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Insegnamento
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CFU
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Ore Lezione
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Ore Studio
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Attività
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Lingua
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8058911 -
C.I. SCIENZE DELLA PREVENZIONE NELL'AMBIENTE E NEI LUOGHI DI LAVORO II
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M-2698 -
SCIENZA E TECNOLOGIA ALIMENTARE
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LANNI LUIGI
( programma)
Programma Scienza e Tecnologia Alimentare • Introduzione al corso • Tecnologia alimentare e prodotti alimentari (materia prima, semi lavorato, prodotto finito) • Processo e processo tecnologico • Requisiti qualitativi e sicurezza alimentare • Danno tecnologico • Principi della conservazione e trasformazione degli alimenti • Diagrammi di flusso • Operazioni unitarie fondamentali e complementari • Trattamenti termici • Food packaging • Shelf life
 slides e dispense del docente
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AGR/15
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24
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Attività formative caratterizzanti
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ITA |
M-3669 -
CHIMICA DELL'AMBIENTE E DEI BENI CULTURALI 2
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LOMBARDI CARMINE CIRO
( programma)
Corso: Rischio chimico e cancerogeno Docente Carmine Ciro Lombardi ENEA UT BIORAD Programma Evoluzione della normativa in tema di rischio chimico cancerogeno. Evoluzione della normativa italiana in materia di salute e sicurezza sul lavoro alla luce della politica sociale europea. La nascita della medicina del lavoro, l’assicurazione obbligatoria e la prevenzione. Il pensiero di Ramazzini e Pott, due innovatori in tema di salute del lavoro. Concetti di rischio, pericolo e percezione del rischio. Le principali novità introdotte dal D.Lgs 626/94 e dal D.Lgs 81/08: dalla presunzione del rischio alla valutazione Rischio chimico. Evoluzione della normativa nazionale in tema di protezione da agenti chimici: dalla presunzione del rischio alla valutazione. Caratterizzazione agenti chimici e loro proprietà in funzione del rischio. Classificazione ed etichettatura agenti chimici pericolosi, simboli di pericolosità, pittogrammi di pericolo, indicazioni di pericolo (H) e consigli di prudenza (P). Schede di sicurezza, contenuti ed uso. TLV, e valori limiti di esposizione professionale (VLEP), uso e limiti di applicazione. Sicurezza nella gestione dei prodotti chimici: approvvigionamento, gestione depositi, l’utilizzo dei prodotti in funzione delle loro caratteristiche e gestione dei rifiuti. Criteri di sostituzione agenti pericolosi con sostanze a minore rischio. REACH e nuovi criteri di classificazione delle sostanze chimiche (CLP). Valutazione del rischio chimico, criteri di categorizzazione del rischio, i diversi modelli di valutazione. Esempi di valutazione del rischio nei laboratori di ricerca e sperimentazione (modello ENEA Casaccia). Generalità sui DPI, tipologia di classificazione e corretto utilizzo durante il lavoro e in emergenza Rischio cancerogeno Storia dei tumori da Galeno a Pott (il cancro come rischio evolutivo). Evoluzione della normativa in tema protezione della salute da agenti cancerogeni mutageni (Titolo VII D.Lgs s.m.i.). Innovazioni apportate dal D.Lgs 25/02. Cenni di genetica umana e processi di cancerogenesi e mutagenesi. Meccanismo di azione agenti cancerogeni, indicatori di esposizione e di danno. Classificazione agenti cancerogeni mutageni, il caso tricloroetilele e formaldeide. Amianto, la normativa di riferimento, principali obblighi e divieti, tutela dei lavoratori e dell’ambiente. Problematiche inerenti il legno duro. Linee guida inerenti il corretto l’utilizzo agenti cancerogeni. Agenti cancerogeni e tutela della salute delle lavoratrici: madri. Esempi di valutazione e categorizzazione del rischio cancerogeno (lavoratori esposti-potenzialmente esposti), Descrizione del modello valutativo del rischio cancerogeno mutageno sviluppato e messo a punto presso ENEA Casaccia. Il modello con piccole modifiche e stato inserito nelle linee guida ISPRA, ARPA.
