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Insegnamento
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CFU
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Ore Lezione
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Ore Eserc.
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Ore Lab
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Ore Studio
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Attività
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Lingua
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8058911 -
C.I. SCIENZE DELLA PREVENZIONE NELL'AMBIENTE E NEI LUOGHI DI LAVORO II
(obiettivi)
Obiettivo del corso è quello di fornire agli studenti delle conoscenze su: Scienze e tecnologie alimentari: in particolare sui processi tecnologici della conservazione e trasformazione degli alimenti; sui requisitiqualitativi e sulla sicurezzaalimentare Chimica degli alimenti: l’obiettivo del corso è quello di dotare lo studente di strumenti formativi adeguati a metterlo nelle condizioni di poter valutareoggettivamente le potenziali situazioni di criticità, dal punto di vista chimico, che possono essere presenti nell’ambito della produzione/controllo degli alimenti e conseguentemente proporre/attuare procedure operative finalizzate alla verifica dell’effettiva presenza della criticità ipotizzata, al fini di assicurare la Sicurezza Alimentare. Chimica dell'ambiente e dei beni culturali: l’obiettivo del corso è quello di fornire gli elementi fondamentali per l’identificazione, il riconoscimento ela valutazione del rischio chimico cancerogeno negli ambienti di lavoro.
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M-2698 -
SCIENZA E TECNOLOGIA ALIMENTARE
(obiettivi)
Obiettivo del corso è quello di fornire agli studenti delle conoscenze sui processi tecnologici della conservazione e trasformazione degli alimenti; sui requisitiqualitativi e sulla sicurezza alimentare
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3
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AGR/15
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24
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Attività formative caratterizzanti
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ITA |
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M-3669 -
CHIMICA DELL'AMBIENTE E DEI BENI CULTURALI 2
(obiettivi)
L’obiettivo didattico del corso è quello di fornire gli elementi fondamentali per l’identificazione, il riconoscimento e la valutazione del rischio chimico cancerogeno negli ambienti di lavoro.I concetti di pericolo, rischio, prevenzione e protezione sono illustrati tenendo presente l’evoluzione della normativa di settore a partire dal metodo Ramazzini e dalle esperienze di Pott nel campo dell’epidemiologia dei tumori lavoro correlati.In particolare il corso si propone di fornire le nozioni di igiene del lavoro che consentano l’attuazione della cosiddetta prevenzione primaria, cioè quel complesso di interventi tecnici ed organizzativi che permettono di evitare o contenete al minimo l’insorgenza di infortuni e malattie professionali nei vari ambiti lavoratiti inclusi gli ambienti confinati. Viene affrontato anche il problema del fumo di tabacco relativamente agli effetti sull’ambiente e sulla salute e sicurezza dei lavoratori.Viene anche descritto il modello valutativo del rischio cancerogeno mutageno nei laboratori di ricerca e sperimentazione sviluppato e messo a punto presso ENEA Casaccia, utilizzato nelle linee guida del sistema Aziendale ISPRA, ARPA e APPA.
