global Health ed epidemiologia dell’AIDS, TB e Malaria.
 Testi non forniti dal docente.
|
1
|
M-PED/01
|
12
|
-
|
-
|
-
|
Attività formative caratterizzanti
|
ITA |
|
M-1464 -
DISC. DEMOETNOANTROPOLOGICHE
(obiettivi)
Il corso integrato intende introdurre lo studente alla conoscenza dei concetti fondamentali delle scienze umane secondo l’approccio della metodologia epidemiologica e quello delle Medical Humanities, con particolare riferimento a quanto concerne l'evoluzione storica e l’attualità della medicina e della ricerca scientifica nel loro contesto storico, sociale, demografico ed antropologico. Il corso intende fornire inoltre agli studenti un panorama di opzioni per la promozione della salute comunitaria e alcuni esempi di concreta attuazione e valutazione dei suddetti interventi. Particolare attenzione sarà riservata alla metodologia epidemiologica e all’approccio umanistico applicati ai determinanti di salute del singolo e, soprattutto, della comunità, con riferimento a: diseguaglianze in salute, equità, necessità della interdisciplinarietà e della intersettorialità, approccio olistico e personalizzato al paziente, salute internazionale e Global Health. Nello specifico, lo studente dovrà conoscere gli strumenti culturali e scientifici alla base della ricerca in medicina e della valutazione clinica e saper formulare un ragionamento probabilistico sia clinico che investigativo, basato sull’osservazione delle diverse realtà e sulle evidenze scientifiche disponibili. Inoltre, lo studente dovrà acquisire una visione oggettiva ed unitaria dell’uomo malato, traducendo nella logica e nella pratica clinica categorie non solo biologiche ma anche sociologiche e antropologiche, con lo scopo di realizzare un atto medico adeguato e rispettoso delle conoscenze e delle necessità espresse dal paziente. Infine, lo studente, attraverso il ragionamento che è alla base dell’approccio multistakeholder per la prevenzione e la promozione della salute (Health in All Policies), dovrà acquisire conoscenza delle opzioni per la promozione della salute comunitaria e individuare esempi di concreta attuazione e valutazione dei suddetti interventi. ---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- I risultati di apprendimento attesi sono coerenti con le disposizioni generali del Processo di Bologna e le disposizioni specifiche della direttiva 2005/36 / CE. Si trovano all'interno del Quadro europeo delle qualifiche (descrittori di Dublino) come segue: 1. Conoscenza e comprensione Conoscere e comprendere la terminologia epidemiologica, misure e progetti di studio. Descrivere i criteri comunemente usati per valutare le relazioni causali e studiare i dati. Valutare la qualità e la comparabilità dei dati e definire appropriati gruppi di confronto per studi epidemiologici. Definire le variabili di esposizione, le variabili di risultato e le misure della loro frequenza. Comprendere i concetti di prevenzione primaria, secondaria e terziaria sottolineare l'importanza della prevenzione e suggerire misure per realizzarla. Conoscere lo sviluppo della medicina lungo i secoli Conoscere e comprendere il concetto di antropologia culturale applicata alla medicina
2. Conoscenze applicate e capacità di comprensione Saper applicare il metodo e il pensiero scientifico Saper applicare i metodi epidemiologici per identificare uno specifico problema di salute pubblica, sviluppare un'ipotesi e progettare uno studio per indagare sul problema. Applicare i concetti di confusione e distorsione per descrivere le variabili, identificare le principali fonti di dati e fornire un'analisi epidemiologica completa. Comprendere e calcolare le misure sanitarie comunemente utilizzate, come il rischio relativo, il rischio attribuibile e il rapporto di probabilità; selezionare i metodi appropriati per stimare tali misure. Acquisire conoscenza delle opzioni per la promozione della salute comunitaria e individuare esempi di concreta attuazione e valutazione dei suddetti interventi.
3 Autonomia di giudizio Riconoscere l'importanza di una conoscenza approfondita degli argomenti conformi ad un'adeguata educazione medica. Identificare il ruolo fondamentale della corretta conoscenza teorica della materia nella pratica clinica.
4. Comunicazione Esporre oralmente gli argomenti in modo organizzato e coerente. Uso di un linguaggio scientifico adeguato e conforme con l'argomento della discussione.
5. Capacità di apprendimento Riconoscere le possibili applicazioni delle competenze acquisite nella futura carriera. Valutare l'importanza delle conoscenze acquisite nel processo generale di educazione medica.
|
1
|
M-DEA/01
|
12
|
-
|
-
|
-
|
Attività formative caratterizzanti
|
ITA |
|
M-1463 -
IGIENE GENERALE E APLLICATA (EPID.)
(obiettivi)
Il corso integrato intende introdurre lo studente alla conoscenza dei concetti fondamentali delle scienze umane secondo l’approccio della metodologia epidemiologica e quello delle Medical Humanities, con particolare riferimento a quanto concerne l'evoluzione storica e l’attualità della medicina e della ricerca scientifica nel loro contesto storico, sociale, demografico ed antropologico. Il corso intende fornire inoltre agli studenti un panorama di opzioni per la promozione della salute comunitaria e alcuni esempi di concreta attuazione e valutazione dei suddetti interventi. Particolare attenzione sarà riservata alla metodologia epidemiologica e all’approccio umanistico applicati ai determinanti di salute del singolo e, soprattutto, della comunità, con riferimento a: diseguaglianze in salute, equità, necessità della interdisciplinarietà e della intersettorialità, approccio olistico e personalizzato al paziente, salute internazionale e Global Health. Nello specifico, lo studente dovrà conoscere gli strumenti culturali e scientifici alla base della ricerca in medicina e della valutazione clinica e saper formulare un ragionamento probabilistico sia clinico che investigativo, basato sull’osservazione delle diverse realtà e sulle evidenze scientifiche disponibili. Inoltre, lo studente dovrà acquisire una visione oggettiva ed unitaria dell’uomo malato, traducendo nella logica e nella pratica clinica categorie non solo biologiche ma anche sociologiche e antropologiche, con lo scopo di realizzare un atto medico adeguato e rispettoso delle conoscenze e delle necessità espresse dal paziente. Infine, lo studente, attraverso il ragionamento che è alla base dell’approccio multistakeholder per la prevenzione e la promozione della salute (Health in All Policies), dovrà acquisire conoscenza delle opzioni per la promozione della salute comunitaria e individuare esempi di concreta attuazione e valutazione dei suddetti interventi. ------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- I risultati di apprendimento attesi sono coerenti con le disposizioni generali del Processo di Bologna e le disposizioni specifiche della direttiva 2005/36 / CE. Si trovano all'interno del Quadro europeo delle qualifiche (descrittori di Dublino) come segue: 1. Conoscenza e comprensione Conoscere e comprendere la terminologia epidemiologica, misure e progetti di studio. Descrivere i criteri comunemente usati per valutare le relazioni causali e studiare i dati. Valutare la qualità e la comparabilità dei dati e definire appropriati gruppi di confronto per studi epidemiologici. Definire le variabili di esposizione, le variabili di risultato e le misure della loro frequenza. Comprendere i concetti di prevenzione primaria, secondaria e terziaria sottolineare l'importanza della prevenzione e suggerire misure per realizzarla. Conoscere lo sviluppo della medicina lungo i secoli Conoscere e comprendere il concetto di antropologia culturale applicata alla medicina
2. Conoscenze applicate e capacità di comprensione Saper applicare il metodo e il pensiero scientifico Saper applicare i metodi epidemiologici per identificare uno specifico problema di salute pubblica, sviluppare un'ipotesi e progettare uno studio per indagare sul problema. Applicare i concetti di confusione e distorsione per descrivere le variabili, identificare le principali fonti di dati e fornire un'analisi epidemiologica completa. Comprendere e calcolare le misure sanitarie comunemente utilizzate, come il rischio relativo, il rischio attribuibile e il rapporto di probabilità; selezionare i metodi appropriati per stimare tali misure. Acquisire conoscenza delle opzioni per la promozione della salute comunitaria e individuare esempi di concreta attuazione e valutazione dei suddetti interventi.
