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8011204 -
COMPORTAMENTO ORGANIZZATIVO
(obiettivi)
L’obiettivo formativo principale è fornire teorie e strumenti per l'analisi dei comportamenti individuali e di gruppo in contesti organizzativi diversi, al fine di:
* Comprendere e utilizzare le teorie e i modelli fondamentali di comportamento organizzativo; * Sviluppare la capacità di applicare la teoria alla pratica; * Sviluppare capacità di analisi, elaborazione e soluzione di problemi organizzativi complessi, sia tramite la discussione di best practices, sia attraverso la discussione di casi di studio.
Il percorso di studio è suddiviso in 4 sezioni:
* Sezione I: Il contesto comportamentale organizzativo e la comunità di apprendimento * Sezione II: La gestione dei gruppi * Sezione III: La comprensione e la gestione degli individui
Alla fine del corso gli studenti avranno compreso come:
1. Lo studio del comportamento organizzativo possa aiutare a migliorare il rendimento e il benessere delle persone sui luoghi di lavoro; 2. I modelli, le teorie e i concetti relativi al comportamento organizzativo possano essere utilizzati per promuovere l'efficacia degli individui, dei gruppi e delle organizzazioni;
e sviluppato:
3. Competenze, per l’analisi sia del comportamento degli individui (considerati come singoli e/o in gruppo) sia del funzionamento organizzativo nel suo complesso, utili per svolgere con maggiore efficacia il ruolo di manager; 4. Una “rappresentazione” più ricca e complessa del comportamento organizzativo in tutte le sue accezioni, consentendo loro di contribuire in modo più efficace allo sviluppo dell’organizzazione in cui saranno inseriti.
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SECS-P/10
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ITA |
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8011198 -
CREDIT PORTFOLIO MANAGEMENT
(obiettivi)
Obiettivi di apprendimento del corso: Il Corso si concentra sulla definizione, misurazione e gestione del rischio di credito, anche in un’ottica di portafoglio, soprattutto con riferimento alle banche. Gli obiettivi di apprendimento sono: · saper descrivere il quadro regolamentare di riferimento, anche nei suoi recenti cambiamenti, e il ruolo che questo ha assunto nell’evoluzione del credit risk management; · conoscenza dei principi, delle tecniche e dei modelli per la misurazione e la gestione del rischio di credito; · conoscenza dei principali modelli per la stima della PD, della LGD e della EAD; · saper valutare l’importanza della perdita attesa e della perdita inattesa nella gestione del capitale e nella creazione di valore delle banche; · saper analizzare la Centrale dei Rischi di un’impresa, coniugando gli aspetti teorici con quelli operativi.
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SECS-P/11
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36
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ITA |
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8011265 -
ECONOMIA DEL MERCATO MOBILIARE
(obiettivi)
Conoscenza del quadro istituzionale ed organizzativo dei controlli sui mercati mobiliari Capacità di identificare e distinguere i diversi obiettivi e strumenti di vigilanza utilizzabili nei diversi ambiti dell’ordinamento e le relative relazioni Saper descrivere le caratteristiche e le funzioni dei principali strumenti del mercato mobiliare, dei servizi di gestione del risparmio e dei relativi mercati Capacità di utilizzare le conoscenze acquisite per analizzare i profili economici ed i rischi degli strumenti mobiliari Capacità di individuare e valutare le relazioni tra le funzioni d’uso degli strumenti mobiliari e i fabbisogni della clientela Conoscere i principali metodi di valutazione degli strumenti obbligazionari e azionari Saper descrivere gli ambiti di attività e le funzioni svolte dagli intermediari mobiliari Capacità di utilizzare le conoscenze acquisite per distinguere logiche di funzionamento ed equilibri di gestione delle diverse categorie di intermediari mobiliari Saper identificare e descrivere i rischi tipici dell’intermediazione mobiliare e le relative interrelazioni
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SECS-P/11
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ITA |
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8011679 -
STRATEGIA, GOVERNO E GESTIONE FINANZIARIA DELLE IMPRESE FAMILIARI
(obiettivi)
Il corso si propone di presentare le caratteristiche peculiari delle imprese familiari, con l’obiettivo di sviluppare nello studente la capacità di individuarne e analizzarne i punti di forza, ma anche i punti di debolezza, di identificarne i fabbisogni gestionali tipici e di proporre modalità di risposta adeguate alle specificità di tali imprese. Il corso si focalizza sulla strategia delle aziende familiari, sulle loro modalità organizzative, in termini di struttura, processi, ruoli e responsabilità, sui meccanismi operativi e gli organi di governance, pianificazione e controllo, sulle problematiche di tipo civilistico e fiscale e di valutazione del valore dell’azienda familiare. Data la rilevanza di tali aspetti ai fini dello sviluppo e del successo delle imprese familiari, particolare attenzione sarà dedicata ai processi di ricambio generazionale e di crescita dell’impresa e di gestione finanziaria della stessa.