Ambienti confinati Rischio chimico ambienti confinati. I principali incidenti negli spazi confinati. Il concetto di ambiente confinato, definizione di spazio confinati, definizione di atmosfera pericolosa. Fattori di rischio. Misure di sicurezza e corrette procedure di lavoro in ambienti sospetti di inquinamento
Fumo di tabacco: effetti sull’ambiente, sulla salute e sulla sicurezza dei lavoratori Fumo di tabacco e qualità dell’aria indoor. Falsi miti del fumo, storia del tabacco e modalità di introduzione nel continente europeo. Perché si fuma, come si fuma e quanto si fuma; composizione chimica del fumo. Fumo attivo e fumo passivo differenze ed effetti sulla salute dei non fumatori. Donne e fumo: effetti sulla salute del feto e dei bambini. Classificazione tossicologica del fumo. Fumo di tabacco come fattore di rischio per la salute e la sicurezza dei lavoratori. Tabacco e nicotina, additivi del tabacco, problematiche ed effetti sanitari; sigarette ligth e salute. Polonio-210 il killer delle sigarette. Impatto ambientale delle cicche di sigaretta. Evoluzione della normativa inerente la protezione della salute dei non fumatori negli ambienti di lavoro. Requisiti dei locali per fumatori. Perché smettere fumare: vantaggi per il lavoratore e per le aziende. Impatto ambientale delle cicche di sigaretta.
 slides e dispense del docente
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CHIM/12
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Attività formative caratterizzanti
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ITA |
M-2700 -
CHIMICA DELL'AMBIENTE E DEI BENI CULTURALI 1
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ZAPPA GIOVANNA
( programma)
analisi di rischio e metodologie di valutazione dell’esposizione ad agenti chimici
- L’esposizione ad agenti chimici - Il principio di precauzione - Analisi di Rischio: cos’è, come è articolata, come si applica al rischio chimico - I concetti di “Pericolo” e “Rischio” chimico - Valutazione del rischio chimico: identificazione e caratterizzazione dei pericoli - Bioaccumulo, bioconcentrazione, biomagnificazione - Sostanze persistenti, bioaccumulabili o tossiche (PBT) - Vie di esposizione e calcolo della dose - Principi generali e obiettivi del REACH - Il nuovo sistema globale per la classificazione e l’etichettatura delle sostanze e dei preparati (GHS) - Stima dell’esposizione: monitoraggi ambientali e biologici - Grandezze, unità di misura di base e derivate e Sistema Internazionale - Metrologia applicata alle misure chimiche e biologiche - Risultato e Valore della misura - Riferibilità metrologica e taratura - I concetti di “precisione” e “accuratezza” delle misure - I concetti di “incertezza” ed “errore” - Errori casuali e errori sistematici - Dispersione dei risultati: ripetibilità e riproducibilità - Elementi di statistica (distribuzioni di frequenza, popolazione e campione, indici di dispersione) - Distribuzione di frequenza normale: media e scarto tipo - Costruzione di una curva di taratura – campo di linearità - Materiali di riferimento e loro impiego nelle misurazioni chimiche - Confronti tra risultati e valori soglia - Campionamento e misura del particolato atmosferico - Sistemi di campionamento filtranti e ad impatto - Campionatori continui e sequenziali - Misura della massa raccolta su filtro - Misura della composizione chimica del particolato - Come si calcola il valore di PTS o PM10 a partire dalle misure ambientali - Esposizione per via aerea negli ambienti di lavoro: campionamento personale e ambientale - La legislazione e la politica europea per la sicurezza alimentare - Principali contaminanti e fonti di contaminazione degli alimenti: • Diossine, Furani, PCBdl, IPA • Elementi tossici, nitriti e nitrati • Micotossine • Residui di fitofarmaci - Le problematiche di sicurezza alimentare in seguito ad incidenti nucleari
 slides della docente
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CHIM/12
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Attività formative caratterizzanti
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ITA |
M-2699 -
CHIMICA DEGLI ALIMENTI
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UBALDI ALESSANDRO
( programma)
Corso Integrativo di CHIMICA DEGLI ALIMENTI Ambito Corso ufficiale di “Scienza della prevenzione nell’ambiente e nei luoghi di lavoro I” – Facoltà di Medicina e Chirurgia – Università “Tor Vergata” PROGRAMMA
-Classificazione degli alimenti -Nutrienti -Composizione Chimica dei Principali Alimenti. -Modificazioni Chimiche e Conservazione degli Alimenti. -Additivi Chimici Alimentari. -Le Frodi Alimentari. -Residui di Sostanze Farmacologicamente Attive negli Alimenti. -Contaminazione Chimica degli Alimenti. -Il Campionamento degli Alimenti ai fini del Controllo Ufficiale.