3 Autonomia di giudizio Riconoscere l'importanza di una conoscenza approfondita degli argomenti conformi ad un'adeguata educazione medica. Identificare il ruolo fondamentale della corretta conoscenza teorica della materia nella pratica clinica.
4. Comunicazione Esporre oralmente gli argomenti in modo organizzato e coerente. Uso di un linguaggio scientifico adeguato e conforme con l'argomento della discussione.
5. Capacità di apprendimento Riconoscere le possibili applicazioni delle competenze acquisite nella futura carriera. Valutare l'importanza delle conoscenze acquisite nel processo generale di educazione medica.
-
PALOMBI LEONARDO
( programma)
EPIDEMIOLOGIA L’obiettivo formativo dell’insegnamento di Igiene ed Epidemiologia consiste nell’introdurre i discenti al ragionamento probabilistico sia clinico che investigativo, basato sull’osservazione e sulle evidenze scientifiche. Si intende quindi fornire gli strumenti culturali e scientifici alla base della ricerca in medicina e della valutazione clinica. - Epidemiologia: definizione e campi di utilizzo. - Dal concetto di causa aristotelica a quella formale: la rivoluzione probabilistica. - Il ragionamento epidemiologico in campo clinico ed investigativo. - Elementi di demografia: transizione demografica, epidemiologica, assistenziale. - Elementi di biostatistica in epidemiologia. - Studi descrittivi. Significato e descrizione di indici, proporzioni e tassi. - Studi analitici e investigativi, osservazionali e sperimentali : caso-controllo, di coorte e studi clinici controllati. - Affidabilità e ripetibilità. - Accuratezza e precisione. Validità. - Screening. - Gli errori in epidemiologia. - Elementi di Global Health ed epidemiologia dell’AIDS, TB e Malaria.
STORIA DELLA MEDICINA Il corso comprende lo studio degli strumenti concettuali approntati dalle varie tradizioni filosofiche e lo studio del metodo sperimentale che caratterizza la scienza ( medica) moderna. Argomenti trattati nel corso: - il paradigma della medicina; - empirismo e realismo: - un problema filosofico; - due tendenze opposte nel pensiero medico; - il modello meccanico; - la causalità in medicina; - Il concetto di "Malattia" nell'Antichità e Medioevo. Il concetto di "Malattia" dal Rinascimento all'inizio dell'800. Il concetto di "Malattia" dall'Età Romantica alla Medicina Moderna.
ANTROPOLOGIA MEDICA Lo scopo del corso è quello di dotare gli studenti dei necessari strumenti teorici e metodologici per potersi orientare in una prima lettura delle dinamiche socio-culturali innescate dai processi di incontro/scontro culturale, nei quali l’operatore medico-sanitario si trova coinvolto nella sua attività quotidiana, soprattutto nel suo rapporto con pazienti appartenenti a culture “altre”. Il corso affronterà i problemi socio-culturali della salute, i rapporti tra medicina scientifica positivistica e medicina vitalistica. Sarà articolato in due parti: una generale e una monografica. La parte generale tratterà della relatività dei concetti fondamentali: salute, malattia, terapia, guarigione, morte, vita, corpo, persona e società; del problema del linguaggio del dialogo con il paziente; dell’antropologia della ‘sickness’ con i concetti di ‘illness’, ‘disease’ e ‘sickness’, di ‘produttività’ (‘productivity’) ed ‘efficacia’ (‘efficacy’).
UMANIZZAZIONE DELLA MEDICINA Il corso sarà incentrato sui processi di umanizzazione delle strutture ospedaliere e sulla questione dell’”umanizzazione” nei luoghi di cura posta dalle Medical Humanities. Particolare attenzione sarà rivolta al concetto strategico di umanità e al riposizionamento della persona malata e del proprio vissuto di malattia all’interno del dibattito biomedico. Verranno analizzate le principali tipologie di sistema medico e gli elementi di crisi presenti nel sistema biomedico occidentale (disparità di accesso ai sistemi sanitari, spersonalizzazione rapporto medico-paziente, distorsioni comunicative). Nel corso delle lezioni sarà presentata la documentazione internazionale - testimonianza di una diversa concezione della salute e della cultura sanitaria - e un case study di ricerca sul campo in un contesto clinico riabilitativo. Scopo del corso è quello di fornire agli studenti i principali assunti teorico-metodologici delle Medical Humanities e dei connessi processi di umanizzazione nell’ambito delle strutture ospedaliere e sanitarie in genere. Obiettivo specifico è quello di analizzare le modalità attraverso cui le scienze umanistiche e, in particolare, l’antropologia medica possano influenzare l’educazione e la pratica medica. I contenuti del corso integrativo sono inclusi nella dispensa ''Medicina e Cultura'' presente nella sezione deposito file.