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SECS-P/10
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ITA |
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8011242 -
MODELLI E TECNICHE DI GESTIONE DEI RISCHI
(obiettivi)
Obiettivi di apprendimento del corso: Il corso si propone di analizzare i problemi connessi alla gestione dei rischi delle banche e delle altre istituzioni finanziarie. In particolare, l’analisi si sviluppa lungo tre principali filoni: (a) il ruolo e le peculiarità del risk management nelle istituzioni finanziarie; (b) gli obiettivi, le applicazioni e le caratteristiche tecniche dei modelli per la gestione dei rischi finanziari diffusi presso le principali banche internazionali; (c) il processo di trasferimento dei fondi e dei rischi all’interno delle istituzioni finanziarie. Con specifico riferimento alle diverse tipologie di rischio economico a cui le banche sono soggette, il corso si focalizzerà sui rischi di mercato e, in particolare, sul rischio di tasso di interesse. Al termine del corso lo studente sarà in grado di svolgere correttamente le diverse fasi del processo decisionale di cui l’attività di risk management si compone: collocazione dei rischi nei diversi desk operativi, identificazione e quantificazione dei rischi, comparazione delle diverse tecniche mi misurazione dei rischi.
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SECS-P/11
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ITA |
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8011417 -
ORGANIZZAZIONE DEGLI INTERMEDIARI FINANZIARI
(obiettivi)
Il corso si pone l'obiettivo di fornire agli studenti conoscenze sull'evoluzione organizzativa delle istituzioni bancarie. In particolare, il corso vuole trasmettere: - la conoscenza del funzionamento e delle caratteristiche dei sistemi organizzativi e istituzionali degli intermediari finanziari - la conoscenza delle specificità di business e della combinazione dei processi tipici di un intermediario finanziario - la capacità di individuare, analizzare e comprendere i rapporti tra variabili ambientali, strategiche ed organizzative - la capacità di utilizzare le conoscenze acquisite per leggere ed interpretare sia le strategie, sia i cambiamenti istituzionali al fine di individuare i correlati bisogni di ridefinizione dei modelli organizzativi degli intermediari finanziari - la conoscenza delle tendenze di fondo relative al cambiamento dell’attività bancaria degli ultimi anni - competenze applicabili ai processi gestionali e organizzative degli intermediari - un lessico appropriato a temi dell’organizzazione, con particolare riferimento ai profili dell’economia e della finanza
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SECS-P/10
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ITA |
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8011253 -
RETAIL BANKING
(obiettivi)
Comprendere il ruolo economico ed il peso del retail banking nella gestione delle banche vis a vis altre aree di business forse maggiormente studiate ma meno rilevanti per peso organizzativo e spesso anche economico Analizzare e comprendere l’evoluzione dei modelli di offerta di servizi retail: l’evoluzione delle banche tradizionali, la banca diretta, le piattaforme distributive non bancarie. Identificare e studiare le aree gestionali tipiche del retail; l’area crediti alle famiglie, l’offerta di servizi d’investimento, l’area pagamenti. Comprendere il ruolo e le attitudini delle persone: la banca si trova al centro di tensioni che riguardano tanto i propri dipendenti quanto i consumatori e le loro organizzazioni. Inquadrare il ruolo della conoscenza della banca e delle materie finanziarie analizzando le politiche di comunicazione e e studiando il ruolo ed i modelli di educazione finanziaria.
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SECS-P/11
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ITA |
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8011256 -
SISTEMI INFORMATIVI AZIENDALI
(obiettivi)
Il corso presenta i seguenti obiettivi formativi: * fornire dei modelli interpretativi del ruolo dei sistemi informativi nelle imprese. I sistemi informativi sono studiati sia come variabile organizzativa, che orienta e condiziona i comportamenti delle persone, sia come componente del patrimonio di tecnologie a disposizione delle imprese; * offrire gli elementi di base e gli strumenti concettuali utili a comprendere le logiche di progettazione, di funzionamento e di gestione delle architetture dei sistemi informativi d’impresa.
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SECS-P/10
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ITA |
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8011415 -
TEORIA DEL RISCHIO, CONTRATTI ASSICURATIVI E OPZIONI
(obiettivi)
1) Capire, attraverso una molteplicità di esempi concreti, come una matematica del tutto elementare (le 4 operazioni aritmetiche) consenta di restringere i margini di arbitrarietà oggi presenti nella struttura dei contratti assicurativi e di quelli relativi ai derivati. 2) Dimostrare come sia possibile ampliare, rispetto all’offerta attualmente disponibile, le possibilità di scelta relative alla struttura di tali contratti attraverso una analisi dei loro presupposti impliciti e delle possibili alternative. 3) Analisi quantitativa comparata delle conseguenze dei nuovi schemi contrattuali rispetto a quelle degli schemi attualmente utilizzati.