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LOMBARDI CARMINE CIRO
( programma)
Corso: Rischio chimico e cancerogeno Docente Carmine Ciro Lombardi ENEA UT BIORAD Programma Evoluzione della normativa in tema di rischio chimico cancerogeno. Evoluzione della normativa italiana in materia di salute e sicurezza sul lavoro alla luce della politica sociale europea. La nascita della medicina del lavoro, l’assicurazione obbligatoria e la prevenzione. Il pensiero di Ramazzini e Pott, due innovatori in tema di salute del lavoro. Concetti di rischio, pericolo e percezione del rischio. Le principali novità introdotte dal D.Lgs 626/94 e dal D.Lgs 81/08: dalla presunzione del rischio alla valutazione Rischio chimico. Evoluzione della normativa nazionale in tema di protezione da agenti chimici: dalla presunzione del rischio alla valutazione. Caratterizzazione agenti chimici e loro proprietà in funzione del rischio. Classificazione ed etichettatura agenti chimici pericolosi, simboli di pericolosità, pittogrammi di pericolo, indicazioni di pericolo (H) e consigli di prudenza (P). Schede di sicurezza, contenuti ed uso. TLV, e valori limiti di esposizione professionale (VLEP), uso e limiti di applicazione. Sicurezza nella gestione dei prodotti chimici: approvvigionamento, gestione depositi, l’utilizzo dei prodotti in funzione delle loro caratteristiche e gestione dei rifiuti. Criteri di sostituzione agenti pericolosi con sostanze a minore rischio. REACH e nuovi criteri di classificazione delle sostanze chimiche (CLP). Valutazione del rischio chimico, criteri di categorizzazione del rischio, i diversi modelli di valutazione. Esempi di valutazione del rischio nei laboratori di ricerca e sperimentazione (modello ENEA Casaccia). Generalità sui DPI, tipologia di classificazione e corretto utilizzo durante il lavoro e in emergenza Rischio cancerogeno Storia dei tumori da Galeno a Pott (il cancro come rischio evolutivo). Evoluzione della normativa in tema protezione della salute da agenti cancerogeni mutageni (Titolo VII D.Lgs s.m.i.). Innovazioni apportate dal D.Lgs 25/02. Cenni di genetica umana e processi di cancerogenesi e mutagenesi. Meccanismo di azione agenti cancerogeni, indicatori di esposizione e di danno. Classificazione agenti cancerogeni mutageni, il caso tricloroetilele e formaldeide. Amianto, la normativa di riferimento, principali obblighi e divieti, tutela dei lavoratori e dell’ambiente. Problematiche inerenti il legno duro. Linee guida inerenti il corretto l’utilizzo agenti cancerogeni. Agenti cancerogeni e tutela della salute delle lavoratrici: madri. Esempi di valutazione e categorizzazione del rischio cancerogeno (lavoratori esposti-potenzialmente esposti), Descrizione del modello valutativo del rischio cancerogeno mutageno sviluppato e messo a punto presso ENEA Casaccia. Il modello con piccole modifiche e stato inserito nelle linee guida ISPRA, ARPA.
Ambienti confinati Rischio chimico ambienti confinati. I principali incidenti negli spazi confinati. Il concetto di ambiente confinato, definizione di spazio confinati, definizione di atmosfera pericolosa. Fattori di rischio. Misure di sicurezza e corrette procedure di lavoro in ambienti sospetti di inquinamento
Fumo di tabacco: effetti sull’ambiente, sulla salute e sulla sicurezza dei lavoratori Fumo di tabacco e qualità dell’aria indoor. Falsi miti del fumo, storia del tabacco e modalità di introduzione nel continente europeo. Perché si fuma, come si fuma e quanto si fuma; composizione chimica del fumo. Fumo attivo e fumo passivo differenze ed effetti sulla salute dei non fumatori. Donne e fumo: effetti sulla salute del feto e dei bambini. Classificazione tossicologica del fumo. Fumo di tabacco come fattore di rischio per la salute e la sicurezza dei lavoratori. Tabacco e nicotina, additivi del tabacco, problematiche ed effetti sanitari; sigarette ligth e salute. Polonio-210 il killer delle sigarette. Impatto ambientale delle cicche di sigaretta. Evoluzione della normativa inerente la protezione della salute dei non fumatori negli ambienti di lavoro. Requisiti dei locali per fumatori. Perché smettere fumare: vantaggi per il lavoratore e per le aziende. Impatto ambientale delle cicche di sigaretta.