 Storia della Medicina: 1) a cura di Gian Carlo Mancini, ''La scienza della vita. Temi e problemi dell'arte medica'', Aracne editrice. 2) a cura di Gian Carlo Mancini, " L'arte nella Medicina e la Medicina nell'arte", Azimuth. Antropologia Medica: D. Volpini e E. Longo, Medicina e Cultura: Problemi socio-culturali della salute. Dispensa. 2008. (Il testo della dispensa è reperibile nella sezione ''deposito file'' e può essere scaricato gratuitamente).
|
| 1
|
MED/42
|
12
|
-
|
-
|
-
|
Attività formative caratterizzanti
|
| 1
|
MED/42
|
12
|
-
|
-
|
-
|
Attività formative caratterizzanti
|
|
ITA |
|
8058464 -
PATOLOGIA SISTEMATICA I
(obiettivi)
Acquisizione di una adeguata conoscenza sistematica delle malattie più rilevanti dei diversi apparati, sotto il profilo nosografico, eziopatogenetico, fisiopatologico e clinico, nel contesto di una visione unitaria e globale della patologia umana e la capacità di valutare criticamente e correlare tra loro i sintomi clinici, i segni fisici, le alterazioni funzionali rilevate nell'uomo con le lesioni anatomopatologiche, interpretandone i meccanismi di produzione e approfondendone il significato clinico ----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- I risultati di apprendimento attesi sono coerenti con le disposizioni generali del Processo di Bologna e le disposizioni specifiche della direttiva 2005/36 / CE. Si trovano all'interno del Quadro europeo delle qualifiche (descrittori di Dublino) come segue: 1. Conoscenza e comprensione Valutare i principi fisiologici che regolano la funzione del cuore e dei vasi e le alterazioni indotte da anomalie funzionali e strutturali. Evidenziare gli aspetti principali dei disturbi respiratori concentrandosi su etio-patogenesi, diagnosi e terapia. Determinare le principali indicazioni o controindicazioni per le strategie terapeutiche mediche e chirurgiche. Identificare l'incidenza e l'epidemiologia delle malattie cardiovascolari e respiratorie al fine di comprenderne l'impatto sulla popolazione generale. Imparare a interpretare gli studi di laboratorio e diagnostici appropriati.
2. Conoscenze applicate e capacità di comprensione Applicare le conoscenze teoriche al contesto clinico, potendo riconoscere gli aspetti diagnostici generali delle malattie cardiovascolari e respiratorie. Valutare il paziente, sottolineando i risultati ottenuti dalla storia, dall'esame fisico e dai test emodinamici. Se i meccanismi alla base di questi risultati possono essere identificati, di solito si possono dedurre le corrette diagnosi eziologiche, anatomiche e fisiologiche. Fornire una diagnosi differenziale basata su dati clinici specifici. Imparare gli aspetti pratici dei test clinici e come eseguirli.
3 Autonomia di giudizio Analizzare un caso clinico e fornire una spiegazione esaustiva delle possibili ipotesi diagnostiche e approcci terapeutici appropriati. Riconoscere l'importanza di una conoscenza approfondita degli argomenti conformi ad un'adeguata educazione medica. Identificare il ruolo fondamentale della corretta conoscenza teorica della materia nella pratica clinica.
4. Comunicazione Esporre oralmente gli argomenti in modo organizzato e coerente. Uso di un linguaggio scientifico adeguato e conforme con l'argomento della discussione.
5. Capacità di apprendimento Riconoscere le possibili applicazioni delle competenze acquisite nella futura carriera. Valutare l'importanza delle conoscenze acquisite nel processo generale di educazione medica.
|
|
|
M-1434 -
MALATTIE DELL'APPARATO RESPIRATORIO
(obiettivi)
Acquisizione di una adeguata conoscenza sistematica delle malattie più rilevanti dei diversi apparati, sotto il profilo nosografico, eziopatogenetico, fisiopatologico e clinico, nel contesto di una visione unitaria e globale della patologia umana e la capacità di valutare criticamente e correlare tra loro i sintomi clinici, i segni fisici, le alterazioni funzionali rilevate nell'uomo con le lesioni anatomopatologiche, interpretandone i meccanismi di produzione e approfondendone il significato clinico ----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- I risultati di apprendimento attesi sono coerenti con le disposizioni generali del Processo di Bologna e le disposizioni specifiche della direttiva 2005/36 / CE. Si trovano all'interno del Quadro europeo delle qualifiche (descrittori di Dublino) come segue: 1. Conoscenza e comprensione Valutare i principi fisiologici che regolano la funzione del cuore e dei vasi e le alterazioni indotte da anomalie funzionali e strutturali. Evidenziare gli aspetti principali dei disturbi respiratori concentrandosi su etio-patogenesi, diagnosi e terapia. Determinare le principali indicazioni o controindicazioni per le strategie terapeutiche mediche e chirurgiche. Identificare l'incidenza e l'epidemiologia delle malattie cardiovascolari e respiratorie al fine di comprenderne l'impatto sulla popolazione generale. Imparare a interpretare gli studi di laboratorio e diagnostici appropriati.
2. Conoscenze applicate e capacità di comprensione Applicare le conoscenze teoriche al contesto clinico, potendo riconoscere gli aspetti diagnostici generali delle malattie cardiovascolari e respiratorie. Valutare il paziente, sottolineando i risultati ottenuti dalla storia, dall'esame fisico e dai test emodinamici. Se i meccanismi alla base di questi risultati possono essere identificati, di solito si possono dedurre le corrette diagnosi eziologiche, anatomiche e fisiologiche. Fornire una diagnosi differenziale basata su dati clinici specifici. Imparare gli aspetti pratici dei test clinici e come eseguirli.
3 Autonomia di giudizio Analizzare un caso clinico e fornire una spiegazione esaustiva delle possibili ipotesi diagnostiche e approcci terapeutici appropriati. Riconoscere l'importanza di una conoscenza approfondita degli argomenti conformi ad un'adeguata educazione medica. Identificare il ruolo fondamentale della corretta conoscenza teorica della materia nella pratica clinica.
4. Comunicazione Esporre oralmente gli argomenti in modo organizzato e coerente. Uso di un linguaggio scientifico adeguato e conforme con l'argomento della discussione.
5. Capacità di apprendimento Riconoscere le possibili applicazioni delle competenze acquisite nella futura carriera. Valutare l'importanza delle conoscenze acquisite nel processo generale di educazione medica.
|
2
|
MED/10
|
24
|
-
|
-
|
-
|
Attività formative caratterizzanti
|
ITA |
|
M-1435 -
MALATTIE DELL'APPARATO CARDIO VASCOLARE
(obiettivi)
Acquisizione di una adeguata conoscenza sistematica delle malattie più rilevanti dei diversi apparati, sotto il profilo nosografico, eziopatogenetico, fisiopatologico e clinico, nel contesto di una visione unitaria e globale della patologia umana e la capacità di valutare criticamente e correlare tra loro i sintomi clinici, i segni fisici, le alterazioni funzionali rilevate nell'uomo con le lesioni anatomopatologiche, interpretandone i meccanismi di produzione e approfondendone il significato clinico ----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- I risultati di apprendimento attesi sono coerenti con le disposizioni generali del Processo di Bologna e le disposizioni specifiche della direttiva 2005/36 / CE. Si trovano all'interno del Quadro europeo delle qualifiche (descrittori di Dublino) come segue: 1. Conoscenza e comprensione Valutare i principi fisiologici che regolano la funzione del cuore e dei vasi e le alterazioni indotte da anomalie funzionali e strutturali. Evidenziare gli aspetti principali dei disturbi respiratori concentrandosi su etio-patogenesi, diagnosi e terapia. Determinare le principali indicazioni o controindicazioni per le strategie terapeutiche mediche e chirurgiche. Identificare l'incidenza e l'epidemiologia delle malattie cardiovascolari e respiratorie al fine di comprenderne l'impatto sulla popolazione generale. Imparare a interpretare gli studi di laboratorio e diagnostici appropriati.