 slides e dispense del docente
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3
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CHIM/10
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24
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Attività formative caratterizzanti
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ITA |
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8058910 -
SCIENZE DEL MANAGEMENT SANITARIO
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M-2694 -
MEDICINA LEGALE
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MILANO FILIPPO
( programma)
obiettivi formativi Il corso di Medicina legale ha lo scopo: a) di fornire la conoscenza delle norme giuridiche, etiche e deontologiche che sono alla base dei variegati aspetti dell’esercizio della professione. b) di fornire conoscenze del nostro sistema di sicurezza sociale e sulle varie forme di tutela assistenziale e previdenziale ed elementi utili al professionista sanitario, nelle più varie circostanze, possa agire adeguatamente nella protezione dei soggetti più deboli (minori, anziani, malati mentali); c) di fornire le conoscenze utili alla comprensione ed alla valutazione delle componenti psicopatologiche del comportamento, nonché le conoscenze dei comportamenti umani violenti di rilevanza forense, in particolare quelli contro la libertà personale (violenza sessuale) di quelli contro la vita e l’incolumità individuale (omicidio, infanticidio, lesioni personali).
programma Definizione, finalità, metodo e sistema della Medicina Legale Nozioni generali di diritto nel sistema giudiziario italiano Il rapporto di causalità materiale: nozione di causa; la causalità giuridica, la causalità umana; criteri di giudizio per l’ammissione o l’esclusione del nesso etiologico in medicina legale. E Elementi di bioetica e deontologia professionale: il consenso dell’avente diritto; l’obbligo di prestare assistenza: omissione di soccorso; la responsabilità professionale nelle professioni sanitarie; la documentazione clinica; i doveri di segretezza: segreto professionale, diritto del malato alla riservatezza. Medicina sociale: Il sistema di sicurezza sociale, INPS, INAIL, l’invalidità civile, la disabilità - Le assicurazioni private - La legge 194 sull’interruzione volontaria della gravidanza - La tutela della maternità - I trapianti d’organo. Psicopatologia forense: Imputabilità e responsabilità penale - Capacità giuridica, capacità di agire, interdizione, inabilitazione, incapacità naturale, l’amministratore di sostegno - Aspetti psicopatologici dei delitti contro il patrimonio mediante violenza sulle persone: il delitto di circonvenzione di incapace. La tanatologia e la Patologia forense: L’accertamento della realtà della morte - Le indagini necroscopiche medico legali: ispezione esterna ed autopsia - La cronologia della morte: fenomeni consecutivi e fenomeni trasformativi - Il regolamento di polizia mortuaria - La valutazione generale dei quadri lesivi: la diagnosi differenziale tra omicidio, suicidio e accidente - La lesività da energia fisica meccanica: lesioni da mezzi contundenti; lesioni da arma bianca; lesioni d’arma da fuoco; asfissie meccaniche violente - La lesività da energia fisica elettrica, barica, termica.
 TESTI CONSIGLIATI: Arcudi G.: MEDICINA LEGALE. Ed. Universitalia, Roma,2008. Gerin C., Antoniotti F., Merli S.: Medicina Legale e delle Assicurazioni. Ed. SEU, Roma, 2007.
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2
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MED/43
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16
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Attività formative caratterizzanti
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ITA |
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M-2697 -
ECONOMIA POLITICA
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2
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SECS-P/01
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16
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Attività formative affini ed integrative
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ITA |
M-2696 -
DIRITTO DEL LAVORO
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PISANI CARLO
( programma)
TITOLO CORSO: Diritto del lavoro
DOCENTI : Prof. Carlo Pisani, Dott.ssa Sabrina Cassar
RIFERIMENTI (tel. ; e-mail, altro): 06.9304510; studio-pisani@libero.it, cassarsabrina@gmail.com
SETTORE SCIENTIFICO DISCIPLINARE: IUS/07
RISULTATI DI APPRENDIMENTO: Princípi e norme fondamentali del diritto del lavoro.
DESCRIZIONE MODULO: Lezioni frontali. Metodo di valutazione orale.
TESTI DI RIFERIMENTO: C. PISANI, Norme fondamentali del diritto del lavoro, G. Giappichelli Editore, 2014.