 slides e dispense del docente
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1
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CHIM/12
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8
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Attività formative caratterizzanti
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ITA |
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M-2700 -
CHIMICA DELL'AMBIENTE E DEI BENI CULTURALI 1
(obiettivi)
Al termine del corso lo studente dovrà essere in grado di conoscere l'analisi di rischio e le metodologie di valutazione dell’esposizione adagenti chimici
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ZAPPA GIOVANNA
( programma)
analisi di rischio e metodologie di valutazione dell’esposizione ad agenti chimici
- L’esposizione ad agenti chimici - Il principio di precauzione - Analisi di Rischio: cos’è, come è articolata, come si applica al rischio chimico - I concetti di “Pericolo” e “Rischio” chimico - Valutazione del rischio chimico: identificazione e caratterizzazione dei pericoli - Bioaccumulo, bioconcentrazione, biomagnificazione - Sostanze persistenti, bioaccumulabili o tossiche (PBT) - Vie di esposizione e calcolo della dose - Principi generali e obiettivi del REACH - Il nuovo sistema globale per la classificazione e l’etichettatura delle sostanze e dei preparati (GHS) - Stima dell’esposizione: monitoraggi ambientali e biologici - Grandezze, unità di misura di base e derivate e Sistema Internazionale - Metrologia applicata alle misure chimiche e biologiche - Risultato e Valore della misura - Riferibilità metrologica e taratura - I concetti di “precisione” e “accuratezza” delle misure - I concetti di “incertezza” ed “errore” - Errori casuali e errori sistematici - Dispersione dei risultati: ripetibilità e riproducibilità - Elementi di statistica (distribuzioni di frequenza, popolazione e campione, indici di dispersione) - Distribuzione di frequenza normale: media e scarto tipo - Costruzione di una curva di taratura – campo di linearità - Materiali di riferimento e loro impiego nelle misurazioni chimiche - Confronti tra risultati e valori soglia - Campionamento e misura del particolato atmosferico - Sistemi di campionamento filtranti e ad impatto - Campionatori continui e sequenziali - Misura della massa raccolta su filtro - Misura della composizione chimica del particolato - Come si calcola il valore di PTS o PM10 a partire dalle misure ambientali - Esposizione per via aerea negli ambienti di lavoro: campionamento personale e ambientale - La legislazione e la politica europea per la sicurezza alimentare - Principali contaminanti e fonti di contaminazione degli alimenti: • Diossine, Furani, PCBdl, IPA • Elementi tossici, nitriti e nitrati • Micotossine • Residui di fitofarmaci - Le problematiche di sicurezza alimentare in seguito ad incidenti nucleari
 slides della docente
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2
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CHIM/12
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16
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Attività formative caratterizzanti
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ITA |
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M-2699 -
CHIMICA DEGLI ALIMENTI
(obiettivi)
“L’obiettivo del corso è quello di dotare lo studente di strumenti formativi adeguati a metterlo nelle condizioni di poter valutare oggettivamente le potenziali situazioni di criticità, dal punto di vista chimico, che possono essere presenti nell’ambito della produzione/controllo degli alimenti e conseguentemente proporre/attuare procedure operative finalizzate alla verifica dell’effettiva presenza della criticità ipotizzata, al fini di assicurare la Sicurezza Alimentare.”
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CHIM/10
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Attività formative caratterizzanti
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ITA |
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8058910 -
SCIENZE DEL MANAGEMENT SANITARIO
(obiettivi)
· Il corso ha lo scopo di fornire conoscenze di:
Medicina Legale: norme giuridiche, etiche e deontologiche che sono alla base dei variegati aspetti dell’esercizio della professione;sistema di sicurezza sociale e sulle varie forme di tutela assistenziale e previdenziale ed elementi utili al professionista sanitario, nelle più varie circostanze, possa agire adeguatamente nella protezione dei soggetti più deboli (minori, anziani, malati mentali);comprensione ed valutazione delle componenti psicopatologiche del comportamento, nonché le conoscenze dei comportamenti umani violenti di rilevanza forense, in particolare quelli contro la libertà personale (violenza sessuale) di quelli contro la vita e l’incolumità individuale (omicidio, infanticidio, lesioni personali). Economia politica:metodi e case studies. Costi e ricavi in Sanità ed obiettivi delle aziende sanitarie. Il perché di una sanità pubblica: caratteristiche del bene salute e del mercato della salute. Caratteristiche e funzionamento dell’attuale Sistema Sanitario. Diritto Pubblico: il corso ha come obiettivo quello di fornire allo studente gli strumenti di interpretazione del contesto istituzionale e normativo pubblicistico, con particolare riferimento alla materia della tutela della salute.Le nozioni fondamentali del diritto pubblico saranno illustrate e discusse in aula attraverso l’analisi di casi e materiali di particolare attinenza con le principali tematiche del Corso di Laurea.Diritto del Lavoro: il corso ha lo scopo di fornire conoscenze sul diritto del lavoro, in particolare sul rapporto individuale del lavoro e sul diritto sindacale
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M-2694 -
MEDICINA LEGALE
(obiettivi)
Il corso di Medicina legale ha lo scopo:
a) di fornire la conoscenza delle norme giuridiche, etiche e deontologiche che sono alla base dei variegati aspetti dell’esercizio della professione.