2. Conoscenze applicate e capacità di comprensione Applicare le conoscenze teoriche al contesto clinico, potendo riconoscere gli aspetti diagnostici generali delle malattie cardiovascolari e respiratorie. Valutare il paziente, sottolineando i risultati ottenuti dalla storia, dall'esame fisico e dai test emodinamici. Se i meccanismi alla base di questi risultati possono essere identificati, di solito si possono dedurre le corrette diagnosi eziologiche, anatomiche e fisiologiche. Fornire una diagnosi differenziale basata su dati clinici specifici. Imparare gli aspetti pratici dei test clinici e come eseguirli.
3 Autonomia di giudizio Analizzare un caso clinico e fornire una spiegazione esaustiva delle possibili ipotesi diagnostiche e approcci terapeutici appropriati. Riconoscere l'importanza di una conoscenza approfondita degli argomenti conformi ad un'adeguata educazione medica. Identificare il ruolo fondamentale della corretta conoscenza teorica della materia nella pratica clinica.
4. Comunicazione Esporre oralmente gli argomenti in modo organizzato e coerente. Uso di un linguaggio scientifico adeguato e conforme con l'argomento della discussione.
5. Capacità di apprendimento Riconoscere le possibili applicazioni delle competenze acquisite nella futura carriera. Valutare l'importanza delle conoscenze acquisite nel processo generale di educazione medica.
-
ROMEO FRANCESCO
( programma)
MALATTIE DELL'APPARATO CARDIOVASCOLAREELEMENTI DI FISIOPATOLOGIA DELL'APPARATO CARDIOVASCOLARE ELEMENTI DI DIAGNOSTICA NON INVASIVA ED INVASIVA DELLE MALATTIE DELL'APPARATO CARDIOVASCOLARE CARDIOPATIA ISCHEMICA: Fisiopatologia del circolo coronarico; Epidemiologia della cardiopatia ischemica. Quadri clinici (Angina stabile; Angina instabile; Infarto miocardico acuto; Cardiomiopatia ischemica). Diagnosi; Terapia medica; Terapia invasiva (PTCA, Aterectomia, Stenting, CSD). CARDIOPATIE VALVOLARI: Epidemiologia; Elementi di fisiopatologia Valvulopaia mitralica; Valvulopatia aortica; Valvulopatie tricuspidali e polmonari acquisite. Diagnosi; Terapia non chirurgica CARDIOPATIE CONGENITE: Elementi di embriologia; Elementi di fisiopatologia. Cardiopatie con shunt sinistro-destro; Cardiopatie con shunt destro-sinistro. Epidemiologia; Diagnosi; Terapia non chirurgica INSUFFICIENZA CARDIACA: Epidemiologia; Elementi di fisiopatologia. Diagnosi; Terapia non chirurgica
 1) Kirklin JW, Barrat-Boyes BG. Cardiac Surgery. New York, Churchill Livingstone. 2) Braunwald E. Malattie del cuore (traduzione italiana 6a edizione), Piccin. 3) Harrison’s principles of internal medicine. Edizione italiana Mc Graw Hill. Malattie del Sistema Cardiovascolare (a cura di Braunwald E.).
|
2
|
MED/11
|
24
|
-
|
-
|
-
|
Attività formative caratterizzanti
|
ITA |
|
M-1438 -
CHIRURGIA CARDIACA
(obiettivi)
Acquisizione di una adeguata conoscenza sistematica delle malattie più rilevanti dei diversi apparati, sotto il profilo nosografico, eziopatogenetico, fisiopatologico e clinico, nel contesto di una visione unitaria e globale della patologia umana e la capacità di valutare criticamente e correlare tra loro i sintomi clinici, i segni fisici, le alterazioni funzionali rilevate nell'uomo con le lesioni anatomopatologiche, interpretandone i meccanismi di produzione e approfondendone il significato clinico ----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- I risultati di apprendimento attesi sono coerenti con le disposizioni generali del Processo di Bologna e le disposizioni specifiche della direttiva 2005/36 / CE. Si trovano all'interno del Quadro europeo delle qualifiche (descrittori di Dublino) come segue: 1. Conoscenza e comprensione Valutare i principi fisiologici che regolano la funzione del cuore e dei vasi e le alterazioni indotte da anomalie funzionali e strutturali. Evidenziare gli aspetti principali dei disturbi respiratori concentrandosi su etio-patogenesi, diagnosi e terapia. Determinare le principali indicazioni o controindicazioni per le strategie terapeutiche mediche e chirurgiche. Identificare l'incidenza e l'epidemiologia delle malattie cardiovascolari e respiratorie al fine di comprenderne l'impatto sulla popolazione generale. Imparare a interpretare gli studi di laboratorio e diagnostici appropriati.
2. Conoscenze applicate e capacità di comprensione Applicare le conoscenze teoriche al contesto clinico, potendo riconoscere gli aspetti diagnostici generali delle malattie cardiovascolari e respiratorie. Valutare il paziente, sottolineando i risultati ottenuti dalla storia, dall'esame fisico e dai test emodinamici. Se i meccanismi alla base di questi risultati possono essere identificati, di solito si possono dedurre le corrette diagnosi eziologiche, anatomiche e fisiologiche. Fornire una diagnosi differenziale basata su dati clinici specifici. Imparare gli aspetti pratici dei test clinici e come eseguirli.
3 Autonomia di giudizio Analizzare un caso clinico e fornire una spiegazione esaustiva delle possibili ipotesi diagnostiche e approcci terapeutici appropriati. Riconoscere l'importanza di una conoscenza approfondita degli argomenti conformi ad un'adeguata educazione medica. Identificare il ruolo fondamentale della corretta conoscenza teorica della materia nella pratica clinica.
4. Comunicazione Esporre oralmente gli argomenti in modo organizzato e coerente. Uso di un linguaggio scientifico adeguato e conforme con l'argomento della discussione.