PROGRAMMA DEL CORSO • LA NORMA INDEROGABILE DI DIRITTO DEL LAVORO (par. 1): Costituzione (artt. 3, 4, 41); Codice civile (artt. 1321, 1322, 1374, 1419, 1339, 2077, 2113) – pagg. 3 e 4. • LA DIFFERENZA TRA LAVORO SUBORDINATO E LAVORO AUTONOMO (par. 2): Codice civile (artt. 2086, 2094, 2104, 2222); Codice di procedura civile (art. 409); D.lgs. n. 276/2003 (art. 61) – pagg. da 5 a 7. • MANSIONI, QUALIFICHE, CATEGORIE ED INQUADRAMENTO (par. 7): Codice civile (artt. 2103, 2095) – pag. 15. • IL TRASFERIMENTO E LA TRASFERTA (par. 8): Codice civile (art. 2103) – pag. 19. • IL RIPOSO SETTIMANALE, LE FESTIVITÀ E LE FERIE (par. 10): Costituzione (art. 36); Codice civile (art. 2109 cod. civ.; D.lgs. n. 66/2003 (artt. 9, 10) – pagg. 25 e 26. • LA SICUREZZA SUL LAVORO (par. 11): Codice civile (art. 2087); Statuto dei lavoratori (artt. 5, 9). Solo per i Tecnici della prevenzione: D.lgs. n. 81/2008 (art. 16); Codice penale (artt. 437, 451) – pagg. 27 e 28. • IL POTERE DISCIPLINARE (par. 13): Codice civile (art. 2106); Statuto dei lavoratori (art. 7) – pagg. 32 e 33. • LA RETRIBUZIONE (par. 15): Costituzione (art. 36) – pag. 50. • INFORTUNIO, MALATTIA, MATERNITÀ E PATERNITÀ (par. 16): Codice civile (art. 2110) – pag. 54. • IL LICENZIAMENTO LIBERO CON PREAVVISO (par. 18): Codice civile (artt. 2118, 2096); Legge n. 604/1966 (art. 10); Legge n. 108/1990 (art. 4); Legge n. 339/1958 (art. 1) – pagg. 63 e 64. • IL LICENZIAMENTO PER GIUSTA CAUSA E PER GIUSTIFICATO MOTIVO SOGGETTIVO (par. 19): Codice civile (art. 2119); Legge n. 604/1966 (artt. 1, 3, 5) – pag. 66. • I DIVIETI DI LICENZIAMENTO (par. 22): Codice civile (artt. 1324, 1344, 1345); Legge n. 604/1966 (art. 4); Statuto dei lavoratori (art. 15); Legge n. 108/1990 (art. 3); Legge n. 135/1990 (art. 5); Legge n. 151/2001 (artt. 35, 54) – pagg. da 75 a 78. • I REQUISITI DI FORMA DEL LICENZIAMENTO (par. 23): Legge n. 604/1966 (art. 2) – pag. 79. • L’IMPUGNAZIONE DEL LICENZIAMENTO (par. 24): Legge n. 604/1966 (art. 6) – pag. 80.
• LA PROCEDURA PER IL LICENZIAMENTO DISCIPLINARE (par. 26): Legge n. 604/1966 (art. 7, commi da 1 a 5) – pagg. 84. • IL REGIME DI TUTELA REALE PER I LICENZIAMENTI VIETATI (par. 27): Statuto dei lavoratori (art. 18) – pagg. 90 e 91. • IL REGIME DI TUTELA REALE A RISARCIMENTO LIMITATO PER L’INGIUSTIFICATEZZA QUALIFICATA (par. 28): Statuto dei lavoratori (art. 18) – pagg. 92 e 93. • IL REGIME DI TUTELA INDENNITARIA PER L’INGIUSTIFICATEZZA SEMPLICE (par. 29): Statuto dei lavoratori (art. 18) – pagg. 96 e 97. • IL REGIME DI TUTELA OBBLIGATORIA (par. 33): Legge n. 108/1990 (art. 2); Legge n. 604/1966 (art. 8) – pagg. 107 e 108. • LA PRESCRIZIONE E LA DECADENZA (par. 40): Codice civile (artt. 2934, 2948) – pagg. 146 e 147.
Testo di riferimento: C. PISANI, Norme fondamentali di diritto del lavoro, Giappichelli, edizione 2014.
 Testo di riferimento: C. PISANI, Norme fondamentali di diritto del lavoro, Giappichelli, edizione 2014.
