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SCAROZZA DANILA
(
programma)
PARTE I - Le teorie classiche
Il concetto di Organizzazione
Le teorie classiche
Weber: il modello burocratico
Taylor: L’Organizzazione Scientifica del Lavoro (OSL)
Fayol: la Scuola Amministrativa Teorie classiche: la burocrazia di Weber
Le critiche alla burocrazia
PARTE II - La lettura del sistema organizzativo (I° parte): gli aspetti psico-sociali
La Scuola delle Relazioni Umane
La motivazione al lavoro:
- Le teorie di contenuto
- Le teorie di processo
La comprensione delle differenze individuali
Le variabili sociali:
- Gruppi di lavoro, comunicazione e conflitti
- La cultura organizzativa e lo stile di direzione
PARTE III - La lettura del sistema organizzativo (II° parte): le strutture organizzative e i sistemi di direzione
Le strutture organizzative di base
- Struttura elementare
- Struttura funzionale
- Struttura divisionale
Le strutture funzionali modificate
- Struttura funzionale modificata per prodotto
- Struttura funzionale modificata per progetto
- Struttura a matrice
I sistemi di direzione
PARTE IV - La progettazione delle organizzazioni
Simon
Oltre l’approccio universale
- Il contributo della Woodward
- Il contributo di Burns & Stalker
Il contributo di Thompson alle teorie contingenti
Il contributo di Perrow alle teorie contingenti
Lawrence e Lorsch: differenziazione e integrazione
Incertezza, complessità e organizzazione: il modello di Galbraith
Le modalità di valutazione in itinere del corso sono strutturate in 5 casi di studio, che dovranno essere inviati al docente via mail, il quale provvederà poi a valutarli a seguito di presentazione e discussione in aula. Scopo della risoluzione dei casi di studio è quello della valutazione di alcuni grandi temi trattati nel corso.
I punti conseguiti tramite lo svolgimento di questi casi di studio (da un minimo di 0 ad un massimo di 3 punti) concorreranno alla valutazione conseguita nella prova finale.
La prova finale consiste in un elaborato scritto della durata massima di 2 ore contenente tre domande aperte. A ciascuna domanda potrà essere assegnato un punteggio da un minimo di 0 punti a un massimo 10 di punti, per un totale complessivo di 30 punti. La prova scritta viene effettuata in aula e svolta su carta (non su pc).

– DECASTRI M. (a cura di) (2011), Leggere e progettare le organizzazioni, Guerini e Associati, Milano.
– BURNS T., STALKER G.M., “Sistemi meccanici e sistemi organici di direzione”, in FABRIS A., MARTINO F. (1974), Progettazione e sviluppo delle organizzazioni, Etas, Milano, pp. 41-56.
– J. W. SLOCUM JR., D. HELLRIEGEL (2010), COMPORTAMENTO ORGANIZZATIVO, HOEPLI - COLLANA: ECONOMIA - Capitolo 3 pp. 82-102 (La comprensione delle differenze individuali)
– AIROLDI G. (2005), “Le scelte di organizzazione”, AIROLDI G., BRUNETTI G., CODA V., in Corso di Economia Aziendale, Il Mulino, Bologna, Collana Strumenti Economia, pp. 486-496 (Capitolo XV).
– SCAROZZA D., DECASTRI M. (2012), L’approdo alla prospettiva contingente (dispensa).
– SCAROZZA D., DECASTRI M. (2012), Tecnologia e Organizzazione: il contributo di J. Woodward (dispensa).
Testi di approfondimento
– COSTA G., NACAMULLI R.C.D. (1997), Manuale di Organizzazione Aziendale, Utet, Torino.
– DAFT, R. (2010), Organizzazione Aziendale, Apogeo.
– TURATI C.(1998), L'organizzazione semplice, Egea, Milano.
– FABBRI T. M. (2010), L’organizzazione: concetti e metodi, Carocci, Roma
Sulla pagina dedicata al corso, inoltre, dopo di ogni lezione, saranno messe a disposizione le slide proiettate in aula.