5. Capacità di apprendimento Riconoscere le possibili applicazioni delle competenze acquisite nella futura carriera. Valutare l'importanza delle conoscenze acquisite nel processo generale di educazione medica.
|
2
|
MED/23
|
24
|
-
|
-
|
-
|
Attività formative caratterizzanti
|
ITA |
|
M-1437 -
CHIRURGIA VASCOLARE
(obiettivi)
Acquisizione di una adeguata conoscenza sistematica delle malattie più rilevanti dei diversi apparati, sotto il profilo nosografico, eziopatogenetico, fisiopatologico e clinico, nel contesto di una visione unitaria e globale della patologia umana e la capacità di valutare criticamente e correlare tra loro i sintomi clinici, i segni fisici, le alterazioni funzionali rilevate nell'uomo con le lesioni anatomopatologiche, interpretandone i meccanismi di produzione e approfondendone il significato clinico ----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- I risultati di apprendimento attesi sono coerenti con le disposizioni generali del Processo di Bologna e le disposizioni specifiche della direttiva 2005/36 / CE. Si trovano all'interno del Quadro europeo delle qualifiche (descrittori di Dublino) come segue: 1. Conoscenza e comprensione Valutare i principi fisiologici che regolano la funzione del cuore e dei vasi e le alterazioni indotte da anomalie funzionali e strutturali. Evidenziare gli aspetti principali dei disturbi respiratori concentrandosi su etio-patogenesi, diagnosi e terapia. Determinare le principali indicazioni o controindicazioni per le strategie terapeutiche mediche e chirurgiche. Identificare l'incidenza e l'epidemiologia delle malattie cardiovascolari e respiratorie al fine di comprenderne l'impatto sulla popolazione generale. Imparare a interpretare gli studi di laboratorio e diagnostici appropriati.
2. Conoscenze applicate e capacità di comprensione Applicare le conoscenze teoriche al contesto clinico, potendo riconoscere gli aspetti diagnostici generali delle malattie cardiovascolari e respiratorie. Valutare il paziente, sottolineando i risultati ottenuti dalla storia, dall'esame fisico e dai test emodinamici. Se i meccanismi alla base di questi risultati possono essere identificati, di solito si possono dedurre le corrette diagnosi eziologiche, anatomiche e fisiologiche. Fornire una diagnosi differenziale basata su dati clinici specifici. Imparare gli aspetti pratici dei test clinici e come eseguirli.
3 Autonomia di giudizio Analizzare un caso clinico e fornire una spiegazione esaustiva delle possibili ipotesi diagnostiche e approcci terapeutici appropriati. Riconoscere l'importanza di una conoscenza approfondita degli argomenti conformi ad un'adeguata educazione medica. Identificare il ruolo fondamentale della corretta conoscenza teorica della materia nella pratica clinica.
4. Comunicazione Esporre oralmente gli argomenti in modo organizzato e coerente. Uso di un linguaggio scientifico adeguato e conforme con l'argomento della discussione.
5. Capacità di apprendimento Riconoscere le possibili applicazioni delle competenze acquisite nella futura carriera. Valutare l'importanza delle conoscenze acquisite nel processo generale di educazione medica.
-
IPPOLITI ARNALDO
( programma)
CHIRURGIA VASCOLARESemeiotica generale delle vasculopatie; Semeiotica strumentale delle vasculopatie. Le arteriopatie arteriosclerotiche degli arti inferiori; Morbo di Buerger; Le arteriopatie ostruttive dei rami dell' arco dell' aorta; Fisiopatologia e diagnosi dell' insufficienza cerebrovascolare; Sindromi neurovascolari dell' arto superiore; Le fistole arterio venose degli arti; Le embolie periferiche; Traumi delle arterie; Le ipertensioni secondarie di interesse chirurgico; Le arteriopatie ostruttive delle arterie renali; La coartazione dell' aorta; L' insufficienza celiaco - mesenterica acuta e cronica; Gli aneurismi dell' aorta; Gli aneurismi periferici; Tromboflebiti e flebotrombosi; Le varici degli arti inferiori; La sindrome post – flebitica; Le sindromi da ostacolato scarico venoso dell' arto superiore; Linfedema.
 Patologia, Diagnosi e Trattamento delle Malattie Vascolari di interesse Chirurgico. Società Italiana di Chirurgia Vascolare ed Endovascolare. Edizioni Minerva Medica, Torino, 2001
|
1
|
MED/22
|
12
|
-
|
-
|
-
|
Attività formative caratterizzanti
|
ITA |
|
M-1436 -
CHIRURGIA TORACICA
(obiettivi)
Acquisizione di una adeguata conoscenza sistematica delle malattie più rilevanti dei diversi apparati, sotto il profilo nosografico, eziopatogenetico, fisiopatologico e clinico, nel contesto di una visione unitaria e globale della patologia umana e la capacità di valutare criticamente e correlare tra loro i sintomi clinici, i segni fisici, le alterazioni funzionali rilevate nell'uomo con le lesioni anatomopatologiche, interpretandone i meccanismi di produzione e approfondendone il significato clinico ----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- I risultati di apprendimento attesi sono coerenti con le disposizioni generali del Processo di Bologna e le disposizioni specifiche della direttiva 2005/36 / CE. Si trovano all'interno del Quadro europeo delle qualifiche (descrittori di Dublino) come segue: 1. Conoscenza e comprensione Valutare i principi fisiologici che regolano la funzione del cuore e dei vasi e le alterazioni indotte da anomalie funzionali e strutturali. Evidenziare gli aspetti principali dei disturbi respiratori concentrandosi su etio-patogenesi, diagnosi e terapia. Determinare le principali indicazioni o controindicazioni per le strategie terapeutiche mediche e chirurgiche. Identificare l'incidenza e l'epidemiologia delle malattie cardiovascolari e respiratorie al fine di comprenderne l'impatto sulla popolazione generale. Imparare a interpretare gli studi di laboratorio e diagnostici appropriati.
2. Conoscenze applicate e capacità di comprensione Applicare le conoscenze teoriche al contesto clinico, potendo riconoscere gli aspetti diagnostici generali delle malattie cardiovascolari e respiratorie. Valutare il paziente, sottolineando i risultati ottenuti dalla storia, dall'esame fisico e dai test emodinamici. Se i meccanismi alla base di questi risultati possono essere identificati, di solito si possono dedurre le corrette diagnosi eziologiche, anatomiche e fisiologiche. Fornire una diagnosi differenziale basata su dati clinici specifici. Imparare gli aspetti pratici dei test clinici e come eseguirli.
3 Autonomia di giudizio Analizzare un caso clinico e fornire una spiegazione esaustiva delle possibili ipotesi diagnostiche e approcci terapeutici appropriati. Riconoscere l'importanza di una conoscenza approfondita degli argomenti conformi ad un'adeguata educazione medica. Identificare il ruolo fondamentale della corretta conoscenza teorica della materia nella pratica clinica.