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2
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IUS/07
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16
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Attività formative caratterizzanti
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ITA |
M-2695 -
ISTITUZIONI DI DIRITTO PUBBLICO
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GRUNER GIULIANO
( programma)
a) Programma del Corso
Il corso ha come obiettivo quello di fornire allo studente gli strumenti di interpretazione del contesto istituzionale e normativo pubblicistico, con particolare riferimento alla materia della tutela della salute. Le nozioni fondamentali del diritto pubblico saranno illustrate e discusse in aula attraverso l’analisi di casi e materiali di particolare attinenza con le principali tematiche del Corso di Laurea. I casi e i materiali di seguito riportati saranno discussi in aula. Le letture saranno concordate con il docente.
I. I profili costituzionali del diritto alla salute Casi e materiali - Corte cost. 13 maggio 1991, n. 202 - Corte cost. 15 luglio 1994, n. 304
A.Pioggia, Diritto sanitario e dei servizi sociali, Giappichelli, 2014, p. 1-41
Letture integrative R. Balduzzi e D. Servetti, La garanzia costituzionale del diritto alla salute e la sua attuazione nel Servizio sanitario nazionale, in R. Balduzzi, G. Carpani, Manuale di diritto sanitario, Bologna, il Mulino, 2013. Salute, M. Luciani, in Enc. giur., Roma, ad vocem. R. Ferrara, Il diritto alla salute: i principi costituzionali, in Salute e Sanità a cura di R.Ferrara, in Trattato di Biodiritto, diretto da S. Rodotà e P. Zatti, Milano, 2010. B. Pezzini, Il diritto alla salute: profili costituzionali, in Dir. soc., 1983 p. 21 ss.
II. Le competenze legislative Le fonti del diritto, il riparto di competenze legislative
Casi e materiali Corte cost. sentenza n. 282/2002
A.Pioggia, Diritto sanitario e dei servizi sociali, Giappichelli, 2014, p. 45-72
Letture integrative Le competenze legislative in materia di «tutela della salute», di G. Carpani e D. Morana, R.Balduzzi, G.Carpani, Manuale di diritto sanitario, Bologna, il Mulino, 2013. D. Morana, La tutela della salute, fra libertà e prestazioni, dopo la riforma del titolo V. A proposito della sentenza 282/2002 della Corte Costituzionale, in Giur. cost., 2002, p. 2034 ss.
III. I livelli di governo I profili internazionali ed europei I sistemi sanitari regionali
A.Pioggia, Diritto sanitario e dei servizi sociali, Giappichelli, 2014, p. 89-103
Letture integrative A. Oddenino, Profili internazionali ed europei del diritto alla salute, in Salute e Sanità a cura di R.Ferrara, in Trattato di Biodiritto, diretto da S. Rodotà e P. Zatti, Milano, 2010, p. 65 ss. C. Tubertini, Stato, regioni e tutela della salute, in A. Pioggia e L. Vandelli (a cura di), La Repubblica delle autonomie nella giurisprudenza costituzionale, Bologna, 2006, p. 209 ss. F. Giglioni, I servizi sanitari, in L. Torchia, a cura di, Welfare e federalismo, Bologna, il Mulino, 2005, p. 19 ss. V. Antonelli e E. Griglio, Tutela della salute, in Il federalismo alla prova: regole, politiche diritti nelle Regioni, a cura di L. Vandelli e F. Bassanini, Bologna, 2010, p. 35 ss.
IV. Diritto alla salute, igiene e libertà di iniziativa economica Casi e materiali Corte cost. 2 giugno 1994, n. 218
A.Pioggia, Diritto sanitario e dei servizi sociali, Giappichelli, 2014, p. 75-81
Letture integrative F. Fonderico, Igiene pubblica, in Trattato di diritto amministrativo, diretto da S. Cassese, Milano, Giuffrè, 2003, parte speciale tomo I, p. 711 ss.
V. L’organizzazione istituzionale L’amministrazione centrale Le amministrazioni regionali e locali Gli enti pubblici e le agenzie Il servizio sanitario nazionale in forma di amministrazione adespota I regolatori e i fornitori di prestazioni
A.Pioggia, Diritto sanitario e dei servizi sociali, Giappichelli, 2014, p. 81-89; 98-145
Letture integrative: C. Corbetta, Sanità, in Dizionario di diritto pubblico, Milano, Giuffrè 2006, VI, p. 5402 ss. A. Crosetti, Il servizio sanitario. Profili organizzativi, in Salute e Sanità a cura di R.Ferrara, in Trattato di Biodiritto, diretto da S. Rodotà e P. Zatti, Milano, 2010, p. 153-187.