b) di fornire conoscenze del nostro sistema di sicurezza sociale e sulle varie forme di tutela assistenziale e previdenziale ed elementi utili al professionista sanitario, nelle più varie circostanze, possa agire adeguatamente nella protezione dei soggetti più deboli (minori, anziani, malati mentali);
c) di fornire le conoscenze utili alla comprensione ed alla valutazione delle componenti psicopatologiche del comportamento, nonché le conoscenze dei comportamenti umani violenti di rilevanza forense, in particolare quelli contro la libertà personale (violenza sessuale) di quelli contro la vita e l’incolumità individuale (omicidio, infanticidio, lesioni personali).
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MILANO FILIPPO
( programma)
PROGRAMMA Definizione, finalità, metodo e sistema della Medicina Legale Nozioni generali di diritto nel sistema giudiziario italiano Il rapporto di causalità materiale: nozione di causa; la causalità giuridica, la causalità umana; criteri di giudizio per l’ammissione o l’esclusione del nesso etiologico in medicina legale. E Elementi di bioetica e deontologia professionale: il consenso dell’avente diritto; l’obbligo di prestare assistenza: omissione di soccorso; la responsabilità professionale nelle professioni sanitarie; la documentazione clinica; i doveri di segretezza: segreto professionale, diritto del malato alla riservatezza. Medicina sociale: Il sistema di sicurezza sociale, INPS, INAIL, l’invalidità civile, la disabilità - Le assicurazioni private - La legge 194 sull’interruzione volontaria della gravidanza - La tutela della maternità - I trapianti d’organo. Psicopatologia forense: Imputabilità e responsabilità penale - Capacità giuridica, capacità di agire, interdizione, inabilitazione, incapacità naturale, l’amministratore di sostegno - Aspetti psicopatologici dei delitti contro il patrimonio mediante violenza sulle persone: il delitto di circonvenzione di incapace. La tanatologia e la Patologia forense: L’accertamento della realtà della morte - Le indagini necroscopiche medico legali: ispezione esterna ed autopsia - La cronologia della morte: fenomeni consecutivi e fenomeni trasformativi - Il regolamento di polizia mortuaria - La valutazione generale dei quadri lesivi: la diagnosi differenziale tra omicidio, suicidio e accidente - La lesività da energia fisica meccanica: lesioni da mezzi contundenti; lesioni da arma bianca; lesioni d’arma da fuoco; asfissie meccaniche violente - La lesività da energia fisica elettrica, barica, termica.
 TESTI CONSIGLIATI: Arcudi G.: MEDICINA LEGALE. Ed. Universitalia, Roma,2008. Gerin C., Antoniotti F., Merli S.: Medicina Legale e delle Assicurazioni. Ed. SEU, Roma, 2007.
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MED/43
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16
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Attività formative caratterizzanti
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ITA |
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M-2697 -
ECONOMIA POLITICA
(obiettivi)
Obiettivo del corso è quella di fornire agli studenti conoscenze sui seguenti argomenti:valutazione economica: metodi e case studies. Costi e ricavi in Sanità ed obiettivi delle aziende sanitarie. Il perché di una sanità pubblica: caratteristiche del bene salute e del mercato della salute. Caratteristiche e funzionamento dell’attuale Sistema Sanitario.
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CIARRAPICO ANNA MICAELA
( programma)
PROGRAMMA CORSO DI ECONOMIA SANITARIA – LAUREA TRIENNALE TECNICI DELLA PREVENZIONE PROF.SSA Anna Micaela Ciarrapico Valutazione economica: metodi e case studies. Costi e ricavi in Sanità ed obiettivi delle aziende sanitarie. Il perché di una sanità pubblica: caratteristiche del bene salute e del mercato della salute. Caratteristiche e funzionamento dell’attuale Sistema Sanitario.
 Testi consigliati per consultazione:
Zangrandi, A. (a cura di), Economia e Management per le professioni sanitarie, Mc Graw Hill ed.
Drummond, M.F. et al. , Metodi per la valutazione economica dei programmi sanitari, Il Pensiero Scientifico editore, terza edizione .