4. Comunicazione Esporre oralmente gli argomenti in modo organizzato e coerente. Uso di un linguaggio scientifico adeguato e conforme con l'argomento della discussione.
5. Capacità di apprendimento Riconoscere le possibili applicazioni delle competenze acquisite nella futura carriera. Valutare l'importanza delle conoscenze acquisite nel processo generale di educazione medica.
|
1
|
MED/21
|
12
|
-
|
-
|
-
|
Attività formative caratterizzanti
|
ITA |
|
8058466 -
ANATOMIA PATOLOGICA
(obiettivi)
La conoscenza dei quadri anatomopatologici nonché delle lesioni cellulari, tessutali e d'organo e della loro evoluzione in rapporto alle malattie più rilevanti dei diversi apparati e la conoscenza, maturata anche mediante la partecipazioni a conferenze anatomocliniche, dell'apporto dell'anatomopatologo al processo decisionale clinico, con riferimento alla utilizzazione della diagnostica istopatologica e citopatologica (compresa quella colpo- ed onco-citologica) anche con tecniche biomolecolari, nella diagnosi, prevenzione, prognosi e terapia della malattie del singolo paziente, nonché la capacità di interpretare i referti anatomopatologici ------------------------------------------------------------------------------------------- I risultati di apprendimento attesi sono coerenti con le disposizioni generali del Processo di Bologna e le disposizioni specifiche della direttiva 2005/36 / CE. Si trovano all'interno del Quadro europeo delle qualifiche (descrittori di Dublino) come segue: 1. Conoscenza e comprensione Conoscere i principi fisiologici che regolano la funzione dei principali sistemi corporei e le alterazioni indotte da anomalie funzionali e strutturali. Descrivere i principali aspetti della patologia generale e spiegare i meccanismi fisiopatologici alla base della nozione di patologia benigna e maligna, nonché di danno reversibile e irreversibile. Presentare ciascun argomento in modo dettagliato con particolare attenzione all'esame macroscopico, agli aspetti microscopici, alla classificazione, alla presentazione clinica, alla stadiazione e alla prognosi. Analizzare e descrivere ogni patologia in relazione all'organo specifico coinvolto e ad una visione più sistematica. Dimostrare la conoscenza della medicina consolidata e in evoluzione, essendo consapevoli dell'utilità di un'educazione aggiornata. Imparare ad interpretare gli studi di laboratorio e diagnostici appropriati.
2. Conoscenze applicate e capacità di comprensione Osservare la dissezione dei campioni prelevati chirurgicamente e seguirli fino alla diagnosi microscopica finale Partecipare allo studio o alla discussione di diapositive di preparati di microscopia e partecipare a qualche autopsia durante il periodo di frequenza presso il reparto di Patologia Anatomica; discutere i risultati con lo staff medico residente e fornire contributi all'interpretazione dei risultati. Fornire una diagnosi differenziale basata su specifici esami macroscopici e microscopici, prendendo in considerazione anche i dati clinici. Apprendere gli aspetti pratici degli strumenti diagnostici in ambito anatomopatologico.
3 Autonomia di giudizio Riconoscere l'importanza di una conoscenza approfondita degli argomenti conformi ad un'adeguata educazione medica. Identificare il ruolo fondamentale della corretta conoscenza teorica della materia nella pratica clinica.
4. Comunicazione Esporre oralmente gli argomenti in modo organizzato e coerente. Uso di un linguaggio scientifico adeguato e conforme con l'argomento della discussione.
5. Capacità di apprendimento Riconoscere le possibili applicazioni delle competenze acquisite nella futura carriera. Valutare l'importanza delle conoscenze acquisite nel processo generale di educazione medica.
|
|
|
M-4655 -
ANATOMIA PATOLOGICA 1
(obiettivi)
La conoscenza dei quadri anatomopatologici nonché delle lesioni cellulari, tessutali e d'organo e della loro evoluzione in rapporto alle malattie più rilevanti dei diversi apparati e la conoscenza, maturata anche mediante la partecipazioni a conferenze anatomocliniche, dell'apporto dell'anatomopatologo al processo decisionale clinico, con riferimento alla utilizzazione della diagnostica istopatologica e citopatologica (compresa quella colpo- ed onco-citologica) anche con tecniche biomolecolari, nella diagnosi, prevenzione, prognosi e terapia della malattie del singolo paziente, nonché la capacità di interpretare i referti anatomopatologici. -------------------------------------------------------------------------------------------- I risultati di apprendimento attesi sono coerenti con le disposizioni generali del Processo di Bologna e le disposizioni specifiche della direttiva 2005/36 / CE. Si trovano all'interno del Quadro europeo delle qualifiche (descrittori di Dublino) come segue: 1. Conoscenza e comprensione Conoscere i principi fisiologici che regolano la funzione dei principali sistemi corporei e le alterazioni indotte da anomalie funzionali e strutturali. Descrivere i principali aspetti della patologia generale e spiegare i meccanismi fisiopatologici alla base della nozione di patologia benigna e maligna, nonché di danno reversibile e irreversibile. Presentare ciascun argomento in modo dettagliato con particolare attenzione all'esame macroscopico, agli aspetti microscopici, alla classificazione, alla presentazione clinica, alla stadiazione e alla prognosi. Analizzare e descrivere ogni patologia in relazione all'organo specifico coinvolto e ad una visione più sistematica. Dimostrare la conoscenza della medicina consolidata e in evoluzione, essendo consapevoli dell'utilità di un'educazione aggiornata. Imparare ad interpretare gli studi di laboratorio e diagnostici appropriati.
2. Conoscenze applicate e capacità di comprensione Osservare la dissezione dei campioni prelevati chirurgicamente e seguirli fino alla diagnosi microscopica finale Partecipare allo studio o alla discussione di diapositive di preparati di microscopia e partecipare a qualche autopsia durante il periodo di frequenza presso il reparto di Patologia Anatomica; discutere i risultati con lo staff medico residente e fornire contributi all'interpretazione dei risultati. Fornire una diagnosi differenziale basata su specifici esami macroscopici e microscopici, prendendo in considerazione anche i dati clinici. Apprendere gli aspetti pratici degli strumenti diagnostici in ambito anatomopatologico.
3 Autonomia di giudizio Riconoscere l'importanza di una conoscenza approfondita degli argomenti conformi ad un'adeguata educazione medica. Identificare il ruolo fondamentale della corretta conoscenza teorica della materia nella pratica clinica.
4. Comunicazione Esporre oralmente gli argomenti in modo organizzato e coerente. Uso di un linguaggio scientifico adeguato e conforme con l'argomento della discussione.
5. Capacità di apprendimento Riconoscere le possibili applicazioni delle competenze acquisite nella futura carriera. Valutare l'importanza delle conoscenze acquisite nel processo generale di educazione medica.