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SECS-S/06
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ITA |
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8011475 -
ECONOMIA PUBBLICA (AVANZAT0)
(obiettivi)
L’economia pubblica è un programma di ricerca incentrato sulla distinzione tra l’economia ‘commerciale’ degli interessi privati – che sono rivali tra gli individui - e l’economia ‘non-commerciale’ degli interessi pubblici – che sono condivisi dagli appartenenti a una comunità politica nel loro status di cittadini. Nell’economia commerciale degli interessi privati il mercato - domanda, offerta, prezzo, scambio - incanala le risorse verso il loro soddisfacimento, sia pure imperfettamente. In quella non-commerciale degli interessi pubblici un meccanismo equivalente non esiste. Essi rimangono affidati all’azione economica pubblica dei governi e alla cooperazione volontaria. I temi centrali di questa materia sono (i) l’analisi normativa – efficienza ed equità - dell’allocazione delle risorse tra l’area commerciale e quella non commerciale, e all’interno di ciascuna, e (ii) l’analisi positiva – effetti e teorie esplicative - dell’azione economica pubblica. Il corso tratta a livello intermedio-avanzato alcuni temi del suddetto programma di ricerca. Al termine di questo particolare corso ci si attende che lo studente abbia assimilato gli strumenti concettuali e analitici necessari per comprendere approfonditamente, e ragionare criticamente su La differenza fondamentale tra la natura competitiva dell’allocazione nell’economia commerciale e la natura non-competitiva, cooperativa dell’allocazione nell’economia non-commerciale La natura propria dei beni pubblici come beni che sono simultaneamente di consumo e di produzione, e il peso discorsivo del loro finanziamento tramite la tassazione Gli ostacoli intrinseci, insormontabili alla cooperazione libera nelle comunità grandi, dovuti all’incentivo al ‘free riding’ incorporato nella natura stessa degli interessi non-rivali La conseguente necessità di un potere governativo che renda obbligata la partecipazione all’azione collettiva per il soddisfacimento dei vitali interessi non-rivali di una comunità L’ulteriore necessità di una più alta cultura politico-economica dal parte delle elites dirigenti delle società liberali La fondamentale equivalenza intertemporale tra risparmio e reddito da capitale, la distorsione intertemporale causata dalla tassazione del capitale, e la risposta moderna alla controversia classica sulla cosiddetta ‘doppia tassazione del risparmio'.
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SECS-P/03
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ITA |
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8011699 -
FINANZA COMPORTAMENTALE
(obiettivi)
L’obiettivo di questo corso è quello di offrire una conoscenza dei temi fondamentali della finanza comportamentale. Il corso si sviluppa attraverso quattro macro-attività formative. Il primo modulo analizza i fondamenti della finanza comportamentale – gli errori (cognitivi ed emotivi), le euristiche e gli effetti di inquadramento (framing) – per poi esaminare le principali teorie che ne stanno alla base: quella del prospetto (in base alla quale è stato insignito il Premio Nobel per l’Economia 2002 allo psicologo Daniel Kahneman, tra i fondatori dell’approccio comportamentale) e quella motivazionista, altrimenti nota come SP/A (Sicurezza, Potenziale/Aspirazioni). Il secondo modulo mostra come gli errori, le euristiche e gli effetti di inquadramento alla base delle teorie comportamentali spieghino gli errori comportamentali commessi generalmente dagli investitori individuali. Inoltre, si metteranno in evidenza i limiti degli attuali questionari per la profilatura del rischio previsti dalla MiFID. Le domande comportamentali risultano essere di estrema utilità per il consulente in quanto non mira a misurare solo la propensione al rischio, ma anche aspetti comportamentali dell’investitore, come enfatizzato da recenti ricerche istituzionali. Gli stessi errori comportamentali sono in grado di spiegare, almeno in parte, i fenomeni di euforia irrazionale che portano alla formazione delle bolle speculative, ma anche quelli di paura o addirittura panico che sfociano nelle crisi finanziarie. Inoltre, si presenteranno le principali anomalie o regolarità di mercato. La terza attività formativa riguarda le applicazioni e fa riferimento alla teoria di portafoglio comportamentale basata sull’approccio motivazionista e sulla contabilità mentale, che insieme contribuiscono a formare la “piramide stratificata degli investimenti”. L’approccio piramidale è considerato una raffigurazione delle preferenze e degli obiettivi degli investitori e degli strumenti per soddisfare le prime e raggiungere i secondi maggiormente in linea con quanto osservato nella realtà rispetto al classico approccio media-varianza. Infine, l’ultima attività, è rappresentata dalla correzione degli errori, il cosiddetto debiasing, che insegna come correggere gli errori (bias) degli investitori.
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SECS-P/11
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ITA |
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8011246 -
ORGANIZZAZIONE E GESTIONE DELLE RISORSE UMANE
(obiettivi)
Al termine del corso lo studente apprenderà i principali elementi teorici riguardanti la gestione del personale, applicherà, individualmente e in gruppo, la teoria alla soluzione di casi ed esercitazioni aziendali (motivazione del personale, valutazione della posizione, valutazione della prestazione, composizione della retribuzione), sperimenterà attraverso simulazioni alcune fasi della selezione. Inoltre avrà modo di confrontarsi con figure di spicco del mondo aziendale (HR Director e DG), sviluppando capacità di relazione e di pensiero critico sulle tematiche affrontate.
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SECS-P/10
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ITA |