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SECS-P/01
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16
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Attività formative affini ed integrative
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ITA |
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M-2696 -
DIRITTO DEL LAVORO
(obiettivi)
Il corso ha lo scopo di fornire conoscenze sul diritto del lavoro, in particolare sul rapporto individuale del lavoro e sul diritto sindacale
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PISANI CARLO
( programma)
TITOLO CORSO: Diritto del lavoro
DOCENTI : Prof. Carlo Pisani, Dott.ssa Sabrina Cassar
RIFERIMENTI (tel. ; e-mail, altro): 06.9304510; studio-pisani@libero.it, cassarsabrina@gmail.com
SETTORE SCIENTIFICO DISCIPLINARE: IUS/07
RISULTATI DI APPRENDIMENTO: Princípi e norme fondamentali del diritto del lavoro.
DESCRIZIONE MODULO: Lezioni frontali. Metodo di valutazione orale.
TESTI DI RIFERIMENTO: C. PISANI, Norme fondamentali del diritto del lavoro, G. Giappichelli Editore, 2014.
PROGRAMMA DEL CORSO • LA NORMA INDEROGABILE DI DIRITTO DEL LAVORO (par. 1): Costituzione (artt. 3, 4, 41); Codice civile (artt. 1321, 1322, 1374, 1419, 1339, 2077, 2113) – pagg. 3 e 4. • LA DIFFERENZA TRA LAVORO SUBORDINATO E LAVORO AUTONOMO (par. 2): Codice civile (artt. 2086, 2094, 2104, 2222); Codice di procedura civile (art. 409); D.lgs. n. 276/2003 (art. 61) – pagg. da 5 a 7. • MANSIONI, QUALIFICHE, CATEGORIE ED INQUADRAMENTO (par. 7): Codice civile (artt. 2103, 2095) – pag. 15. • IL TRASFERIMENTO E LA TRASFERTA (par. 8): Codice civile (art. 2103) – pag. 19. • IL RIPOSO SETTIMANALE, LE FESTIVITÀ E LE FERIE (par. 10): Costituzione (art. 36); Codice civile (art. 2109 cod. civ.; D.lgs. n. 66/2003 (artt. 9, 10) – pagg. 25 e 26. • LA SICUREZZA SUL LAVORO (par. 11): Codice civile (art. 2087); Statuto dei lavoratori (artt. 5, 9). Solo per i Tecnici della prevenzione: D.lgs. n. 81/2008 (art. 16); Codice penale (artt. 437, 451) – pagg. 27 e 28. • IL POTERE DISCIPLINARE (par. 13): Codice civile (art. 2106); Statuto dei lavoratori (art. 7) – pagg. 32 e 33. • LA RETRIBUZIONE (par. 15): Costituzione (art. 36) – pag. 50. • INFORTUNIO, MALATTIA, MATERNITÀ E PATERNITÀ (par. 16): Codice civile (art. 2110) – pag. 54. • IL LICENZIAMENTO LIBERO CON PREAVVISO (par. 18): Codice civile (artt. 2118, 2096); Legge n. 604/1966 (art. 10); Legge n. 108/1990 (art. 4); Legge n. 339/1958 (art. 1) – pagg. 63 e 64. • IL LICENZIAMENTO PER GIUSTA CAUSA E PER GIUSTIFICATO MOTIVO SOGGETTIVO (par. 19): Codice civile (art. 2119); Legge n. 604/1966 (artt. 1, 3, 5) – pag. 66. • I DIVIETI DI LICENZIAMENTO (par. 22): Codice civile (artt. 1324, 1344, 1345); Legge n. 604/1966 (art. 4); Statuto dei lavoratori (art. 15); Legge n. 108/1990 (art. 3); Legge n. 135/1990 (art. 5); Legge n. 151/2001 (artt. 35, 54) – pagg. da 75 a 78. • I REQUISITI DI FORMA DEL LICENZIAMENTO (par. 23): Legge n. 604/1966 (art. 2) – pag. 79. • L’IMPUGNAZIONE DEL LICENZIAMENTO (par. 24): Legge n. 604/1966 (art. 6) – pag. 80.