-
ORLANDI AUGUSTO
( programma)
PROGRAMMA III° ANNO ANATOMIA PATOLOGICA GENERALE: Danno cellulare, adattamento e morte cellulare; Infiammazione acuta e cronica; Rigenerazione cellulare e fibrosi; Alterazioni emodinamiche, trombosi, embolia; Displasia e classificazione dei tumori; caratteristiche cliniche dei tumori: grado e stadiazione TECNICA E DIAGNOSTICA DELLE AUTOPSIE: Fenomeni post-mortali; Docimasia; Esame esterno del cadavere; Cianosi; Ittero; Anemia; Ecchimosi; Esame regionale interno ed esterno del cadavere (fibrotorace, pneumotorace, versamenti pleurici, trasudati ed essudati) PATOLOGIA DELL'APPARATO CARDIOVASCOLARE: Aterosclerosi. Aneurismi. Vasculiti. Insufficienza cardiaca. Ipertrofia cardiaca ed ipertensione. Cardiopatia ischemica (morte improvvisa, angina pectoris, infarto del miocardio, miocardiosclerosi). Cuore polmonare acuto e cronico. Endocarditi e vizi valvolari. Miocarditi. Cardiomiopatie. Pericarditi acute e croniche. Tumori del cuore. Cardiopatie congenite: (a) shunt ds-sn con cianosi precoce (tetralogia di Fallot, trasposizione dei grandi vasi arteriosi, tronco arterioso comune, atresia tricuspidale), (b) shunt sn-ds con cianosi tardiva (difetti del setto interventricolare, difetti del setto interatriale, persistenza del dotto arterioso di Botallo), © ostruzioni cianogene (coartazione aortica, stenosi polmonare od atresia isolata, stenosi aortica od atresia), malposizioni (destrocardia, ectopia cordis).. PATOLOGIA DELL'APPARATO RESPIRATORIO: Edema e congestione polmonare. Atelettasia polmonare. Embolia ed infarto polmonare. Sindrome da distress respiratorio nell'adulto e nel bambino (malattia delle membrane ialine). Malattie polmonari croniche ostruttive (bronchiti, asma bronchiale, bronchiettasie, enfisema). Malattie polmonari restrittive (fibrosi polmonare idiopatica, pneumoconiosi dei minatori del carbone, antracosi, silicosi, asbestosi, berilliosi, sindrome di Goodpasture, proteinosi alveolare). Infezioni polmonari (tubercolosi, polmoniti, broncopolmoniti, ascessi polmonari). Tumori benigni e maligni del polmone. Patologia della pleura (versamenti, pleuriti e tumori). PATOLOGIA DEL FEGATO E DELLE VIE BILIARI EXTRAEPATICHE: Malattie della circolazione (stasi epatica, infarti, sindrome di Budd-Chiari, malattie veno-occlusive, ostruzione e trombosi della vena porta), Atrofia giallo-acuta e subacuta, Epatiti virali acute e croniche, Ascessi e pseudoascessi, Epatopatia alcoolica (degenerazione grassa, epatite alcolica), Fibrosi epatiche, Cirrosi epatiche (alcolica, postepatitica e postnecrotica, da deficit di alfa-1-antitripsina, pigmentarie e biliari primitive), Ipertensione Portale, Colelitiasi, Colecistiti acute e croniche, Tumori delle vie biliari, Tumori del fegato (primitivi e metastatici). PATOLOGIA DEL PANCREAS: Pancreatiti acute e croniche, Neoplasie del pancreas esocrino. PATOLOGIA DEL SISTEMA ENDOCRINO: IPOFISI: Malformazioni. Processi infiammatori. Alterazioni di circolo. Tumori del lobo anteriore. Tumori del lobo posteriore. Quadri anatomo-clinici: iperpituitarismo, ipopituitarismo, diabete insipido, pubertà precoce, distrofia adiposo-genitale. TIROIDE: Malformazioni. Tiroiditi. Gozzo. Quadri anatomo-clinici: ipertiroidismo, ipotiroidismo. Tumori benigni e maligni. PARATIROIDI: Alterazioni di sviluppo. Iperplasia. Adenoma. Carcinoma. Quadri anatomo-clinici: iperparatiroidismo, ipoparatiroidismo. PANCREAS ENDOCRINO: Diabete mellito. Neoplasie benigne e maligne delle insule. NEOPLASIE ENDOCRINE MULTIPLE SURRENE: Corteccia surrenale: Alterazioni circolatorie, Processi flogistici, Iperplasia, Adenoma, Carcinoma, Quadri anatomo-clinici (ipersurrenalismo, iposurrenalismo). MIDOLLARE SURRENALE: Disturbi di circolo, Processi infiammatori, Tumori (feocromocitoma, neuroblastoma, ganglioneuroma, ganglioneuroblastoma) Paragangli extrasurrenalici: Iperplasia, Paragangliomi. PATOLOGIA DELL'APPARATO GENITALE MASCHILE: Ipertrofia e carcinoma della prostata, Tumori del testicolo.