V. Gli utenti: le carte di servizio e la tutela giurisdizionale
Casi e materiali: Corte cost. 6 luglio 2004, n. 204
Letture integrative: C.E. Gallo, La configurazione delle situazioni giuridiche soggettive degli utenti, in R.Ferrara (a cura di), Salute e sanità, in S.Rodotà, P.Zatti (diretto da), Trattato di biodiritto, Milano, Giuffrè, 2010, p.381 ss.
b) Orario delle lezioni
Il corso di lezioni si svolge nel II semestre. Le lezioni si terranno secondo l’orario comunicato dalla segreteria didattica.
c) Modalità per la preparazione dell'esame
Il libro di testo consigliato per la preparazione dell’esame:
A. Pioggia, Diritto sanitario e dei servizi sociali, Giappichelli, 2014
Per la preparazione dell'esame, si dovranno inoltre dimostrare le conoscenza acquisite nel corso dello svolgimento delle lezioni, anche attraverso lo studio dei casi e dei materiali elencati in questo Syllabus e indicati dal docente. Le letture integrative sono sempre facoltative, tranne nei casi indicati dal docente.
d) Ricevimento degli studenti Nelle settimane di lezione, il ricevimento degli studenti si svolge prima e dopo le lezioni. Nelle altre settimane, l'orario di ricevimento può essere concordato con il docente, inviando un messaggio al seguente indirizzo di posta elettronica: martina.conticelli@uniroma2.it
 A.Pioggia, Diritto sanitario e dei servizi sociali, Giappichelli, 2014, p. 81-89; 98-145
Letture integrative: C. Corbetta, Sanità, in Dizionario di diritto pubblico, Milano, Giuffrè 2006, VI, p. 5402 ss. A. Crosetti, Il servizio sanitario. Profili organizzativi, in Salute e Sanità a cura di R.Ferrara, in Trattato di Biodiritto, diretto da S. Rodotà e P. Zatti, Milano, 2010, p. 153-187.
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IUS/09
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16
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Attività formative caratterizzanti
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ITA |
8059210 -
ATTIVITA' SEMINARIALE 2 (TECNICHE DELLA PREVENZIONE NELL'AMBIENTE E NEI LUOGHI DI LAVORO)
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RANALLETTA GIANCARLO
( programma)
MISURE DI PREVENZIONE E PROTEZIONE SUI LUOGHI DI LAVORO A RISCHIO DI INCENDIO E/O DI ESPLOSIONE
 slides e dispense del docente
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D'AMBROSIO FRANCESCO
( programma)
Contenuto del corso La nozione di ambiente in sociologia Le origini della questione ambientale e la sociologia dell’ambiente Principali paradigmi teorici della sociologia ambientale La dimensione spaziale della vita sociale: percezioni, interazioni e identità Società, ambiente e processi di globalizzazione Impatto della crisi ambientale e influsso sull’uomo Ambiente e rischio: la gestione dei disastri naturali La pianificazione ambientale Sostenibilità, sviluppo e qualità della vita: analisi dei metodi di misurazione
 Testi di riferimento Pellizzoni L., Osti G. (2008), Sociologia dell’ambiente, Bologna: Il Mulino. De Marchi B., Pellizzoni L., Ungaro U. (2001), Il rischio ambientale, Bologna: Il Mulino. Davico L. (2004), Sviluppo sostenibile. Le dimensioni sociali, Roma: Carocci.
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3
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Ulteriori attività formative (art.10, comma 5, lettera d)
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ITA |
8059206 -
TIROCINIO 2 (TECNICHE DELLA PREVENZIONE NELL'AMBIENTE E NEI LUOGHI DI LAVORO)
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CAULETTI MARINA
( programma)
obiettivi: fornire agli studenti conoscenze ed esperienze dirette nelle quattro aree di competenze dei tecnici della prevenzione. 1) IGIENE E SANITA’ PUBBLICA 2) IGIENE DEGLI ALIMENTI E DELLA NUTRIZIONE 3) IGIENE E SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO 4) SANITA’ PUBBLICA VETERINARIA
 slides e dispense del docente
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MED/50
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500
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Attività formative caratterizzanti
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