• LA PROCEDURA PER IL LICENZIAMENTO DISCIPLINARE (par. 26): Legge n. 604/1966 (art. 7, commi da 1 a 5) – pagg. 84. • IL REGIME DI TUTELA REALE PER I LICENZIAMENTI VIETATI (par. 27): Statuto dei lavoratori (art. 18) – pagg. 90 e 91. • IL REGIME DI TUTELA REALE A RISARCIMENTO LIMITATO PER L’INGIUSTIFICATEZZA QUALIFICATA (par. 28): Statuto dei lavoratori (art. 18) – pagg. 92 e 93. • IL REGIME DI TUTELA INDENNITARIA PER L’INGIUSTIFICATEZZA SEMPLICE (par. 29): Statuto dei lavoratori (art. 18) – pagg. 96 e 97. • IL REGIME DI TUTELA OBBLIGATORIA (par. 33): Legge n. 108/1990 (art. 2); Legge n. 604/1966 (art. 8) – pagg. 107 e 108. • LA PRESCRIZIONE E LA DECADENZA (par. 40): Codice civile (artt. 2934, 2948) – pagg. 146 e 147.
Testo di riferimento: C. PISANI, Norme fondamentali di diritto del lavoro, Giappichelli, edizione 2014.
 Testo di riferimento: C. PISANI, Norme fondamentali di diritto del lavoro, Giappichelli, edizione 2014.
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IUS/07
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16
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Attività formative caratterizzanti
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ITA |
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M-2695 -
ISTITUZIONI DI DIRITTO PUBBLICO
(obiettivi)
Il corso ha come obiettivo quello di fornire allo studente gli strumenti di interpretazione del contesto istituzionale e normativo pubblicistico, con particolare riferimento alla materia della tutela della salute.
Le nozioni fondamentali del diritto pubblico saranno illustrate e discusse in aula attraverso l’analisi di casi e materiali di particolare attinenza con le principali tematiche del Corso di Laurea.
I casi e i materiali di seguito riportati saranno discussi in aula. Le letture saranno concordate con il docente.
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IUS/09
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16
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Attività formative caratterizzanti
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ITA |
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8059210 -
ATTIVITA' SEMINARIALE 2 (TECNICHE DELLA PREVENZIONE NELL'AMBIENTE E NEI LUOGHI DI LAVORO)
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3
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24
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Ulteriori attività formative (art.10, comma 5, lettera d)
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ITA |
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8059206 -
TIROCINIO 2 (TECNICHE DELLA PREVENZIONE NELL'AMBIENTE E NEI LUOGHI DI LAVORO)
(obiettivi)
fornire agli studenti conoscenze ed esperienze dirette nelle quattro aree di competenze dei tecnici della prevenzione.1) IGIENE E SANITA’ PUBBLICA2) IGIENE DEGLI ALIMENTI E DELLA NUTRIZIONE3) IGIENE E SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO4) SANITA’ PUBBLICA VETERINARIA
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Pisani Cristina
( programma)
verranno fornite agli studenti conoscenze ed esperienze dirette nelle quattro aree di competenze dei tecnici della prevenzione. 1) IGIENE E SANITA’ PUBBLICA 2) IGIENE DEGLI ALIMENTI E DELLA NUTRIZIONE 3) IGIENE E SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO 4) SANITA’ PUBBLICA VETERINARIA
 slides e dispense del docente
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Pinata Simone
( programma)
saranno fornite agli studenti conoscenze ed esperienze dirette nelle quattro aree di competenze dei tecnici della prevenzione. 1) IGIENE E SANITA’ PUBBLICA 2) IGIENE DEGLI ALIMENTI E DELLA NUTRIZIONE 3) IGIENE E SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO 4) SANITA’ PUBBLICA VETERINARIA
 slides e dispense del docente
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CAULETTI MARINA
( programma)
obiettivi: fornire agli studenti conoscenze ed esperienze dirette nelle quattro aree di competenze dei tecnici della prevenzione. 1) IGIENE E SANITA’ PUBBLICA 2) IGIENE DEGLI ALIMENTI E DELLA NUTRIZIONE 3) IGIENE E SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO 4) SANITA’ PUBBLICA VETERINARIA
 slides e dispense del docente
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20
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MED/50
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500
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Attività formative caratterizzanti
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ITA |