PROGRAMMA IV° ANNO PATOLOGIA DELL'APPARATO DIGERENTE: GHIANDOLE SALIVARI: Sialoadeniti. Tumori PATOLOGIA DELL'ESOFAGO: Lesioni associate a disfunzioni motorie, Esofagiti, Diverticoli, Tumori PATOLOGIA DEL TRATTO GASTROENTERICO: Gastriti acute e croniche, Ulcera peptica, Lesioni gastriche pre-cancerose, Tumori dello Stomaco, Sindrome da Malassorbimento (morbo Celiaco, morbo di Whipple), Infarto Intestinale, Enterocoliti specifiche (tbc, tifo) ed aspecifiche, Morbo di Crohn, Colite Ulcerosa, Megacolon, Diverticoli, Tumori benigni e maligni dell'intestino tenue e del colon. Tumori dell’ano. PERITONEO: Peritoniti, Tumori benigni e maligni PATOLOGIA DEL RENE E DELLE VIE URINARIE: Sindromi cliniche principali del rene. Rene policistico. Glomerulonefriti primitive e secondarie. Malattie tubulo-interstiziali. Tubercolosi renale. Malattie vascolari del rene. Idronefrosi. Necrosi tubulare acuta. Uropatia ostruttiva. Calcolosi renale. Tumore di Wilms. Tumori benigni e maligni renali dell’adulto. Cistiti acute e croniche. Neoplasie della vescica e dell'uretere. PATOLOGIA DELL'APPARATO GENITALE FEMMINILE: Flogosi e neoplasie della vagina, vulva e cervice uterina. Tumori benigni e maligni dell'utero. Tumori benigni e maligni dell'ovaio. PATOLOGIA DELLA MAMMELLA: Malattia fibroso-cistica. Tumori benigni e maligni. Ginecomastia PATOLOGIA CEREBRALE: Aneurismi del poligono di Willis. Ipertensione endocranica. Edema Cerebrale. Idrocefalo. Emorragie intracraniche (ematoma epidurale, ematoma subdurale, emorragia subaracnoidea, ictus cerebrale). Rammollimento Cerebrale. Infiammazioni (Meningiti non suppurative, suppurative e specifiche, Ascessi cerebrali, Malattie virali: Encefalite equina, acuta necrotizzante, da herpes zoster, da virus lenti, poliomielite). Malattie Degenerative: (Cerebropatia alcolica, Malattia di Alzhemeir, Malattia di Pick, Atrofia cerebrale aterosclerotica). Tumori del sistema nervoso centrale: (meningiomi, astrocitomi, glioblastoma multiforme, ependimoma, medulloblastoma, ganglioneuroma, oligodendroglioma, tumori dell'angolo ponto-cerebellare, neoplasie metastatiche). PATOLOGIA DEL SISTEMA EMATOPOIETICO: LINFONODI: Linfoadeniti (follicolari, sinusali, diffuse, miste). Classificazione dei Linfomi non Hodgkin. Linfomi non Hodgkin a fenotipo B (linfoma linfoblastico, leucemia linfatica cronica, linfoma linfoplasmocitoide, linfoma a cellule mantellari, linfoma a cellule del centro follicolare, linfoma della zona marginale, linfoma diffuso a grandi cellule, linfoma a grandi cellule primitivo del mediastino, linfoma di Burkitt). Concetti generali sui linfomi a fenotipo T. Linfoma di Hodgkin. Linfomi primitivi del tratto gastroenterico. Istiocitosi. MIDOLLO OSSEO: Generalità sui vari istotipi cellulari del midollo e sulle biopsie osteomidollari. Midollo ipercellulare. Midollo ipocellulare. Concetti generali sulle leucemie acute. Malattie mieloproliferative. Malattie mielodisplastiche. Discrasie plasmacellulari e disordini correlati. Linfomi primitivi e secondari. TIMO: Iperplasia timica. Classificazione dei tumori timici. Timomi e carcinomi timici. MILZA: Splenomegalie . Linfomi primitivi e secondari. Lesioni neoplastiche primitive e secondarie. PATOLOGIA CUTANEA: Nevi e Melanomi, Tumori della cute. PATOLOGIA DEI TESSUTI MOLLI: Tumori delle guaine dei nervi periferici. Tumori fibro-istiocitari. Tumori del tessuto adiposo. Tumori del tessuto muscolare. Tumori benigni e maligni dell'osso e della cartilagine. Sinoviti. Tumori della sinovia.
 Robbins: Le basi patologiche delle malattie. Piccin Editore Spagnoli: Guida alla diagnostica anatomo-patologica. CISU Editore. Rubin : Patologia fondamenti clinico-patologici in Medicina.
|
| 4
|
MED/08
|
48
|
-
|
-
|
-
|
Attività formative caratterizzanti
|
| 1
|
MED/08
|
12
|
-
|
-
|
-
|
Attività formative caratterizzanti
|
|
ITA |
|
8058748 -
MEDICINA PRATICA III
(obiettivi)
Anatomia Patologica - Conoscere i criteri per la corretta raccolta dei campioni biologici, seguire e tracciare un percorso dei campioni nelle diverse tappe di lavorazione fino alla lettura dei preparati istocitopatologici. - Comprendere i criteri per la compilazione di un referto anatomo-patologico e la sua interpretazione. - Conoscere le principali procedure di dissezione anatomica ed i criteri di valutazione dell’esame esterno e di macroscopica dei principali organi in corso di autopsia. Biochimica Clinica - Conoscere alcuni aspetti organizzativi (flusso campioni, flusso informazioni attraverso rete informatica, dislocazione delle sezioni e personale coinvolto) del laboratorio, della corretta accettazione dei campioni biologici destinati agli esami ematochimici. - Conoscere alcuni aspetti metodologici, incluso i criteri di valutazione e validazione dei risultati, per un corretto uso e funzionamento di apparecchiature e strumentazioni presenti nelle varie sezioni del laboratorio di biochimica clinica Microbiologia Clinica - Conoscere le modalità di prelievo, idoneità, processamento, conservazione e tracciabilità del campione microbiologico, le principali tecniche di ricerca diretta ed indiretta impiegate nella diagnostica batteriologica, virologica, micologica e parassitologica. - Comprendere i criteri necessari per la validazione dei risultati in relazione alle metodiche utilizzate, le modalità di compilazione ed interpretazione dei risultati di un referto microbiologico. ----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- I risultati di apprendimento attesi sono coerenti con le disposizioni generali del Processo di Bologna e le disposizioni specifiche della direttiva 2005/36 / CE. Si trovano all'interno del Quadro europeo delle qualifiche (descrittori di Dublino) come segue: 1. Conoscenza e comprensione Conoscere i criteri per la corretta raccolta dei campioni biologici, seguire e tracciare un percorso dei campioni nelle diverse tappe di lavorazione fino alla lettura dei preparati istocitopatologici. Conoscere le principali procedure di dissezione anatomica. Conoscere gli aspetti organizzativi di un laboratorio clinico, della corretta accettazione dei campioni biologici destinati agli esami ematochimici. 2. Conoscenze applicate e capacità di comprensione Comprendere i criteri per la compilazione di un referto anatomo-patologico e la sua interpretazione Comprendere i criteri di valutazione dell’esame esterno e di macroscopica dei principali organi in corso di autopsia. Comprendere gli aspetti metodologici per un corretto uso e funzionamento di apparecchiature e strumentazioni presenti nelle varie sezioni del laboratorio di biochimica clinica. Conoscere e saper differenziare l’uso delle diverse tecniche di microbiologia clinica Comprendere i criteri necessari per la validazione dei risultati in relazione alle metodiche utilizzate. Conoscere e comprendere le modalità di compilazione ed interpretazione dei risultati di un referto microbiologico
3 Autonomia di giudizio Riconoscere l'importanza di una conoscenza approfondita degli argomenti conformi ad un'adeguata educazione medica. Identificare il ruolo fondamentale della corretta conoscenza teorica della materia nella pratica clinica.
4. Comunicazione Esporre oralmente gli argomenti in modo organizzato e coerente. Uso di un linguaggio scientifico adeguato e conforme con l'argomento della discussione.
5. Capacità di apprendimento Riconoscere le possibili applicazioni delle competenze riconosciute nella futura carriera. Valutare l'importanza delle conoscenze acquisite nel processo generale di educazione medica.
|
20
|
|
-
|
-
|
500
|
-
|
Ulteriori attività formative (art.10, comma 5, lettera d)
|
ITA |